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Coppa Italia Over 60: la conclusione dei quarti di finale

L’incontro dei quarti di finale fra Failla e Buscaglia

Dopo aver fronteggiato gli americani a Lione, hanno forse leggermente abbassato la guardia, fatto sta che gli Azzurri della Nazionale Senior (schierati nel team Failla – Bridge Villa Fabbriche) si sono trovati in svantaggio nei quarti di finale. A un turno dalla fine, il team Buscaglia – C.lo Bridge Novara conduceva di 18 imp. Un divario che può infastidire, sulla ridotta distanza di una dozzina di board. Eppure, con due sole smazzate, Failla è nuovamente balzata in avanti.

Il turno è cominciato con un’emergenza sicurezza: la prima mano è stata proiettata su BBO con qualche minuto di anticipo, quando non tutti i giocatori erano ancora seduti. Nonostante fossero dinanzi alle sale, al massimo nell’anticamera di queste, l’organizzazione ha deciso che per garantire l’assoluta regolarità della competizione fosse il caso di ricorrere alla famosa “pila di scorta”: quel set di board “paracadute” che viene sempre smazzato per qualsiasi evenienza e a cui quasi mai viene tolto il sigillo. È stato sufficiente sostituire la prima smazzata (l’unica che fosse stata proiettata su internet), per poi proseguire col set regolamentare. Proprio in queste nuove 52 carte si celava il primo colpo di coda del team Failla, che ha chiamato e realizzato lo slam (!) (a fronte della manche dell’altra sala). +12.


Il guadagno al board 2 è stato ancora più massiccio: ad un tavolo, Failla ha giocato 3[C], mantenendo il contratto con due surlevée, mentre nell’altra sala un’incomprensione ha portato la coppia della squadra Buscaglia a giocare la manche a cuori sulla 3-2. Dopo 1[C] avversario, passo, 1[S], 2SA mostrava la bicolore quadri/fiori per Nord, cuori/quadri per Sud. Nemmeno il contro ricevuto dagli avversari ha rimesso in careggiata i piemontesi, caduti di sei prese.

La squadra di Novara ha recuperato sette imp per aver chiamato una manche mancata nell’altra sala qualche mano dopo, portandosi a -4. La chance di tornare in vantaggio c’era:


Con questa mano, Failla si è portata a +16 a tre board dalla fine. Piatta la mano 22.

Quando in chiusa arrivava sul tavolo il board 23, l’aperta aveva già concluso la sua pila.

Risultato: 2[S]-2.

Risultato: 1SA

Il guadagno di sette imp di Buscaglia ha portato la distanza a +9 per Failla. Comella-Sabbatini avevano chiamato 6[S]+1 all’ultima mano, pertanto per Novara rimaneva una speranza di vittoria: dichiarare il grande slam e superare i vicecampioni mondiali sulla linea del traguardo. I finali thriller sono ormai tipici delle Coppe Italia delle tre categorie.

I 500 punti che separano 7 [S] da 6[S]+1 valgono 11 imp che sarebbero stati decisivi. Quando anche in sala chiusa ci si è fermati al piccolo slam, Sabbatini, seduto nella sala rama allestita nell’anticamera delle sale da gioco, è scattato in piedi, mentre Comella tirava un sospiro di sollievo.

Sabbatini (sulla sinistra) si alza in piedi: la mancata dichiarazione del grande slam da parte dei suoi avversari consente alla sua squadra di approdare in semifinale

Anche nel match fra FerraraABS Giorgio del Sannio e Turletti Tennis Club Genova 1893 questo board è stato decisivo. I liguri si sono seduti ai tavoli del terzo e ultimo tempo con un vantaggio di 20 imp. La squadra targata Benevento è riuscita ad accorciare le distanze, portandosi a -10 a una mano dalla fine. In sala aperta i genovesi si sono fermati a 4[S]. A questo punto, a RomaniLatessa sarebbe bastato chiamare il piccolo slam, ma i campani hanno voluto tagliare il traguardo con stile, raggiungendo il livello sette.

La squadra Savelli – Università del Bridge ha avuto la meglio su Birolo – Monza Bridge. Questo nonostante una decisione arbitrale avversa, un caso da manuale che vale la pena riportare. Capita infatti anche ai campioni (un episodio del genere è stato infatti riportato perfino ai recenti mondiali di Lione) di incorrere nella malpractice di chiamare la carta del morto prima che il giocatore di sinistra abbia fatto la sua mossa. Il regolamento lo consente, ma non permette poi assolutamente di rettificare la propria giocata. Il dichiarante, impegnato nella manche a quadri (nella mano 13) incassava le sue cuori e ha chiesto lo scarto della fiori del morto prima che il suo avversario fornisse la propria carta. Il giocatore di sinistra ha tagliato. Al che, il dichiarante avrebbe voluto surtagliare, ma il regolamento è, per l’appunto, inflessibile: come stabilisce l’Articolo 45 del Codice di Gara, C4, si è obbligati a fornire dal morto la cartina che era stata precedentemente menzionata (grazie a Carlo Galardini per la spiegazione tecnica!).

SimonettaC. Bridge N. Ditto RC, che ha compiuto l’impresa di fermare i detentori del titolo, ha avuto la meglio anche su Davì – Nuovo Bridge Insieme e continua la sua marcia.

Le Semifinali:

Savelli – Università del Bridge vs Ferrara – ABS Giorgio del Sannio
Simonetta – C. Bridge N. Ditto RC vs Failla Bridge Villa Fabbriche

La conclusione del Consolation

La squadra Dini di Gilberto Dini, Massimo Baldini, Piero Bartoli, Paolo Gragnoli, Michele Percacciante e Paolo Salvadori (nella foto in alto) ha vinto il torneo di consolazione dedicato alle formazioni che ieri hanno mancato l’accesso ai quarti di finale. Subito dopo di loro, la squadra Artoni di Luciano Artoni, Bruna Beneventi, Maurizio Del Rio, Fabrizio Ferrarini, Oscar Ghinolfi, Giancarlo Giachetti, Andrea Griffoni e Mauro Masselli. 

 

 

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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