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Europei Giovanili: Polonia – Italia

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L’Italia aveva dato cenni di ripresa nella terza giornata, dove aveva registrato tre solide vittorie, ed un’unica sconfitta contro la Svezia prima della classe. Il calendario, davvero terribile nella sua prima parte, offriva una prova di tutto rispetto, quella Polonia la quale in ambito Junior ci ha sempre dato dei grattacapi.
Il match è iniziato pigramente, con quattro mani di battuta che hanno prodotto un punticino per noi. Poi ne abbiamo incassati altri 3, ma potevano essere di più.


4Picche sono placidamente cadute di due prese, ma Andrea Manganella una chance di fare 3NT l’aveva avuta. Ovest ha attaccato con il Fiori7, carta che non dovrebbe promettere un onore, ed Est ha superato il 9 del morto con il Fante. L’azzurro ha continuato con una cuori per la Dama e l’Asso, e ora Nowak ha continuato con una piccola fiori. Avesse letto correttamente l’attacco, Sud avrebbe ora incassato nove prese indovinando le picche (come ha fatto), ma ha preferito invece affidarsi alla divisione delle cuori ed è finito -1.
Subito dopo sono arrivati altri 6 IMP, per una volta non sfortunati.


4Cuori sono una manche più che rispettabile, specie in zona, ma non si faceva, e Donati l’ha persino contrata valutando correttamente la favorevole posizione dei suoi onori, specie alla luce della sequenza stentata di EO.
Sono seguite due normali mani pari, e poi la sequenza di tre mani – ahimè negativa – che doveva decidere l’incontro.
I primi 12 – unico swing in doppia cifra delle quattordici smazzate – li abbiamo persi a causa di una decisione di Donati che si è rivelata infelice.


Chiavarria e Percario sono stati bravi ad evitare 3NT, ma anche 4Fiori erano troppo (ottima difesa, comunque, dato che 3Cuori sono imbattibili), e dato che la manche di Kazmiercza-Nowak era destinata a cadere di due prese, tutto sembrava a posto. Ma Giovanni, dopo avere attaccato con la CuoriQ, è stato incapace di leggere la carta del compagno (poteva essere un singolo) ed è tornato a picche! In teoria la difesa poteva ancora incassare cinque prese, ma chiedere a Sud di giocare piccola quadri sotto l’Asso ed il Re era davvero eccessivo. Avesse Nord attaccato con il Re, immagino che Sud avrebbe allora dovuto sbloccare il Fante, rendendo le cose più facili, ma forse Manganella poteva scartarlo lo stesso, immaginando che il compagno si sarebbe trovato di fronte ad un problema, -12, e altri 9 IMP a seguire.

La tipica apertura polacca in bicolore di Nowak ha reso tutto facile per gli EO di sala chiusa, mentre gli italiani hanno avuto vita più dura dopo il passo iniziale, e l’apertura “precision style” di Sobczak. Margherita non poteva chiaramente far niente, ma forse poteva invece rientrare in gioco Giacomo (non banale).
La terna di punteggi negativi si è chiusa con una mano dove si sono contate responsabilità dai due lati.


L’inizio è stato lo stesso: PiccheA, FioriJ per il Re del dichiarante e QuadriQ. Qui la strada è cambiata: Manganella ha lisciato, mentre Sobczak ha preso. La Kazmiercza ha allora proseguito con una picche per il 7, una quadri per il 10 e fiori vero la Dama. 8 prese.
In sala aperta, dopo aver preso Sud è tornato a fiori, e la difesa ha affrancato il colore. Ora la Chavarria ha giocato cuori, invece che quadri, per proseguire a picche, e la difesa si è ritrovata in controllo: -1.
Da qui in poi è successo poco, ma quel poco è andato a nostro favore. 3 IMP nella mano dodici grazie ad uno sproposito dei polacchi di aperta, che si sono arrampicati fino ad un grande slam francamente ridicolo, cedendo ben tre prese, mentre i nostri cadevano di due nel piccolo slam (a dispetto del risultato, una scelta ragionevole, in licita, che ha però incontrato una terribile duplicazione di valori).
Pari la tredici, ma una piccola chance di scrivere pesante c’era.


La licita dei nostri ha funzionato decisamente meglio – chissà perché Marcinowski ha detto 4Quadri – ma tutti e due i dichiaranti sono finiti sotto. Manganella, però, aveva la possibilità di provarci.
L’azzurro ha preso l’attacco a fiori, e dopo aver preso ha mosso una picche per Re. Sipario. Se, invece, avesse scartato la quadri nel secondo giro, e soprattutto evitato di impegnare il PiccheK, Ovest avrebbe avuto una sola chance di battere: tornare atout sotto la Dama. Non così difficile, a dire il vero, ma nemmeno troppo ovvio, e soprattutto innaturale.
2 IMP li abbiamo guadagnati infine nell’ultima mano, ma una volta di più passando tra gli schizzi, e soprattutto ringraziando di nuovo Marcinowski.


In chiusa c’è stato poco da fare: Nowak ha indovinato le cuori dopo l’attacco a quadri, ed ha subito scoperto le carte reclamando sette prese. In aperta, Giacomo le cuori le ha sbagliate dopo l’attacco a fiori – indovinarle risolve il problema – ed ora tutto quello che la difesa doveva fare era muovere quadri per tempo, in particolare a cominciare da dopo che Nord è entrato in presa a fiori nel quarto giro. Il polacco, invece, ha stranamente proseguito con una picche. Sud poteva ora ancora battere giocando quadri lui, ma ha anch’egli selezionato una picche. Tutto quello che Percario doveva fare sull’Asso di Nord era sbloccare la Dama, così da poter poi scartare la quadri perdente sulla tredicesima fiori.+140.
Con questi ultimi punti, il punteggio si è fissato sul 12-26, ovvero 6.04-13.96.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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