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Campionati a Squadre Miste 2017: incontro FAILLA – FORNACIARI

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FORNACIARI era oramai al di fuori della lotta per il titolo, mentre FAILLA, appena un VP dietro ai leader ZENARI, aveva ancora intatta l’aspirazione di mettersi al collo la medaglia d’oro.

L’incontro si è dimostrato vibrante: molte distribuzioni complicate si sono prestate per spostare punti, cosa che è successa sin dall’inizio, e fino alla fine, quando l’ultima mano avrebbe potuto ancora modificare il podio.

Le prime due smazzate si sono sviluppate secondo lo stesso tema: intervenire, o non intervenire contro l’apertura avversaria di 1NT?
La prima: 1NT(12-14) alla vostra sinistra viene seguito da due “passo”, e voi contemplate (Tutti in prima):

[S] A K J 2 [H] 7 5 4 3 2 [D] 6 5 3 [C] 4 

 

Sappiate che, se aveste voglia di mostrare i nobili, potreste farlo dichiarando 2[C].
Lauria ha detto 2[C] ed ha finito per giocare 2[H], realizzandole, mentre Francesca Carnicelli ha detto passo, e ha concesso -120.

Da notare che anche Gino Ligambi è stato un po’ remissivo: EO fanno infatti 3[C]. Totale 6 IMP per FORNACIARI.

Nella mano 2, 1NT è l’apertura a destra, e voi osservate (Zona contro Prima):
[S] A J 7 [H] 10 8 7 5 2 [D] K Q J 4 [C] 7

Potete, volendo, dire 2[H] per mostrare le cuori e un minore.
Ancora una volta, gli alfieri di FORNACIARI (Morgantini, nel caso), hanno parlato, mentre quelli di FAILLA (il capitano in persona) hanno scelto di tacere. Questa volta, meglio i secondi:

1NT ha prodotto il consueto 120, ma i coniugi Lauria hanno pagato 800. Lorenzo, infatti, data la posizione di zona, ha sperato in qualcosa di meglio in mano alla consorte, e questo ha fatto finire NS davvero troppo in alto. Per giunta, Sud poteva cavarsela con -2. FAILLA +12.
Sono seguite due mani pari ed insignificanti, poi una delle più affascinanti.

Giuseppe Failla ha ben giudicato cosa fare a livello di cinque, mentre non di altrettanto è stata capace Cristina Morgantini. Monica Buratti ha poi fatto, brillantemente, la scelta più difficile di tutte, ovvero salvare a livello di sei, un’azione sempre molto complicata. Peccato che Ovest non abbia rettificato a 6[H], perché l’attacco a fiori è quasi impossibile da trovare, ed infatti è stato mancato anche nell’altra sala, dove era cruciale. FAILLA ha scritto 13 IMP (Monica Buratti ha così salvato un minimo di 2 IMP, ed un massimo di 4 se Mariani avesse detto 6[H]).

La stessa squadra ne ha aggiunti altri 5 nelle tre smazzate seguenti, grazie a migliori scelte in licita e gioco (+3, +1, +1), esattamente pareggiati da FORNACIARI in un colpo solo:

Le diverse sequenze licitative hanno fatto tutta la differenza del mondo, piazzando la decisione finale in mano a Nord da una parte, ed a Sud dall’altra: dove era Lauria a dover scegliere, questi aveva ogni elemento – ed in particolare la bruttezza delle sue carte – per respingere l’invito di Sud. Failla, invece, era in posizione ben più scomoda, e non c’è davvero da stupirsi se ha optato di giocare manche (l’avrei fatto anch’io).
La mano dopo, Lauria ha piazzato la classica zampata del leone.

In aperta Francesca Carnicelli ha attaccato a quadri, e Carlo Mariani non ha avuto nessuna difficoltà ad impacchettare dieci prese. Ma in chiusa Lorenzo Lauria, nella stessa posizione (entrambe le aperture promettevano la lunga di Fiori, in stile Precision), ha scelto il [C]4! Non era davvero possibile per il povero Ligambi immaginare la situazione, e così, pensando di avere sia il Re che il Fante di fiori alla sua destra, si è affidato alla sfilata delle atout, sperando che succedesse qualcosa di buono. -1, e 12 IMP trovati nella cenere da parte del campionissimo.
FAILLA era ancora avanti di 7 IMP sul 30 a 23, ma la partita è tornata in parità subito dopo, grazie ad un’altra mano affascinante.

Mariani è stato forse un po’ timido: se avesse detto 5[D] su 5[C], Monica Buratti avrebbe certamente rialzato. La scelta sarebbe stata cruciale con le fiori mal divise, o senza il Fante in Est.
Di là, però, EO hanno addirittura giocato un parziale quando Ornella Colonna ha scelto un’azione molto conservativa, forse sperando che la licita non si fermasse lì. Lauria ha pensato un po’ prima di passare, ma ha alla fine, forte della sua esperienza, ha ben valutato con quanta sofferenza Est avesse esalato 3[C].
Una brutta mano è seguita – entrambe le dichiaranti, Nord in aperta e Sud in chiusa hanno perso malamente una presa di troppo nel loro contratto a picche – la quale ha permesso a FORNACIARI di tornare in testa: la Carnicelli giocava infatti 3[S] mentre la Morgantini solo due. 3 IMP.
Erano in arrivo i fuochi d’artificio finali: nelle ultime tre smazzate sono volati 31 IMP!
Prima 11 per FAILLA:

Sembra che non ci siano problemi, ma Cristina Morgantini ha completamente perso la concentrazione: dopo [C]AK della difesa, ed il ritorno a picche, ha battuto due giri d’atout, e trovandole mal divise, invece che tagliare semplicemente una picche ha proseguito con [D]KQ! La tensione ha fatto un brutto scherzo alla giocatrice romana.
FORNACIARI si è ripresa 9 IMP subito dopo, e con essi, nuovamente, la testa della corsa.

Beppe Failla è stato davvero molto conservativo – peraltro la sua unica sbavatura nel corso dell’intero incontro – e ne ha pagato il prezzo.
Poi, la mano che ha deciso il titolo a Squadre Miste 2017:

Sedetevi al posto di Francesca Carnicelli, e giostrate il vostro slam dopo l’attacco di 8. 22 IMP, e la medaglia d’oro, sono appesi al movimento delle vostre carte.
Francesca ha vinto l’attacco, fatto un primo sorpasso in atout e vinto il nuovo ritorno a Cuori. La linea giusta, a quel punto, è un secondo sorpasso a picche – cruciale se il colore è diviso 4-1 – e poi, una volta che questo sia vincente ed il colore dimostri di essere diviso 3-2, •AK scartando cuori, e cuori taglio. Se cade la [H]Q tutto bene, altrimenti si ha la scelta tra tagliare una fiori (colore 4-3, o 5-2 ben messo) o sfilare semplicemente le atout ([C]J in caduta o squeeze [H]/[C] o squeeze [D]/[C]).
Se le atout si dimostrassero 4-1, la prima linea di gioco diventa impossibile, e dunque non rimane che la seconda.
La dichiarante, invece, ha continuato subito con [D]AK e tre giri di Fiori: -11.
Questo ha fatto sì che FAILLA rimanesse dietro a ZENARI per 5,56 VP, ,a se Nord avesse fatto 6[S] FAILLA avrebbe vinto 12,8 – 7,2 invece che perdere 6,72 – 13,28. Un netto di 6,08, ed il titolo proprio all’ultima curva!

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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