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European Youth Team Championships (9)

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Come annunciato ieri sera nel sito federale, l’Europeo dell’Italia si è concluso con il quinto posto (Nazionale under 26) e il sesto (under 21), piazzamenti che non valgono un podio ma che permetteranno alle nostre Nazionali di vivere ancora una volta il sogno mondiale. Rientrare fra le prime sei squadre dell’Europeo ci assicura infatti un pass per Wu Jiang, la città cinese che l’estate prossima ospiterà la diciassettesima edizione dei Mondiali di categoria.

Under 21

Gianmarco e Gabriele Giubilo (18 anni), Federico Porta (17 anni da compiere), Alvaro Gaiotti (20 anni) e Sebastiano Scatà (20 anni)
Coach: Dario Attanasio

Il commento del coach: “Sono soddisfatto del risultato dei ragazzi, perché giocare senza tre coppie, e con tre giocatori fissi al tavolo, è stato più duro del previsto. In tutto il Campionato under 21, solo la nostra squadra era in queste condizioni – la Francia ha giocato in cinque, ma a rotazione. La stanchezza ha causato degli errori inammissibili. Comunque, non siamo praticamente mai stati fuori dalla zona qualificazione e a tratti abbiamo visto il podio. Prima di noi ci sono Svezia, Israele, Inghilterra, Bulgaria e Olanda. Contro Svezia, Israele e Inghilterra abbiamo anche vinto un incontro. Voglio ringraziare i ragazzi per il comportamento che hanno tenuto e per lo spirito di squadra perfetto, che ho apprezzato più di ogni altra cosa.”
L’oro under 21 si è deciso con il margine più stretto: 0.15 vp. La Svezia (Alexander Sandin, Teo Bodin, Sanna Clementsson, Erik Hansson, Castor Mann, Martin Loefgren cng, Lars Nilsson) si è assicurata il titolo, riprendendo il controllo della classifica dopo essere stata a tratti superata da Israele nel corso dell’ultimo incontro. La Nazionale israeliana (Nir Khutorsky, Aviv Zeitak, Asaf Yekutieli, Tomer Loonstein, Shahaf Avital, Ilai I. Baniri, Danny Loonstein cng) ha conquistato la medaglia d’argento. Il bronzo è stato vinto dall’Inghilterra (Ben Norton, Liam Sanderson, Daniel Winter, Sam Behrens, Kripa Panchagnula, Jonathan Clark, Bryony Youngs, Michael Byrne cng), che è anche l’unica nazione ad aver raggiunto l’obiettivo qualificazione in ciascuna delle quattro categorie giovanili.
Inossidabili Gianmarco Giubilo, Federico Porta e Sebastiano Scatà, sempre al tavolo dal primo giorno.
Le classifiche butler non andrebbero mai menzionate, ma fa piacere rilevare che, nonostante fossero una coppia non abituale, la new entry del team Gabriele Giubilo e Sebastiano Scatà abbiano reso +1,16 di media nelle 120 smazzate giocate insieme.

Under 26

Alessandro Calmanovici (23 anni), Margherita Chavarria (25 anni da compiere), Giovanni Donati (19 anni da compiere), Andrea Manganella (21 anni), Giacomo Percario (22 anni), Roberto Sau (22 anni)
Coach: Valerio Giubilo

Così il coach: “Prima di partire avevo detto che si puntava alla qualificazione. Questa è arrivata addirittura con un turno di anticipo, quindi posso dirmi soddisfatto del rendimento dei ragazzi.”
Il percorso indubbiamente non è stato lineare, ma la complessiva media Azzurra è di 12.9 vp a incontro, che diventano addirittura più di 14 se si esclude l’infausta prima giornata. Netto il miglioramento rispetto alla scorsa edizione degli Europei, in cui l’Italia si classificò al nono posto e poté partecipare ai Mondiali dell’anno successivo solo perché ad ospitarli era la nostra nazione.
Anche gli under 26 hanno giocato con tre elementi fissi al tavolo: Margherita Chavarria, Giovanni Donati e Giacomo Percario. Questa situazione, più che affaticare i ragazzi, determinatissimi, ha fatto sì che impiegassero un po’ a ingranare.
Il Campionato è stato vinto anche in questa categoria dalla Svezia (Ida Gronkvist, Mikael Gronkvist, Adam Stokka, Ola Rimstedt, Simon Hult, Mikael Rimstedt, Martin Loefgren cng, Tom Gards coach), nazionale che ha potuto contare sul Bridge dei professionisti Rimstedt. Sul secondo gradino del podio è salita la Francia (Thomas Sanchez, Florian Lierhmann, Edouard Du Corail, Julien Bernard, Gregoire Lafont, Baptiste Combescure, Thomas Bessis cng), mentre la medaglia di bronzo è andata alla Polonia (Wojciech Kazmierczak, Jakub Zawada, Kamil Nowak, Mateusz Sobczak, Arkadiusz Majcher, Piotr Marcinowski, Marek Markowski cng). A qualificarsi, oltre all’Italia, anche Olanda e Inghilterra.

Concludiamo il paragrafo sull’under 26 con il messaggio di Margherita Chavarria, alla sua ultima esperienza con la maglia Azzurra giovanile, dopo una permanenza in Nazionale di ben 13 anni:
“All’ultima mano mi sono commossa. Ringrazio la FIGB e i miei due coach, Emanuela Capriata e Valerio Giubilo, per tutto quello che hanno fatto per me in questi anni. E’ stato come vivere in una grande famiglia, è stata un’esperienza unica e mi mancherà moltissimo.” ha dichiarato con gli occhi lucidi Margherita. La giovane promessa di Roma nella sua carriera giovanile ha vinto due ori internazionali (Mondiale a coppie 2013, Mondiale a squadre BAM 2015) e quattro bronzi (Europei 2013 e 2015, Mondiali 2012 e 2014).
Ma il futuro le ha già aperto le porte: ancora ventenne, ha ormai vestito in più occasioni la maglia Azzurra della Nazionale femminile maggiore. Purtroppo la sua coppia con Francesca Piscitelli si è sciolta e questo ha tagliato fuori Margherita dalle papabili scelte per i prossimi Mondiali. La buona notizia è che Margherita è pronta a ricominciare e ha dichiarato che sta cercando di formare una coppia con Michela Salvato, altra ex Nazionale giovanile.

Under 26 femminile

L’Italia non ha schierato squadre in questa categoria. L’Europeo è stato vinto dall’Olanda (Esther Visser, Sandra Kolen, Merel Bruijnsteen, Janneke Wackwitz, Mette Lejeune, Aarnout Helmich coach, Anneke Simons cng), seguita sul podio da Polonia (Justyna Duszynska, Dominika Piesiewicz, Zuzanna Moszczynska, Zofia Baldysz, Hanna Ciunczyk, Anna Zareba, Katarzyna Dufrat cng, Justyna Zmuda coach) e Inghilterra (Yvonne Wiseman, Alex Birchall, Olivia Bailey, Siyu Ren, Hanna Tuus, Ewa Wieczorek, Sally Brock cng, Bryony Youngs coach). Insieme alle nazioni medagliate, si sono qualificate per i mondiali Francia, Ungheria e Turchia.

Bilancio Europeo

Ad obiettivo minimo raggiunto, il bilancio dell’Europeo è positivo, ma allo stesso tempo è un monito a lavorare duramente per ricreare innanzi tutto il tessuto delle squadre Azzurre. Il prossimo anno, infatti, la Nazionale under 21 perderà, per sopraggiunti limiti di età, altri due elementi: Alvaro Gaiotti (e il suo compagno Chiarandini, già assente dall’Europeo per motivi di studio) e Sebastiano Scatà.
Già in questo Europeo abbiamo pagato a caro prezzo il fatto di giocare in cinque e, con i soli gemelli Giubilo e Federico Porta titolari “superstiti”, si può dire aperta la campagna acquisti. Il principale candidato a raccogliere il testimone della gloriosa Nazionale detentrice del titolo mondiale under 21 è Matteo Lombardi, ora componente della squadra under 16 ma al limite della soglia d’età. Matteo, peraltro, perderà il suo attuale compagno, il fratello più giovane Antonio, a cui rimane ancora un biennio nei giovanissimi.
Ci sono anche altri elementi all’attenzione di Dario Attanasio (e non dimentichiamo che Donati sarebbe ancora eleggibile per la categoria, sebbene competa già nella serie superiore). Al momento il coach preferisce non sbilanciarsi con i nomi. Certo è che, in primis, bisognerà pensare ad ampliare il vivaio con iniziative mirate alla diffusione del Bridge. Un tema ricorrente anche per le Federazioni estere, al punto che la Francia in occasione di questi Europei ha lanciato una petizione affinché agli under 16 qualificati possa essere riconosciuto il diritto di rappresentare la propria Nazione ai Mondiali a prescindere dall’eventuale superamento del limite di età. In altre parole, la FFB ha chiesto alla EBL e alla WBF di permettere agli attuali under 16 che hanno giocato gli Europei di disputare i mondiali di categoria anche se dovessero compiere 17 anni nel 2018, quindi formalmente non essere più eleggibili.
La proposta è al vaglio e tamponerebbe una situazione per molti critica, anche se qualcuno obietta che il problema verrebbe solo rimandato e che l’unica soluzione sia che le Federazioni si attrezzino a investire sui giovanissimi, formando ragazzini di dieci-undici anni che assicurerebbero cinque-sei anni di continuità alle Nazionali under 16.

Ora che le squadre stanno lasciando a poco a poco il complesso Olimpico Bionic (i nostri, al momento della produzione di questo articolo, sono sul pullman diretto all’aeroporto di Vienna), un ringraziamento è dovuto, a nome della redazione, agli Azzurri e in particolare ai coach Dario, Valerio e Ruggero Venier (under 16) per la disponibilità con cui, al termine di ogni giornata di gara, hanno rilasciato i loro puntuali commenti tecnici.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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