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3SA+2 con il Criss Cross

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Bridge, lo Sport della Mente

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Nella penultima mano della finale Senior a coppie degli Europei di Montecatini gioco 3 SA da Sud dopo la licita (W/All) e con le 26 carte in linea dello schema seguenti.

2SA = Bicolore minore (Polish Club)

L’attacco di piccola fiori è vinto al morto dal (benvenuto) FioriJ, come pure benvenuti sono QuadriJ accanto al QuadriK che vale una presa, e naturalmente PiccheK, per quanto anche il Picche9 si rivelerà una carta fondamentale nel finale di gioco. Sul Cuori4 mosso dal morto per il Cuori10 di mano Ovest non risponde, come pure Est sul QuadriA di mano. La prosecuzione è Quadri2 al QuadriJ e Cuori6 per CuoriA di Est che rinvia Fiori3 per la mia FioriQ superata dal FioriA di Ovest che mi smonta il QuadriK del morto. Questo è il finale a sei carte:

Sono entrato in mano col CuoriK e ho mosso PiccheJ (piccola da Ovest) per PiccheK del morto e Picche6 per l’Asso di mano, notando la caduta della PiccheQ da Ovest, che l’aveva seconda accanto alle 11 carte nei minori come si vede dalla distribuzione completa.

Quando in questo finale di tre carte, in mano con PiccheA, ho giocato FioriK scartando la quadri del morto, Est ha dovuto riporre le carte nell’astuccio.

 

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Argomenti

Giampiero Bettinetti

Laureato in chimica all’Università di Pavia nel 1965, Giampiero Bettinetti (BTR015, Spezia Bridge), monzese di nascita, ha subito intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di farmacia della stessa università percorrendo tutte le tappe da assistente incaricato fino a professore ordinario. Dopo sei anni di straordinariato a Firenze negli anni ’80, il prof. Bettinetti è tornato in sede come ordinario di chimica farmaceutica applicata, insegnamento fondamentale del corso di laurea in chimica e tecnologia farmaceutiche che ha tenuto fino a ottobre 2012. Giampiero Bettinetti si è accostato al bridge in quel di Pavia proprio alla fine degli anni ’60, nel 1975 ha pubblicato il ’Quadri Pavia’ (poi ripresentato in versione multimediale aggiornata come ’Quadri Pavia 2000’ agli inizi del terzo millennio) e dal 1978, dopo che sull’ultimo numero della rivista del 1977 era stato pubblicato il Codice Internazionale del Bridge di Gara, ha cominciato a collaborare con la FIGB con la rubrica ’Codice alla mano’ su Bridge d’Italia, entrando alla fine degli anni ’80 nel Collegio Nazionale Gare. Ha mosso i primi passi nelle competizioni bridgistiche internazionali nel 1977, anno in cui è entrato tra i ’prima categoria vitalizi’ con Gianarrigo Rona, l’attuale presidente della Word Bridge Federation e suo partner di allora. World Master grazie ai risultati conseguiti nel 1977 e 1979 in Polonia e nel 1980 in Finlandia in coppia con Gianarrigo Rona, i primi successi nazionali risalgono al 1980 (campione italiano a coppie con il partner storico Leonardo Marino) e al 1981 (vincitore della coppa Italia con la squadra di Pavia). Quelli più recenti sono in ambito seniores con le vittorie del campionato individuale nel 2009 e – sempre in coppia con Marino – dei campionati a coppie open del 2011 e 2012 (argento nel 2007), del campionato a squadre open del 2011 (argento nel 2010 e nel 2012) e della coppa Italia nel 2006 e nel 2012 (argento nel 2009 e nel 2010). Negli ultimi anni Giampiero Bettinetti si occupa, sempre per hobby, anche di numismatica con la pubblicazione di articoli su riviste specializzate e partecipando attivamente a discussioni sui forum del settore.

ommenti

  1. Prima di tutto devo rettificare il (3 SA + 1) in (3 SA) nella mia replica al precedente commento. Quanto alla giusta osservazione dell’impasse alla Donna di picche su Est, che aveva il doppio di probabilità di trovarsi tra le carte di questo difensore e che in Mitchell ci poteva anche stare, c’è da notare che Ovest, per aver preso d’Asso di fiori il rinvio del compagno invece di star basso e mantenere i collegamenti, doveva avere un potenziale ingresso. Solo che in tutta sincerità questo ragionamento è post mortem, non alla penultima mano di un duro torneo, e credo che l’istinto abbia guidato il mio movimento del colore di picche. Devo dare atto ad Est d’aver giocato la piccola sul mio Fante di picche senza la minima esitazione: del resto la sua coppia è quella che ha conquistato il bronzo. Giampiero Bettinetti

  2. Buonasera Se nel finale a sei carte avessi giocato Re di picche e picche all’Asso, avrei realizzato tutte le prese, mentre sarei andato down giocando il sorpasso alla Donna di picche, dato che Ovest aveva due quadri vincenti. Entrando in mano con il Re di cuori e presentando il Fante di picche, c’era la speranza che Ovest coprisse con la Donna, e quando è stato basso avrei potuto star basso anch’io dal morto, perdendo alla peggio la Donna di picche e la Donna di cuori (3 SA + 1), ma realizzando tutte le prese nella circostanza. E invece ho superato con il Re e continuato con piccola all’Asso, avendo preso atto della potenzialità del 9 di picche qualora fosse caduta la Donna di picche, com’è stato. Se avessi realizzato 3 SA + 2 in altro modo, non avrei avuto l’occasione di scrivere questo articolo. Giampiero Bettinetti

  3. Perché non impasse alla Q♠ su Est? In fondo è un Mitchell… PS: io penso di saperlo ma potrebbe non essere evidente a tutti… (angel)

  4. Buonasera, pensavo… una volta che scende il morto penso sia abbastanza probabile che Est abbia la 4603 anche dalla dichiarazione (visto che con la quarta di fiori e dunque la 3604 sarebbe probabilmente saltato a 4fiori), dunque di conseguenza la mano di ovest è una 2056. Ora mi chiedo ma invece del Criss Cross non è uguale giocare picche al R e picche all’asso? Sempre e comunque 11 prese: 4 picche, 2 cuori, 3 quadri e 2 fiori… Andrea Rosalba

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