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Europei Giovanili: Italia – Inghilterra (u21)

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La nazionale Under 21 arrivava alla penultima giornata in risalita, ma il calendario, appositamente disegnato dopo il primo round robin proprio a questo scopo, offriva a quel punto giusto gli scontri diretti con le squadre davanti a noi, ed immediatamente dietro: un terreno non inesplorato, dato che quelle squadre le avevamo già incontrate nella prima fase, e dunque non l’occasione per dire con gli antichi cartografi: hic sunt leones. La frase appropriata sembrava quindi essere “qui si parrà la tua nobilitate” di dantesca memoria.
L’incontro è cominciato con una mano pari, relativamente facile, poi abbiamo subito un rovescio quando avremmo invece dovuto incassare un buon dividendo.

Scatà si è preso un bel rischio passando su 2Quadrix, ed ha avuto torto. EO fanno facilmente 3, e sebbene la difesa sia molto semplice, qualche volta NS potrebbero persino regalare la manche. Non troppo male, però, visto che Gianmarco Giubilo poteva registrare una presa in più in 3Quadri contrate. Purtroppo, l’azzurro è stato vittima di una distrazione, dimenticandosi che c”era ancora fuori un atout avversaria nel momento cruciale. Peccato, ma il nostro giocatore ha solo pagato la tensione, e non un errore di impostazione. -11 invece che +10 (o +7 senza presa in più).
Dopo due mani insignificanti – 1 IMP per gli inglesi, nel frattempo – i nostri avversari ci hanno restituito l’errore precedente.

Behrens ha fatto il possibile per consentire a Scatà di realizzare il suo parziale, e c’è riuscito. Ha infatti attaccato con il PiccheK, e quando è stato lisciato ha continuato nel colore. Il dichiarante ha preso ed ha proseguito lui stesso in atout, e Sud ha gentilmente continuato con il Quadri10. Sipario, e 12 IMP dalla parte giusta per livellare il match.
Una mano pari, e poi una dispari.

Curioso il passo di Norton, che aveva già prodotto uno swing a nostro favore. Per aggiungere zucchero sopra il miele, però, Sanderson ha anche contrato la manche di battuta di Giubilo-Porta. +10.
Nel mezzo a due mani pari, si è infilato un colpo di fortuna a favore degli inglesi.

Il grande slam non era certo un gran contratto, ma aveva il vantaggio di farsi. In particolare, Berhens ha fatto il sorpasso la Dama di picche.
Con questi 10, immeritati IMP, i nostri avversari hanno riportato le lancette allo stesso, identico livello, in un incontro dove i nostri avevano giocato decisamente meglio. 10 VP a testa.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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