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European Open Championships (9)

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Bridge, lo Sport della Mente

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Ieri sono entrate in scena le squadre, Open, Women e Seniors, e con esse una pletora di campionissimi. Il livello di questo evento è stato finora altissimo, come raramente prima, e le nuove competizioni appena iniziate non hanno smentito le precedenti. In particolare, Open e signore vedono ai tavoli la “creme” del bridge mondiale, da tutti i continenti, mentre tra i più anziani, ad eccezione di MILLNER, che schiera niente di meno che i “Meckwell” e che totalizza sei campioni del mondo su sei (tre dei quali “open”: oltre ai Meckwell anche Jacek Romanski, vincitore delle Olimpiadi di Seattle 1984, mentre Kowalski, Lall e Millner vantano titoli di altro genere: mondiale a coppie miste nel 1994 e Senior a Sanya 2014 per il polacco, e tre mondiali seniores per gli americani: squadre a Sanya 2014, Seniors Bowl a Chennai 2015, e Olimpiadi a Wroclaw 2016: un filotto impressionante), la densità di fenomeni è minore, sebbene la competizione sia durissima anche lì.
La fase di qualificazione consiste in un totale di dieci turni da dieci smazzate l’uno, movimento Swiss, e cinque se ne sono già andati, dunque per gli squadroni che si sono attardati le chance di recupero sono limitate. E’ il caso, tra gli altri, di ZIMMERMANN nell’open, al momento quarantunesima, che deve scalare venticinque posizioni per arrivare alla fase a KO di domani. Ma molti altri nomi altisonanti sono nei bassifondi. Tra tutti, spicca il centosedicesimo posto, a 35 VP dalla qualificazione, di MAHAFFEY (Mahaffey, Brogeland, Gawrys, Klukowski, Lev, Linqvist). Quest’ultima è praticamente spacciata, a meno di miracoli. La qualificazione si otterrà con una media tra 11,5 e 12 VP, quindi ad una quota tra 115 e 120 VP totali, ed in palio ce ne sono ancora 100 tondi.
Le nostre due migliori squadre sono quelle più attese: VINCI (Francesco Saverio Vinci, Giovanni Donati, Fabrizio Hugony, Lorenzo Lauria, Mustafà Cem Tokay, Alfredo Versace) è addirittura prima (ha marciato alla media più alta in assoluto, contando tutte e tre le competizioni, e nell’ambito più duro), con 5 VP sui secondi di SHOKOLATA (un bisticcio che descrive una formazione israeliana con un capitano turno, Kolata, appunto), mentre LAVAZZA (Maria Teresa Lavazza cng, Alejandro Bianchedi, Denis Bilde, Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Augustin Madala, Antonio Sementa) è terza. Per loro sarà sufficiente viaggiare a ritmi blandi, intorno alla media o poco meno, per qualificarsi. A distanze ancora accettabili ci sono poi FAILLA (trentesima), BRENO (trentatreesima e a lungo nell’empireo) e VILLA FABBRICHE (quarantaquattresima).
1 VINCI 79.42
2 SHOKOLATA 74.81
3 LAVAZZA 74.03
4 HIGHLANDERS 72.75
5 NETHERLANDS R 72.29
6 GRY FOREVER 72.11
7 FRANCE OPEN S 71.73
8 GAMAX 71.34
9 BRIDGE PLUS 70.43
10 COLDEA 69.13
11 ROSENTHAL 68.51
12 BRIDGEBERTHEA 68.10
13 ERA 66.99
14 POLAND 66.30
15 MARILL 65.87
16 CONNECTOR 65.58
17 SWITZERLAND O 65.24
18 ZIGGY 63.79
19 ALLFREY 63.59
20 DUMBOVICH 63.58

Come detto, stesso formato è quello di donne e canuti, con la rimarchevole differenza, però, che in quegli ambiti le squadre che si qualificano al KO sono la metà, ovvero otto. Tra le signore il parterre contiene forse più teste coronate che nell’open, o almeno, dato che di squadre ce ne sono trenta contro centoventuno, ce n’è una maggiore densità. Ad eccezione di qualche americana, sono presenti tutte le più forti giocatrici del mondo, tanto che rischiano di fare la figura dei vasi di coccio anche compagini non poco titolate. In questo ambito, guidato dalla nazionale olandese, stanno dando bella prova di sé due nostra squadre: KRA (Claudia Castignani, Eleonora Duboin, Caterina Ferlazzo, Maria Levoni, Gabriella Manara, Giovanna Piccioni), quarta, e CBC MILANO (Gloria Colombo Brugnoni, Cristina Golin, Chiara Martellini, Silvia Martellini, Mietta Preve, Marilina Vanuzzi), squadra che questo titolo lo ha già vinto (in formazione un pochino diversa), a San Remo nel 2009. Le lombarde sono settime.
1 DUTCH WOMEN 74.32
2 NORDEN 70.69
3 CHINA LADIES 64.02
4 KRA 63.60
5 FRENCH LADIES 62.91
6 SAKR 61.01
7 CBC MILANO 60.96
8 DENMARK RED 59.86
9 ISRAEL WOMEN 59.31
10 BAKER 57.65

Nel Seniors – un totale di ventotto squadre in lizza – conduce GERMANY, e la notizia del giorno è che MILLNER è al momento fuori, solo nona. Tra i nostri è dentro SAVELLI (Lorenzo Savelli, Carla Gianardi, Enza Rossano, Antonio Vivaldi), e vicino agli eletti è BARDIN, decima. In posizione ancora buona per la rimonta è anche CALDARELLI, quattordicesima.
1 GERMANY 72.89
2 DHONDY 69.02
3 WOLFSON TEAM 67.88
4 RUMMEL 66.53
5 VITO 64.80
6 SLOVAKIA 57.23
7 SAVELLI 56.01
8 MARKOWICZ 55.14
9 MILNER 54.81
10 BARDIN 54.18

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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