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Campionati Assoluti a Squadre Femminili 2018

Il campo dei partecipanti comprende la squadra campione uscente Parioli (Caggese, De Biasio, Piscitelli, Olivieri, Arrigoni e Saccavini); Fornaciari, in seconda posizione nello scorso anno e vincitrice del titolo per società sportive, che presenta Irene Baroni e le sorelle Chiara e Silvia Martellini, supportate da Paoluzi, Balint e Stegaroiu; Nardullo, terza classificata nella passata stagione, schiera Elena Ruscalla e Margherita Costa (vincitrici dell’ultima edizione del societario), insieme ad Aghemo – Buratti e Novo – Piccioni. A fianco delle squadre favorite corre Cividin (insieme alla capitana troviamo Catolla, Morgantini, Dessì, Rossano e Pecchia). Completano il campo De Lucchi, Agrillo, Falciai, Brambilla, Federico e Massara.

Incontro di cartello nel secondo turno tra Fornaciari e Nardullo. Fornaciari presenta Balint-Stegaroiu (n/s in aperta) e Baroni-Paoluzi. Nardullo schiera in sala aperta Buratti-Aghemo e Costa-Ruscalla, n/s in chiusa, contro Baroni-Paoluzi.
Nella terza mano si registra una segnatura importante per Fornaciari, ma subito dopo il board n.20.

In sala chiusa Paoluzi – Baroni giungono al contratto di sei fiori. Le atout sono divise in maniera orribile ed operare una riduzione di atout, per la quale con la distribuzione presente occorrerebbero arti divinatorie, non è possibile dopo l’attacco quadri scelto da Margherita Costa. Lo slam cade di una presa. In aperta Buratti – Aghemo approdano a “6SA”, contratto capace di sopportare le ripartizioni peggiori. 17 per Nardullo, che incassa altri 11 nella mano successiva, ma viene di nuovo scavalcata nel punteggio con due board favorevoli a Fornaciari.

Nel primo, mano n.23, le ragazze di Nardullo bucano la mesosfera dichiarando sei cuori, meno due. Baroni e Paoluzi incassano la manche nel medesimo colore. 13 a Fornaciari.
Ecco il secondo:

Il contratto di “3SA” dichiarato in aperta non ha probabilità di riuscita dopo l’attacco picche.
Baroni-Paoluzi riescono a trovare la migliore soluzione e la distribuzione delle carte premia la loro finezza dichiarativa. Altri 12 i.m.p. per Fornaciari.

A cominciare dalla mano n.25 l’incontro si indirizza a favore di Nardullo

Dopo l’attacco con l’asso di cuori, dettato dalla trasformazione del contro ad “1 cuori”, Margherita Costa riesce a realizzare due quadri contrate in n/s, 180. Nell’altro tavolo Monica Aghemo, seduta in est, riscuote dieci prese nel contratto di quattro cuori. 180 da un lato, 620 dall’altro, 800 in totale e 13 i.mp. per Nardullo. Fanno seguito altre mani a favore di Nardullo, fino al board n.14, tutti in prima, nel quale Paoluzi – Baroni salgono fino a sei picche, subiscono il contro da parte delle avversarie e perdono tre prese. In sala aperta, con le medesime carte, Buratti – Aghemo si limitano a giocare la manche, che riescono a rispettare. 14 i.m.p. per Nardullo, che perde sei punti nelle due mani finali, ma alla fine vince l’incontro per 74 a 50. Tradotti in V.P. fanno 15,74 a 4,26. Un buon colpo per la squadra Nardullo, dopo la sconfitta subita nel match di apertura.
Grazie ad una franca vittoria su Federico, la squadra Parioli si insedia intanto in prima posizione, seguita da Agrillo, Cividin e Brambilla. Nardullo e Fornaciari, entrambe con una sconfitta al passivo, risultano un poco attardate.
Nel terzo turno anche Parioli incappa in una battuta di arresto e viene scavalcata da Cividin. Nel quarto turno Fornaciari batte Brambilla, conquistando la prima posizione in classifica. Nardullo vince su Parioli, sistemandosi al secondo posto. Le due capoliste sono seguite da Agrillo e Cividin.
Nel quinto incontro Nardullo ha la meglio su Agrillo. Cividin si colloca in seconda posizione battendo nettamente Parioli, che perde il contatto con il vertice della classifica.
Fornaciari prosegue la sua buona marcia, imponendosi su Massara e poi, nel sesto turno, su Parioli. Cividin e Nardullo inseguono. Il settimo ed ottavo turno sono ancora favorevoli a Fornaciari, che riempe il granaio e si presenta in dirittura di arrivo con quasi quattordici punti di vantaggio su Nardullo.
La classifica ora recita:

1) FORNACIARI 117,99
2) NARDULLO 104,04
3) CIVIDIN 89,44
4) PARIOLI 88,45
5) DE LUCCHI 78,82
6) BRAMBILLA 68,98
7) AGRILLO 67,34
8) FALCIAI 67,01
9) FEDERICO 61,68
10) MASSARA 56,25

Per Nardullo è ancora possibile aggiudicarsi il titolo. Sarebbe per loro però necessaria non solo una vittoria sonante, ma anche la sconfitta della squadra Fornaciari che, a parte la scivolata accusata nel secondo turno proprio contro Nardullo, ha viaggiato con regolarità, vincendo con disinvoltura tutti gli altri incontri.

Nel turno finale Fornaciari incontra Cividin. Nardullo, a quasi quattordici punti di distanza, deve affrontare De Lucchi. La rimonta si prospetta come una difficile impresa.

Pronte per il difficile tentativo, al tavolo n.1, troviamo in aperta, sedute in n/s a rappresentare la squadra Nardullo, Margherita Costa ed Elena Ruscalla. Contro di loro le padovane di De Lucchi, Daniela Baldassin ed Alessandra Urbani. In chiusa Patrizia De Lucchi ed Anna Licursi sono in n/s ed affrontano Monica Buratti e Monica Aghemo.

L’incontro inizia con due stoccate, una per parte.
Board n.1. In chiusa la coppia e/o dichiara “3SA” dopo un intervento avversario a picche. Il contratto verrebbe battuto da una difesa corretta, ma così non è. Dieci prese e 430 p. per Nardullo. In aperta la linea e/o si ferma al parziale. Anche qui, ignorando la vocazione delle carte, si sceglie di giocare a senza atout. Ovest riscuote otto prese e la differenza con la manche realizzata nell’altra sala produce 7 i.m.p. per Nardullo.

Nella mano n.2 il primato dell’aggressività dichiarativa va alla coppia e/o che gareggia in aperta per De Lucchi. Le padovane chiamano 3SA ed ancora una volta la scelta più audace viene premiata da un controgioco infelice. L’attacco due di picche consegna la presa alla dama secca di sud, che non ha più risorse per battere la manche avversaria. Nell’altro tavolo, contro il parziale, l’attacco è con il sette di cuori. Dieci prese fatte in entrambe le sale. 6 i.m.p. per De Lucchi

Continuano le emozioni con la mano n.3. La dichiarazione di sbarramento operata dalle ragazze di Nardullo che giocano come n/s in aperta ottiene l’effetto di tenere le avversarie fuori dalla dichiarazione. Tre picche meno due, -100.
In chiusa si accende la competizione dichiarativa e la linea e/o trova l’imbattibile contratto di cinque fiori. La coppia di De Lucchi “salva” a cinque picche, ma la difesa è costosa, -800 e 12 i.m.p. per Nardullo.

L’esito della mano sembrerebbe avvicinare Nardullo all’obbiettivo, ma non è così. Nell’incontro che si disputa al tavolo n.5 tra Fornaciari e Cividin, nello stesso board, le sorelle Martellini, in chiusa con le carte di e/o dichiarano la manche a fiori in seconda e riscuotono i loro 600 punti. In sala aperta le triestine, con le medesime carte, salgono a sei fiori, che vengono contrate. La dichiarante riceve l’attacco sette di picche e fa la presa con la dama secca del morto. Scampato l’attacco cuori e sperando di realizzare lo slam, est tenta l’impasse contro la dama di quadri per riuscire a scartare una delle cuori perdenti.

La fortuna però non l’assiste. La ragionevole decisione di tentare l’impasse non si traduce in una presa in più, ma in una in meno. Finisce per pagare 500 punti che, sommati ai 600 allibrati dalle avversarie nell’altra sala, producono 15 i.m.p. per Fornaciari. La distanza in classifica tra Nardullo e Fornaciari è dunque praticamente invariata.
Le mani che seguono potrebbero essere adatte a provocare importanti cambiamenti, invece in questo incontro si registrano modeste variazioni di punteggio. Due mani piatte, poi nel board n.6 un “sei senza” dichiarato e realizzato senza problemi ad entrambi i tavoli.

Nella mano n.7 il contratto di “quattro cuori” in zona viene dichiarato in tutti e dieci i tavoli di questa serie. Il giocante in nord dovrebbe perdere una presa a fiori, una a quadri e, costretta a muovere il colore almeno una volta dalla mano, due prese a picche. Sei delle signore impegnate nella manche ricevono un controgioco amichevole. Alcune giocatrici sedute in est, sull’attacco fante di picche della loro compagna, non sanno trattenere in mano l’asso. Nell’incontro tra Nardullo e De Lucchi però non ci sono regali ed entrambe le signore in nord cadono di una presa.

Anche il board n.9 cela delle insidie. Seduti in nord, dovete districarvi nella manche a picche e ricevete l’attacco dama di quadri. Come le due giocanti, prendete in mano per poi procedere alla battuta delle atout. Asso, tre, due, otto; dieci, sei…
Cosa giocate dalla mano?
Per cautelarsi contro eventuali QJxx a sinistra le due signore impegnate con le carte di nord rispondono con il quattro. Buona idea? No, cattiva. Est prende con il fante e trova il ritorno cuori: re, asso, cuori/taglio. Un down.
Fa seguito una nuova serie di mani poco interessanti, nelle quali la squadra Nardullo incassa 4 i.m.p. e De Lucchi 5.

Mano n.14. esercitiamo il nostro controgioco.
Seduti in nord, ascoltiamo la seguente dichiarazione tra est ed ovest:

Dopo l’attacco del compagno con il fante di cuori, possiamo contemplare le carte del morto in ovest alla nostra destra:

Viene chiamato il cinque del morto, noi mettiamo il quattro ed il giocante fa presa in mano con il re. Est, dopo aver riflettuto, intavola il nove di quadri: sei del compagno, cinque del morto.
A noi formulare un piano di controgioco.

Avete trovato una linea d’azione?
Nella mano del compagno possiamo trovare ben poco. Contiamo 23 punti in carte alte tra le nostre carte e quelle del morto.
“…prendo e gioco la dama di picche!…”
Si può sperare di ricavare due prese dalle picche? La soluzione non ci sembra intonata. Sì, il compagno potrebbe avere K10xx di picche, ma lisciare per un giro l’eventuale ritorno è una precauzione davvero elementare.
Incassare le prese dalle fiori, sperando che est abbia dichiarato “3SA” con solo il fante terzo di fiori… difficile, anche se non impossibile. La soluzione però sta altrove. Se avete fatto la presa con il fante di quadri, tutto è ormai perduto. Per battere il contratto è necessario lisciare il nove del dichiarante.
Questa è la mano completa:

Se nord spende il fante di quadri, est può superarsi successivamente la dama per incassare quattro prese nel colore, oltre a tre cuori ed asso/re di picche.
Qual è la possibile figura delle quadri? Est dovrebbe avere il nove ed una cartina. Oppure, come nella realtà, la dama seconda a fianco del re secco di cuori, con il grande desiderio di mantenere il contatto tra le due mani.
Dal punto di vista di chi gioca la mano, questa giocata non costa nulla ed ha interessanti probabilità di successo. Lisciare con il fante di quadri richiede buona capacità di analisi e grande “presenza”.

Il board n.14 fa perdere 11 i.m.p. alla squadra Nardullo, che cade di due prese a “3SA” in sala chiusa e non riesce a battere il “3SA” avversario in aperta. Nell’incontro al tavolo n.5 Fornaciari ha accumulato 31 i.m.p. di vantaggio su Cividin e l’esito del campionato è già segnato. Il risultato di questa mano aggiunge altri 10 i.m.p. a Fornaciari. Infatti le sorelle Martellini realizzano 3SA mentre all’altro tavolo Cividin gioca “4 picche” andando sotto di una presa. Dopo le altre due mani prive ormai di rilievo ai fini del titolo, il punteggio dei due incontri si ferma a:
Nardullo 9,69 – De Lucchi 10,31
Fornaciari 17,03 – Cividin 2,97

La classifica finale:
1) FORNACIARI 135,02
2) NARDULLO 113,73
3) CIVIDIN 92,41
4) PARIOLI 91,87
5) DE LUCCHI 89,13
6) BRAMBILLA 83,89
7) AGRILLO 79,10
8) FALCIAI 77,22
9) FEDERICO 71,37
10) MASSARA 66,56

Grande stagione per la squadra Fornaciari, che bissa il successo conseguito nel campionato femminile a squadre per società sportive. I nostri complimenti alle campionesse Irene Baroni, Simonetta Paoluzi, Mihaela Balint, Marina Emanuela Stegaroiu, Chiara e Silvia Martellini.
La bontà della prestazione della squadra è sottolineata dalla “Butler”, che vede primeggiare Baroni – Paoluzi, seguite al secondo posto dalle sorelle Martellini e Balint – Stegaroiu nei piani alti della classifica.

Nel primo girone della serie “A”, Verdi termina al primo posto, perdendo di stretta misura l’ultimo incontro con l’inseguitrice Levoni; Saltamerenda vince il secondo girone su Cannavale; nel terzo girone Ghelli ottiene un risultato rotondo nell’incontro finale ed incrementa l’esiguo vantaggio dell’ottavo turno su Arslan vincendo il girone.
In serie “B” le prime due squadre di ciascun girone guadagnano la promozione in “A”. Nel primo girone Colamartino finisce al primo posto su Calvi; nel secondo girone Fantini scavalca Cerri , seconda; nel terzo Satalia si impone su Checchi; nel quarto Olmi conserva il primo posto pur perdendo l’incontro finale con la seconda classificata Squizzato; nel quinto girone Maggioni guadagna la promozione su Amici; nel sesto termina al primo posto Pieri davanti a Dalli Cardillo.

Tutte le classifiche

 

 

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