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La finale USA1 dei Trials Americani (8)

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Nel fine settimana scorso, gli Stati Uniti hanno selezionato la rappresentativa che vestirà la maglia a stelle e strisce ai prossimi Campionati del Mondo a squadre, che si svolgeranno a Lione.

Era destino che la seconda giornata dovesse riservare una gran dose di sbadigli: anche l’ultima frazione ha replicato le due precedenti, regalando altre nove mani insignificanti, e pochissimo altro nelle rimanenti sei.
Il tono delle possibili speranze di DIAMOND l’ha dato la prima mano, la 16.

1Quadri = 2+Quadri, 10-15
contro = 4 o 5 picche

4Fiori = splinter

Basta spostare un paio di carte perché tutte e due le manche siano di battuta, ma quel giorno gli dei del bridge non erano favorevolmente disposti con DIAMOND. 4 IMP per NICKELL.
I successivi 9 IMP, però, NICKELL se li è guadagnati, e brillantemente. Correva la mano 17, la seconda, e già i seguaci di DIAMOND hanno cominciato a lasciare la sala rama scuotendo la testa.

2Fiori = nobili
contro (Nord) = mano massima, in principio chiede il fermo a picche

2Fiori = 10-15, 6+Fiori
2Quadri = invitante o più, int.
2Picche = mano bilanciata senza buone quarte nobili
2SA = forzante

Levin-Weinstein sono stati davvero bravi a raggiungere 3NT, contratto certo non in cemento armato, ma con tutte le chance al posto giusto per una manche. Le carte erano messe in modo tale che il dichiarante non avesse problemi a registrare +550.
Hampson e Greco, invece, non disponevano degli strumenti adatti a trattare quella distribuzione – bisognava essere in grado di saperne di più sui fermi nei colori rossi – e hanno abbandonato troppo presto.
La partita stava 206-135 con tredici smazzate da giocare, e se si fosse trattato di un incontro di boxe il secondo avrebbe probabilmente gettato la spugna.
Per quanto poco, DIAMOND ha organizzato un mini contrattacco grazie alle mani 18 e 21.
Prima 8 IMP, ma senza un errore tanto madornale, quanto poco usuale di Weinstein le cose sarebbero andate diversamente.

1SA = 14-16
2Quadri = Quadri + un maggiore
passo (dopo 2Quadri = contro invertiti
contro = takeout

1Quadri = 2+Quadri, 10-15

2Quadrix potevano, e dovevano rappresentare un bagno di sangue, specie dopo il classico attacco in atout di Sud (ricordate le immortali parole di Arturo Franco: “contro i parziali contrati si attacca in atout anche col vuoto”). Senonché…Levin ha vinto col Re ed è tornato, e se Weinstein avesse coperto con la Dama il 10 di Lall, la figura del colore gli avrebbe permesso dopo di battere atout (il 9 avrebbe forzato contemporaneamente l’8 ed il Fante, affrancando il 6), e subito di impedire ad Est di entrare in mano. Weinstein, però, forse distratto dall’andamento del match, ha mancato di apprezzare le carte di quadri visibili e già viste, ed è stato basso. Disastro. Lall ha potuto giocare una fiori al 9, mentre il suo Fante era ancora protetto, e così cavarsela con -2. Se Sud avesse coperto, Est si sarebbe trovato al morto, con ben poche opzioni. Se avesse giocato cuori (probabile), Weinstein sarebbe entrato per giocare il Quadri9. Dopo una fiori al 9 e all’Asso Levin avrebbe giocato un’altra cuori, il Quadri6 avrebbe estratto l’ultima atout, e la PiccheQ avrebbe completato l’opera di demolizione: quattro cuori, tre picche, due quadri e una fiori per la difesa, ovvero 1100 e 10 IMP a favore invece che 8 IMP contro.
E’ seguito 1 IMP per NICKELL, poi una mano pari – entrambe smazzate insulse – poi altri 13 IMP per DIAMOND.

3Quadri = forzante

1Fiori = 16+
1Quadri = 0-7

La situazione non era facile da decifrare per Weinstein, in quella confusione, e la manche di battuta è stata mancata. Da notare la strana sequenza di Bathurst, la quale non ha mai permesso di identificare la migliore atout di EO. In chiusa Greco-Hampson sono stati sospinti verso la giusta meta, dove hanno persino registrato una presa in più quando Meckstroth ha lisciato il singolo di picche del morto.
Nessuna paura per NICKELL: sette delle ultime dieci mani erano assurdamente piatte, e nelle rimanenti tre qualche giustificata esagerazione gli ha portato 7 e 4 IMP. A questi si è aggiunta anche una presa in più, per un totale di 26-21, ovvero un totale di 222-154

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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