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Una piccola fra le grandi – ASD San Giorgio del Sannio

Dopo aver letto con curiosità ed interesse la storia della società sportiva Monza Bridge, pubblicata sull’ultima edizione della rivista cartacea, ho deciso di raccogliere l’invito dell’amico Massimo Soroldoni e raccontarvi dell’ASD San Giorgio del Sannio.

San Giorgio del Sannio è una ridente cittadina della provincia di Benevento. “Il paese dei fiori e della cortesia”, cosi promuove un cartellone a lato della strada d’ingresso al paese.
Non si sa perché fosse stata battezzata San Giorgio la Montagna, visto che il paese più in alto, fra quelli che la circondano, Montefusco, non supera gli 800 metri.
Il clima di mezza collina la rende abitabile e salutare, tanto che, nel 1990, l’”Espresso” la cita tra i paesi a più grosso incremento demografico d’Italia. Non ci sono stati grandi avvenimenti a scandirne la storia, non più di quanti ne possa vantare qualsiasi altro centro della provincia, e nemmeno illustri personaggi, voglio dire di fama nazionale, fatta eccezione per S.E. Arturo Bocchini, capo della polizia nell’Era Fascista.
Molti ritengono che i primi insegnamenti di quel nobile gioco che è il Bridge furono tenuti nello “Chalet” dei Marzani, situato nella parte più collinare del paese, residenza di Sua Eccellenza: dopo Mussolini, l’uomo più potente del regime.
Altri affermano che fu il barone Nicola Nisco, per aver sposato una inglese, ad importare ed iniziare i sangiorgesi verso quello strano gioco che, per certi aspetti, somigliava al più familiare tressette.

Fatto sta che, comunque siano andate le cose, il Bridge trova radici profonde nella storia e nella tradizione della nostra piccola comunità che conta poco più di 10.000 residenti. Veniva considerato un gioco aristocratico e seguito in religioso silenzio, in evidente contrasto con gli altri giochi praticati, prevalentemente d’azzardo. Si licitava con il sistema Culbertson, almeno cosi pensavamo, in realtà era un metodo tutto nostro, senza convenzioni, nel quale ogni cosa era lecita e, pensate, si poteva aprire di 1NT anche con lo chicane!

Il Circolo Sociale “Trieste” – palestra insostituibile ed attuale sede sportiva della ASD S.G.S. – fu fondato nel lontano 1890 e rappresenta, ancora oggi, una vera istituzione per gli abitanti del paese.
L’avvento del bridge agonistico in questo contesto fu assolutamente casuale e favorito dalla spinta emotiva prodotta da Riccardo Vandoni e Massimo Ortensi.
Conosciuti in fortuite circostanze – una mia riunione di lavoro, in quel di Maratea, cadde in coincidenza con un torneo regionale di Bridge che li vedeva protagonisti – quella straripante coppia del Bridge nazionale riuscì a convincerci a costituire una nostra società sportiva ed entrare nel Bridge che conta. Mai sentito parlare prima di allora di una Federazione, arbitri, punteggi, classifica, per non parlare di bidding e board. Eravamo nel lontano 1990 ed in quello stesso anno nacque l’Associazione Bridge San Giorgio del Sannio, tenuta a battesimo nel suo torneo inaugurale, manco a dirlo, da Massimo e Riccardo, con la partecipazione straordinaria di Ferruccio Amendola in coppia con Fulvio Fantoni. L’albo d’oro dei Presidenti con il primo Direttivo:

In quello stesso anno, grazie alla intercessione del Presidente Federale, G. Rona, riuscimmo ad avere ospite, per una settimana, quale “maestro d’armi”, Sergio Zucchelli. Bolognese doc, con la sua competenza, disponibilità e soprattutto la sua pazienza, conquistò senza riserve la simpatia e la stima di tutti. Sergio calò un velo pietoso sul nostro modo di licitare e gettò le basi per un Bridge più competitivo.
Da quelle basi di conoscenza è nato il “Naturale Sannita” che presto sarà in ristampa per la sua terza edizione e che avremo piacere di omaggiare a chiunque ne facesse richiesta nei limiti di una tiratura controllata. Il sistema, a base quarta nobile, più volgarmente chiamato “liscione”, è stato autorevolmente esaminato dal maestro Tony Mortarotti della cui recensione riporto fedelmente uno stralcio:

Sia chiaro e definitivo che quarta nobile e quinta nobile sono da considerarsi lo STESSO SISTEMA nelle logiche e nelle strutture generali ed entrambi siano figli del concetto di LUNGO CORTO (il NATURALE). Resto convinto che da un punto di vista didattico l’uso del nobile quarto sia schematicamente più formativo di quanto non possa esserlo un sistema quasi equivalente che però abbia come base di partenza il palo nobile quinto. Da un punto di vista tecnico non si ravvedono grosse difformità tra quarta e quinta maggiore: le differenze reali sono perlopiù dovute ai “gadget” di risposta….

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e l’ASD San Giorgio del Sannio ha cominciato prima a farsi conoscere con l’organizzazione di Tornei Interregionali di successo e poi a farsi valere come società sportiva.
In occasione della Giornata Nazionale dello Sport, nel lontano 2005, riceve dal CONI provinciale un primo riconoscimento ufficiale per l’attività svolta. Nell’anno 2012, sarà il CONI Nazionale a conferire alla nostra Associazione la Stella di Bronzo al merito sportivo.

Il palmares conquistato ad oggi si può definire di rilievo assoluto ed assicura alla piccola società S.G.S. il ruolo di capofila in regione Campania:

  •  Una Coppa Italia nella categoria seniores (2008)
  • Un podio nel Campionato Nazionale Societario
  • Tre podi nel Campionato Nazionale Seniores
  • Sette vittorie in Tornei Nazionali a squadre/coppie
  • Un podio in un Torneo Internazionale a squadre libere
  • La partecipazione al Transnational Open Teams (Veldhoven) in una delle rappresentative nazionali (2011)
  • Una partecipazione alla Bridge Champions’ Cup (2008 – White House, Amsterdam – Olanda)
  • Innumerevoli titoli regionali
  • Piazzamenti in ambito regionale e nazionale

Di quest’anno, invece, la medaglia d’argento al Campionato Nazionale a coppie per società sportive con la formazione tosco/sannita Cima – Fioretti.

Attualmente l’Associazione bridge S.G.S. – che, va detto, brilla di luce propria, sostenuta dalla sola passione dei suoi iscritti – annovera una squadra in serie A nel Campionato Nazionale per società sportive, due coppie in Eccellenza Nazionale, una formazione in Eccellenza nel Campionato Nazionale Seniores.

La società conta mediamente 25 tesserati, prevalentemente ordinari. Tra le sue fila ha annoverato, a mio modesto parere, un solo talento naturale, praticamente sconosciuto, Tonino Luongo, che, però, non ha mai voluto dedicarsi all’attività agonistica. Un vero peccato!

Un aneddoto si racconta più frequentemente nelle serate conviviali tra un buon bicchiere di aglianico ed il classico salame paesano. Seduti al tavolo di Bridge in formazione insolita, Cosimino, un vecchio giocatore d’esperienza, si trovò di fronte l’avvocato Z… da tutti conosciuto come uno che non molla la presa. Cosimino apre di 1Cuori e l’avvocato risponde 1Picche, Cosimino rilancia a 2Cuori, su cui 2Picche, 3Cuori, 3Picche, 4Cuori, ma l’avvocato non si arrende 4Picche . Allora Cosimino inviperito tuonò”7NT.. tiè..mò voglio verè si parli chiù”. Si giocava a partita libera a 10 lire a punto, il fallo di reazione costò circa 50.000 delle vecchie lire: un modo come un altro per educare al rispetto delle regole!

Francesco Fioretti

 

 

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