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European Open Championships (2)

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Bridge, lo Sport della Mente

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La prima giornata dei Campionati Europei Open si è aperta con la competizione a Squadre Miste, ma prima che questa iniziasse, a tenere banco era la curiosità sollevata dalla sede di gara: come oramai noto, si gioca non già in una struttura fissa, come d’abitudine, ma invece in una tensostruttura. In particolare, si tratta di un enorme apparato (145 metri per 25) in tralicci di acciaio, coperto da materiale ignifugo.
Da un punto di vista della funzionalità dell’area in sé, parliamo di una delle aree di gioco migliori che ho mai avuto: 3500 metri quadri in un’unica soluzione è qualcosa che raramente si vede in giro per il mondo, e rappresentano una conformazione ideale.
Certo, che così si concede qualcosa all’estetica dei dintorni – la ghiaia che porta alla tenda è scomoda e bruttina – ma le dolci colline toscane a fare da sfondo, e l’ambiente in generale confortevole rimediano ampiamente, e per giocare, dovendo scegliere è meglio preoccuparsi della funzionalità che non del panorama (certo, con dei limiti: a Tromso di metri quadri ne avevo 4500, ma la temperatura media rimase sotto i 10°, e le condizioni al contorno erano in generale ben peggiori, a partire dalla difficoltà di raggiungere la località tra i fiordi).
Ma torniamo al gioco.
In campo c’è un parterre de rois davvero impressionante: sono presenti campionissimi di ogni genere, e da tutto il mondo già nel misto. Sono infatti arrivate qui squadre, spesso imbottite di professionisti, dagli USA (molto numerose), Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Sud Africa, Cina, India e così via scorrendo il mappamondo, unitamente, come è ovvio, alle migliori lame europee e nazionali.
Dopo cinque dei dieci turni di qualificazione alla fase a KO – sedici saranno le elette – conduce una formazione russa, MNEPO (Anna GULEVICH, Georgi MATUSHKO, Sergei ORLOV, Olga PAVLUSHKO, Evgeni RUDAKOV, Elena RUDAKOVA), davanti ad una giapponese, TAKK, ed un fritto misto USA, Austria, Scozia, Romania a nome MICROCHIROPTE. Attenzione: i due austriaci in essa presenti, Sasha Wernle e Jovanka Smederevac, hanno già vinto questo titolo (a Ostenda nel 2013) e la Smederevac ha al suo attivo anche un’Olimpiade, un Europeo a squadre e uno a coppie, nonché un primo posto nel “misto” di Venezia ed un secondo nell’Open di Montegrotto, (certo grazie al fatto che in questi ultimi due casi giocava con me!).
Bene gli italiani, con tre squadre al momento qualificate: VINCI, nona, CALANDRA, quindicesima, e PERSIANI, subito dietro. Queste ultime si affronteranno oggi nel primo turno odierno, in uno scontro fratricida.

1 MNEPO 80.46
2 TAKK 73.49
3 MICROCHIROPTE 70.32
4 MAJOR 69.93
5 CORNELL JACOB 67.73
6 SAKR 67.60
7 HELGENESS 67.57
8 PSZCZOLA 67.08
9 VINCI 67.00
10 EMMER 66.80
11 ROSENTHAL 66.74
12 MORAWSKI 66.10
13 PUILLET 66.06
14 REDROBOT 66.01
15 CALANDRA 65.57
16 PERSIANI 65.50

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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