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Edizione 2018 dei Campionati Italiani a Squadre Miste 2018

I campioni in carica, Zenari (Cuccorese, Masucci, De Biasio, Capriata ed Urbani) si presentano nella medesima formazione della scorsa stagione. Sul podio del 2017 salirono anche la squadra Failla, quest’anno con Carnicelli, Sabbatini e Gemignani e la squadra Fornaciari, che schiera Baroni, Mariani, Buratti, Lauria e Morgantini. Accreditate dai pronostici della vigilia sono anche Savelli, insieme a Giordano, Gianardi, Gigli e Paoluzi e Rossi, la squadra che vinse il campionato due anni fa, composta, oltre che dal capitano, da Costa, De Leo, Causa, Tidone ed Arturo Franco. Dopo i primi due incontri troviamo al comando Fornaciari, seguito da Rossi e Ward Platt. La squadra capolista perde però i due incontri successivi, cedendo il comando a Rossi. Nel quinto turno Rossi incontra Failla. Lo score della gara è costituito da tutte piccole segnature. Una sola mano, la n.5, offre uno score in doppia cifra quando una delle coppie di Failla fallisce una facile dichiarazione di manche a seguito di una incomprensione. Dopo il sesto turno di gioco troviamo ancora Rossi al comando:

1) ROSSI 81,10
2) BIAGIOTTI 71,77
3) SAVELLI 65,79
4) FORNACIARI 64,44
5) ZENARI 60.06
6) WARD PLATT 57,51
7) BENASSI 57,13
8) FAILLA 49,32
9) PIVA 48,52
10) LANZAROTTI 44,16

Nel settimo turno si misurano Fornaciari e Savelli. Si registrano soltanto due segnature importanti, entrambe per Savelli. Fornaciari incassa però una maggior quantità di piccole mani e l’incontro finisce quasi con un nulla di fatto. Alla fine il punteggio in V.P. è infatti 9,09 Fornaciari e 10,91 Savelli. Un altro incontro di cartello si svolge tra Zenari e Rossi. In aperta si destreggiano in n/s per Zenari Capriata e Masucci, cui si oppongono, in e/o Costa e De Leo. In chiusa n/s Rossi e Causa contro Cuccorese e De Biasio.

La dichiarazione in Sala Aperta:

1Picche = corto lungo

La dichiarazione in Sala Chiusa:

De Leo/Costa dichiarano baldanti questo slam che necessita di due sorpassi, ma entrambi sono contro l’apertore. Preso di asso l’attacco re di fiori, il giocante prosegue con il fante di quadri: re, asso. Dama di quadri, quadri al fante, per passare al morto ed aprire il colore di cuori, raccogliendo il re secco e chiamando rapidamente dodici prese. L’eccessiva flemma dichiarativa in sala chiusa conduce la coppia e/o ad un parziale. 13 i.m.p. alla squadra Rossi.

Zenari si riscatta con le mani n.3 e 4.

La dichiarazione in Sala Aperta:

1Cuori = corto-lungo

La dichiarazione in Sala Chiusa:

Dopo la dichiarazione di “4 cuori” gli e/o in aperta viaggiano verso il disastro. Non ci sono contratti a disposizione sulla linea e la coppia della squadra Rossi paga quattro prese di caduta, 1100. Nell’eventuale contratto di cinque quadri la penalità sarebbe stata poco minore. In chiusa, obbedendo ad una savia ispirazione, la coppia e/o si astiene dalla competizione e, dovendo concedere la manche agli avversari, paga “solo” 650. 450 punti di differenza tra le sue sale si traducono in 10 i.m.p. per Zenari.
Dopo quattro board tranquilli, la mano n.9

La sequenza dichiarativa in sala aperta risulta molto lunga, ma non altrettanto limpida. Tanto lenta la dichiarazione, quanto veloce l’evoluzione del gioco: sud attacca con l’asso di picche, poi picche, e nord taglia il ritorno nel colore. Quando De Biasio e Cuccorese, non avendo trovato un valido colore di atout, si accontentano della manche a senza atout e raccolgono dieci prese, altri 12 i.m.p. passano nelle casse di Zenari.

Poi il board n.12

La dichiarazione in Sala Aperta:

La dichiarazione in Sala Chiusa:

Dichiarazioni quasi uguali, ed uguale l’inizio del gioco nelle due sale. Attacco con il re di quadri, tagliato. Il giocante muove la dama di cuori, presa dall’asso. In sala chiusa, sud prosegue quadri, forzando il taglio del morto. Asso/re di picche, picche/taglio di ovest, mentre sud scarta quadri. Re e fante di cuori, fiori per il morto ed ancora picche/taglio. Secondo e terzo giro di fiori, nord taglia, incassa una presa di quadri e questo è tutto. Quattro cuori, 420 ad e/o.
In sala aperta sud, fatta la presa con l’asso di cuori, anziché proseguire con una quadri, muove il fante di fiori. Il giocante, trascurando di tagliare una delle due quadri perdenti e confidando nella buona ripartizione delle cuori, tenta di completare la battuta. Appare la divisione 4/1 delle atout. Sapendo di dover cedere, oltre all’asso di cuori, anche il dieci quarto a nord e ormai perso il controllo del colore di quadri, ovest dispone di due possibili soluzioni per eliminare una delle quadri perdenti. Giocare subito picche per il fante, poi asso e re per scartare una quadri. L’altra strada, quella percorsa dal dichiarante, stimiamo sia la più corretta. Asso e re di picche, picche/tagliata, vincendo con la dama seconda o il colore diviso tre/tre. La più corretta, ma non quella vincente. Tagliato il terzo giro di picche, ovest prosegue fiori per il morto, picche/taglio, fiori ancora e poi terzo giro di fiori, che però viene tagliato da nord, ora capace di incassare due vincenti di quadri. Un down e 10 i.m.p. per Zenari, avanti a questo punto per 36 a 15. Nella mano n.14 Rossi-Causa allibrano un buon sei quadri, che necessita soltanto della divisione 3/2 delle atout per essere realizzato. L’incontro termina 45 a 25 per Zenari, differenza che, tradotta in V.P., produce 15 a 5.
Nell’ottavo turno Savelli batte Failla per 16,26 a 3,74, scavalcando in classifica Biagiotti ed inserendosi al secondo posto. Incontro di cartello tra Rossi e Fornaciari. Nella mano n.28, la dodicesima della serie, Rossi guadagna 13 i.m.p. a causa di un errore di controgioco avversario. Ne perde 10 nella mano successiva per una manche non dichiarata in zona,
L’incontro termina: Rossi 7,71 / Fornaciari 12,29. Si giunge all’incontro finale con questa classifica:

1) ROSSI 93,81
2) SAVELLI 92,96
3) BIAGIOTTI 92,86
4) FORNACIARI 85,82
5) ZENARI 82,77
6) WARD PLATT 78,47
7) PIVA 74,87
8) BENASSI 71,45
9) LANZAROTTI 69,47
10) FAILLA 57,32

Le prime tre squadre comprese nello spazio di un solo punto!

Gli incontri in programma nell’ultimo turno sono:

SAVELLI contro LANZAROTTI
FAILLA contro BENASSI
PIVA contro ZENARI
WARD PLATT contro FORNACIARI
BIAGIOTTI contro ROSSI

Alla squadra prima in classifica serve un punteggio importante per liberarsi di Biagiotti, ma anche per evitare di venire scavalcata da Savelli, nonché da Fornaciari o Zenari. Nell’incontro determinante Rossi prende posto in sala aperta schierando Tidone e Franco in e/o e Costa/De Leo n/s in chiusa. Biagiotti presenta Montanari/Biagiotti n/s in aperta e Versace/Cuzzi e/o in sala chiusa.
Prima mano, primo sangue

La mano di sud non porta contributi di prese al gioco, ma le divisioni delle cuori e delle fiori premiano la dichiarazione di manche. Rossi incassa 7 i.m.p.
Una serie di mani senza brividi, nel corso della quale Biagiotti recupera 5 i.m.p., conduce alla mano n.10

In sala aperta l’attacco Q di picche condanna le probabilità della difesa. 140 per e/o. In chiusa l’attacco K di quadri viene preso dall’asso di nord, che torna con il dieci di fiori. Amen. 6 i.m.p. per Rossi, che guadagna altri tre punti nella mano seguente.

Nella mano n.12 la squadra Biagiotti si impegna in un contratto parziale in entrambe le sale e nessuno dei due contratti può essere mantenuto. 7 i.m.p. per Rossi. Rossi perde un punto e ne incassa poi cinque nei board n.13 e 14. A due mani dalla fine del campionato, Rossi è al comando su Biagiotti per 28 a 6, punteggio che, se qui terminasse l’incontro, produrrebbe per Rossi 15,38 V.P., per un totale virtuale di 109,91. Nello stesso momento Savelli sta conducendo su Lanzarotti per 48 a 6. Una differenza di 42 i.m.p. che darebbe 18,33 V.P. a Savelli, in tutto 111,29. In questo momento, dunque, Savelli sarebbe campione d’Italia.

In aperta l’attacco è con il J di picche. Cinque del morto, re di ovest, che torna picche. Il morto prende di asso per giocare il cinque di cuori: tre, due, fante di est. Picche da est, che ovest taglia ed incassa l’asso di atout. Un down, 100 per Rossi. Contro 3SA est attacca con una piccola fiori. L’asso del morto fa la presa. Il dichiarante chiama il cinque di cuori dal morto ed ovest è lesta nel prendere con l’asso per rigiocare il quattro di fiori. Il giocante prende in mano ed incassa le proprie quadri, mentre ovest scarta una cuori ed est due picche. Avendo terminato al morto il gioco del colore di quadri con l’asso, il dichiarante prosegue con una cuori: dama di ovest, re della mano e scarto di una delle fiori vincenti da parte di est! Ora nord può proseguire cuori, affrancando l’ultima presa. La difesa dispone di sole altre due prese da incassare. 3SA fatti, 12 i.m.p. per Rossi, che arrotonda il bottino cogliendo ancora 1 i.m.p. nell’ultima mano. Intanto Savelli perde 1 i.m.p. nelle ultime due mani, stabilizzando il punteggio dei due incontri:

SAVELLI LANZAROTTI 18,21 – 1,79
BIAGIOTTI ROSSI 2,41 – 17,59

Il risultato è sufficiente per assegnare il titolo a Rossi, che con Costa, De Leo, Causa, Tidone ed Arturo Franco ripete il successo del 2016.
La classifica finale:

1) ROSSI 111,40
2) SAVELLI 111,17
3) FORNACIARI 96,73
4) BIAGIOTTI 95,27
5) ZENARI 89,97
6) PIVA 87,67
7) WARD PLATT 87,56
8) BENASSI 77,06
9) FAILLA 71,71
10) LANZAROTTI 71,26

Vittoria per 23 centesimi di V.P., equivalenti ad una piccola, piccolissima manciata di i.m.p.

Forse qualcuno dei componenti della squadra Savelli avrà iniziato una sorta di autopsia degli incontri disputati, alla ricerca di qualche punto regalato. È però facilissimo, nel nostro caso, fermare subito la ricerca in questione. Nel corso dell’incontro tra Savelli e Zenari, durante la fase di ispezione dei conteggi, i giocatori triestini si accorgono che un parziale giocato da Lorenzo Savelli era stato registrato con una presa di caduta, mentre in realtà aveva perso due prese. In tempo utile per le correzioni, Zenari e soci si rivolgono agli arbitri, che invitano le squadre a ricostruire il gioco della mano. Tutti sappiamo quale sia lo svolgimento che qualche volta hanno queste cose:
“… bah, non mi ricordo!…”
“Guarda che io, quando gioca il mio compagno non riesco proprio a guardare… mi sentirei male!…”
“… be’… ma che cosa cambia, via!”
L’amico Lorenzo convoca la compagna ed insieme trovano la presa: 200 punti, come dicevano gli avversari, invece di 100. Savelli è arrivato secondo nella classifica del campionato, ma ancora una volta primo nella classifica che conta maggiormente.
Segnaliamo anche i risultati della “Butler”, che premiano Arturo Franco e la compagna Laura Tidone, primi con 0,78. Complimenti per la prestazione.

Nel primo girone di serie “A” Hugony si impone su De Juliis, che affronta nell’ultimo turno, e conserva la prima posizione pur perdendo l’incontro finale. Nel secondo girone Marino si aggiudica il primo posto e la promozione. Alle sue spalle Gasparini. Nel terzo girone Brambilla vince con disinvoltura, Pennisi al secondo posto.
In serie “B”, primo girone, troviamo Poggio primo per un soffio su Cinelli; nel secondo girone Palma prevale su Auricchio; nel terzo girone Pasquarè ha la meglio su Arcovito; nel quarto troviamo Cesari davanti a Cannavale; nel quinto prima posizione per Cammisa che precede Mantovani; Arslan si impone su Bonanomi nel sesto girone; settimo: Pomilio al primo posto, seguito da Ammendolia; nell’ottavo girone Amato precede Bonori e nel nono Matteucci finisce davanti a Falciai.

Tutte le classifiche

 

 

 

 

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