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European Open Championships (5)

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Bridge, lo Sport della Mente

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Causa un errore nel sito EBL, ieri avevo dati per già spacciati gli alfieri di MNEPO. Ebbene, così come nelle migliori commedie, i medesimi sono risorti, ed uscendo per tempo fuori dalla tomba dove li aveva cacciati l’incauto cronista si sono presi la soddisfazione di dimostrarsi, una volta di più, i più forti, almeno nella circostanza.

Dopo due semifinali insipide – entrambe le vincitrici hanno dominato largamente e fin dall’inizio – si è avuto un eccezionale epilogo: la finale è stata una delle più belle, vibranti e combattute mai viste. Sono volati tantissimi punti – alla fine un totale di 159 IMP in 28 smazzate – ma non, come spesso accade, a causa di molti errori. Invece, a farla da padrone sono state scelte tecniche diverse, ma sempre sul filo della ragionevolezza, nonché una marcata aggressività dei vincitori, la quale ha rappresentato il loro marchio di fabbrica nell’arco dell’intera competizione.
I 10 IMP che hanno loro permesso di appendersi al collo la medaglia d’oro, però, non sono stati frutto di un grido di battaglia, l’ennesimo “banzai”, quanto di un ben ragionato calcolo tecnico, che ha portato alla scelta dell’attacco vincente. Ecco a voi: mettetevi nei panni della graziosa Anna Gulevich, in Sud, e guardate queste carte: [S]4 3 2 [H]JT5 [D]K 9 8 6 5 [C]K 9. La licita va, con voi silenti: 1NT a destra, 3[C] Puppet a sinistra (richiesta di quinte nobili), 3[S] a destra (cinque carte) e 3NT a sinistra. A voi.
Nell’altra sala, Chris Willenken doveva attaccare anch’egli contro 3NT, ma dopo un semplice 1NT – 3NT da parte avversaria. Vedete la differenza?
L’americano non aveva idea della distribuzione dei colori nobili, ed ha normalmente scelto una quadri, mentre la Gulevich sapeva che Ovest aveva esattamente tre cuori e due picche, e che Est aveva cinque picche e non più di tre cuori. Il suo compagno era quindi marcato con almeno quattro cuori, mentre la probabilità che avesse fit a quadri si restringeva considerevolmente. La russa ha rapidamente messo le mani sul [H]J, ed ha pescato il Jolly:

MNEPO era arrivata all’ultima mano sotto di 8 IMP, dopo un lungo alternarsi al comando delle due squadre, ma l’ultima oscillazione del pendolo, ampia 11 IMP (400 da un lato e 150 dall’altro), si è fermata sulla sua casella.
Nel frattempo, era in corso la prima giornata del Coppie Miste, la quale ha visto lo svolgimento della fase di qualificazione. Novantadue, delle originali centosessantatre coppie, si sono qualificate per la Semifinale A, alle quali si sono aggiunte dodici formazioni provenienti dalle semifinali del KO. Per queste centoquattro coppie, oggi la possibilità di entrare nelle prime quarantasei, e guadagnarsi la finalissima. Per tutte le altre, i posti disponibili per ascendere all’Empireo dalla Semifinale B saranno solo sei.
Tra le elette ci sono otto coppie nostrane, come mostra la classifica.

 

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

Un commento

  1. Solo per dire che l’attacco al Board 28 è stato 10♥ (Rusinow) e non J♥ (bigsmile)

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