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Campionati Europei 2018: Italia-Monaco (Open) e Italia-Francia (Senior)

Questo campionato somiglia sempre di più a certe gare ciclistiche nelle quali tutti gli scatti e le fughe vengono rintuzzati, per cui l’inevitabile conclusione è un arrivo in volata nel quale la vittoria va a chi piazza lo spunto decisivo. Noi nel gruppo di testa ci siamo, ed abbiamo rimontato qualche ruota grazie al quasi cappotto con la Croazia: ma può succedere ancora di tutto considerando che siamo ottavi, quindi in piena lotta per la qualificazione mondiale, ma anche a soli 13 VP dai primi, l’Olanda.
Il match di stasera è quindi delicatissimo: perché l’avversario è Monaco, che non ha bisogno di presentazioni, ma soprattutto perché si trovano in classifica al nono posto, esattamente dietro a noi. In aperta Bocchi-Sementa contro Zimmermann Multon, in chiusa Donati e Duboin contro gli ex-norvegesi Helgemo e Helness.
In contemporanea i seniores giocano, anch’essi su BBO, un delicatissimo match contro la Francia quarta.


Subito una mano molto sbilanciata: in aperta Zimmermann apre 1 fiori e Sementa salta a 2 picche per mostrare una bicolore rossa, convenzione recentemente spiegata da Norberto sul suo blog. Multon contra per mostrare le sue 6 picche, Bocchi esplode un 5 quadri ottima difesa contro le 5 fiori che Zimmermann manterrebbe, ma lui a questo punto è all’oscuro di tutto e compete a 6 fiori. Di là la licita procede più lentamente dopo il semplice intervento di 1 cuori di Helgemo, e i nostri prendono la giusta decisione di lasciar giocare a Helness 5 quadri, 1 down liscio. Si parte da 3-0 per noi
Nel match seniores entrambi i Sud entrano in Ghestem a 2SA ed entrambi i Nord onorano il fit mostruoso chiamando 5 quadri che Est rispetta per 1-down. Nulla di fatto.


I norvegesi atterrano rapidi a 3SA e fanno 3 surlevee perché Donati, che poverino vorrebbe battere la manche, non mette l’Asso di picche al primo giro. Seguo con un certo interesse la licita all’altro tavolo perché 6 quadri se si chiamano si fanno, pur essendo uno slam mediocre subordinato a varie situazioni favorevoli, che peraltro si verificano. Bocchi avvia una Gazzilli ma il contratto finale è lo stesso; Sementa fa 11 prese, siamo 3-1.
Anche i seniores non chiamano slam, ma la surlevee va a Failla che ne fa addirittura 13 perché Lasserre si scarta le fiori: 1-0 per noi quindi.


Mano trappola perché Est Ovest devono evitare di chiamare slam dove si paga l’Asso di quadri e probabilmente la Q di atout terza. Entrambi i Sud sbarrano a 3 quadri e ora la licita si conclude rapidamente a 3SA. A questo punto indovinare la Q di fiori è obbligatorio per proteggere il K di quadri da un ritorno indesiderato; entrambi i giocanti lo fanno, Giorgino però fa una presa in più, non capisco come perché c’è un claim, e porta lo score a 4-1.
Nei seniores, le vecchie volpi Soulet e Failla sfondano a quadri e costringono i giocanti a tirarsi le loro nove teste. Mano pari.


Helgemo in chiusa gioca 1SA, si incassa le sue 7 vincenti rosse e imbusta. In aperta Bocchi gioca 2 quadri che produrrebbe lo stesso score ma Multon ci mette lo zampino competendo a 2 cuori pressoché impossibili da battere, e Norberto decide di competere a livello 3. Il down è inevitabile, e questo piccolo doppio permette a Monaco il sorpasso: 4-6.
Mano pari nei vecchiones a 1SA+1.


I nostri seniores guadagnano 6 MP quando Mina, con 8 decisamente bellocci, dice 3SA sull’apertura di 1SA di Pulga. I francesi si fanno quattro picche sull’attacco ed è tutto. Lasserre fa soltanto un invito, e Poizat col minimissimo lo lascia cadere . Andiamo sul 7-0.
Vedo ripetersi con gioia lo stesso film nell’open: Giovannino spara manche mentre Multon (che forse ha la situazione meno chiara dopo 1fiori-1SA-2SA), abbandona al parziale. E torniamo avanti, 10-6.


Sull’apertura 2 fiori 18-19 bilanciati di Donati, Duboin chiama manche con 6: per mantenere bisogna fare 4 prese a quadri, mentre la figura mostra la Q quarta fuori impasse. Il 2 down è inevitabile. L’atterraggio a manche si replica in aperta, ma su 1 fiori Bocchi contra e Sementa dice 1 quadri, e questo chiama l’attacco nel seme di sviluppo del giocante, 10-J-Q-Asso. Multon però a questo punto muove il 6 di quadri e perde la presa che aveva guadagnato sull’attacco: mano pari.
Guadagniamo 3 nei seniores perché Pulga decide che quei 6 sono troppo brutti e abbandona a 2SA pagando quindi 1 down di meno. 10-0 per i nostri.


Helgemo realizza un 3SA infattibile con la classica mossa psicologica di muovere il seme più debole per primo. Preso l’attacco quadri col J va al morto a cuori e gioca picche per la Q e il K; e intanto il seme è bloccato per gli orizzontali. Donati traversa cuori, il norvegese/monegasco prende subito per evitare scambi di informazioni e quando incassa le due quadri Duboin ha un grosso problema di scarto: decide per la fiori e la manche è fatta.
Anche Sementa la mette sul psicologico e vince l’attacco di Asso e non di J (almeno secondo BBO), per proseguire con un colpo in bianco a cuori. Zimmermann avrebbe il down immediato tornando picche, invece rinvia fiori ma la caduta è solo ritardata perché la cuori non corre. 2 down per un pesante 13 nella colonna avversaria e un saldo di 10-19.
Anche Soulet (che l’attacco l’ha vinto con l’8 perché Mina con Q-10-9 quinti ha attaccato di piccola, almeno così asserisce BBO) va al morto a giocare picche ma non passa la Q e le comunicazioni rimangono aperte. Liscia il ritorno cuori, ora Pulga rigioca fiori e lui prende e gioca picche di nuovo; il risultato finale è 1 down, replicato nell’altra sala.


Duboin apre 1 cuori e Donati risponde 1SA con 4 punti e il fit terzo. Non c’è una carta ben messa e non si mantiene niente: nella fattispecie, il saldo per Giovannino è 2 down in prima, compensato dal 3 fiori fatto in sala aperta. 1 Mp recuperato, 11-19.
Negli anziani, i francesi si giocano 2 cuori meno tre mentre nell’altra sala riaprono e trovano le fiori dove imacchettano 11 prese: due modi diversi di scrivere 150 sulla propria colonna.


DI nuovo i nostri con 2 fiori bilanciato forte; Donati con il K sesto di fiori in tutte le carte ovviamente passa, Helness dice 2 quadri e Helgemo conclude a 2 cuori che vengono battuti dal taglio a picche. In aperta sull’intervento di 1 cuori di Sementa Bocchi con 8 inserisce un ottimo 1 picche che permette ai nostri di portare il fit fino a 2 picche. Ora Multon dice 2SA con l’intento di giocare 3 fiori ma mi pare che Zimmermann non decodifichi il messaggio: dice 3 quadri e se ne va 3 down in zona. Siamo pari, 19-19.
Nei seniores Poizat apre 1 quadri la sua bilanciata forte, Failla entra con 1 cuori e dopo due passo il francese decide di speculare sul suo AK quarto di atout e passa, ma la cattiva divisione non basta per battere a livello 1. Nell’altra sala Pulga la bilanciata forte la apre di 2 quadri e questo lo porta a giocare 3 fiori, che per fortuna si fanno. A questo punto vinciamo 15-0.


Donati e Duboin non trovano il fit nono a cuori e giocano una manche molto sottopeso (Giovannino apre 1SA con 14 e la quinta nobile e Giorgio con la 4333 di 8 chiude a manche). Donati va 1 down, sembra poco male perché non si mantiene niente, e infatti tra i seniores è mano pari a 4 cuori -1: ma qui Multon dice 1 cuori, Zimmermann ne risponde 3 e il mantenimento del contratto porta il punteggio a 19-25.


Su 1SA norvegese Donati è in attacco: se sceglie rosso fa le prime otto, se pesca nero Helgemo fa la stessa cosa. Ora, si dà il caso che Giovannino abbia la quarta nel seme non dichiarato, quadri; ma il suo partner ha contrato l’apertura di 1 fiori e quindi volendo attaccare per lui sceglie il nobile dichiarato dal morto, cioè purtroppo picche e questo produce 1SA+1.
Multon è più aggressivo di Donati e contra anche lui in Ovest; sono pertanto loro ad aggiudicarsi la licita a 2 quadri, e la buona divisione delle atout garantirebbe il mantenimento con le famose otto prese rosse. Zimmermann per fortuna, dopo attacco fiori e ritorno cuori che apre il taglio, cincischia muovendo anche lui fiori e finisce 2 down fra tagli e promozioni. Perdiamo solo 1, siamo 19-26.
Ne perdiamo 5 fra i vecchi perché Soulet con i due semi rossi scoperti preferisce dire 2 fiori nella terza invece che 1SA, e ci piglia in pieno perché di fiori se ne fanno 3. 5 MP avversari, siamo 15-5.


Dopo 1 cuori-2 cuori dei nostri, Helness che era passato rientra di contro con la bicolore nera, e Helgemo decide di avere l carte giuste per sparare 5 fiori. E ha perfettamente ragione perché nei nobili la figura simmetrica di Asso quarto per singolo azzera ogni perdente: si cedono solo A-K di quadri. Ma anche i nostri in chiusa sono capaci di tanto: mano pari.
Nei seniores è Failla in Sud a riaprire con le fiori, mentre Soulet sempre in Sud addirittura le dice subito su 1 cuori. Risultato per entrambi 5 fiori fatte.


Mano di quasi incredibile simmetria rispetto alla precedente: si parte stavolta con 1 picche-2 picche e di nuovo il fit decimo a fiori porta i monegaschi del nord a una manche stavolta sottopeso ma che la caduta di QJ terzi a cuori rende blindata. La manche la chiamano anche Bocchi e Sementa, ma Antonio dopo aver visto cadere il J di cuori sul secondo giro sceglie il sorpasso di taglio alla Q e va down. Non ci sono particolari indicazioni per decidere: si tratta di capire se Est, che è singolo fiori, è partito con una 54 (e quindi 3 cuori) o con una mano più sbilanciata, 55 o 64: unica piccola indicazione, è passato su 3 fiori di Bocchi. Sia come sia, il colpo è costoso e ci porta a 19-38.
Nei seniores altra perdita, Buratti e Failla non chiamano questa manche fortunosa e perdono 10 MP: siamo pari, 15-15.


I norvegesi vanno a 4 picche e Duboin dopo l’Asso di quadri sfonda con un brillante 10 di cuori togliendo a Helness la possibilità di indovinare la figura delle fiori: 1 down veloce. Piccolo recupero perché Bocchi e Sementa stoppano a 3 picche, si risale a 25-38.
Nei seniores perdiamo 10 perché nessuno gira fiori, ma mentre il ritorno picche di Poizat non è nocivo (la fiori si affranca ma Failla ha battuto le atout e non ha ingressi per incassarla), Mina torna fiori e quando prende con l’Asso di picche ritorna ancora fiori e la manche è fatta. Andiamo sotto per la prima volta ma pesantemente: 15-25.


Helness giocherebbe 2 cuori nella 4-3, ma Donati con 11 piattissimi decide di riaprire e si ritrova a 3 fiori senza speranza: va 2 down in prima. Di là con le sue Multon apre 1SA terzo di mano con 11, se lo gioca e va 1 down di meno: 2 MP e 25-40.
Nei seniores, 1 SA fatto ai due tavoli e mano pari.


Stesse sequenze di transfer in entrambe le sale per un 2 cuori senza speranza: Donati va 3 down incassando in pratica due quadri, due atout e una fiori (in realtà incassa tre quadri perché Helgemo scarta fiori sul terzo giro). Multon riesce a risparmiare un down e aggiunge ancora 3 MP alla vittoria monegasca: finisce 25-43, sconfitta netta contro un avversario che (di nuovo!) ha sbagliato quasi nulla.
Anche nei seniores stessa solfa: tre down Mina, addirittura soltanto 1 down Lasserre, e la perdita è quindi di 5 MP: risultato finale 15-30.

La sconfitta ci retrocede al decimo posto: niente di drammatico in chiave qualificazione mondiale perché l’ottavo posto, occupato proprio da Monaco, è a meno di 5 VP: iniziano ad allontanarsi invece le posizioni di podio, quando mancano ormai 9 round alla fine. Dall’Ungheria terza ci separano 18 VP, tutto recuperabile ma bisogna sbagliare da qui in avanti poco o nulla… e anche indovinare qualcosa!

Decimi anche i seniores: anche per loro si deve parlare di un risultato inferiore alle attese, ma ancora ampiamente migliorabile anche se qui l’aggancio al podio è decisamente difficile perché sono ben 34 i VP che ci separano dalla Norvegia terza.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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