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European Youth Pairs Championships 2018 (4)

Ieri a Opatija nelle varie competizioni a coppie divise per fasce di età si è consumata la prima giornata di qualificazioni, comprendente i primi tre turni di gioco. Siamo a metà della qualificazione, dunque, e al termine delle tre sessioni di oggi avremo la composizione delle varie finali. Si qualificheranno le prime 26 nell’Under 26 Open, le prime 14 nel corrispondente Ladies, le prime 18 nell’Under 21 (cadetti) e le prime 14 nell’Under 16 e infine le prime 11 nei “pulcini” dell’Under 13, unica categoria in cui non siamo presenti.

Giunti a questa stazione intermedia, la prima osservazione generale che si può formulare è che quasi tutte le nostre coppie oscillano intorno alla linea rossa che separa i sommersi dai salvati. Non abbiamo portato quindi coppie materasso, ma ora ogni giocatore deve consolidare la propria prestazione con uno scatto in avanti che assicuri alla sua coppia l’ambita qualificazione: ieri si è seminato, chi più chi meno, oggi è il momento di raccogliere.

A questa analisi va però opposta un’eccezione positiva che ci impone di incominciare il commento delle singole fasce, anche per cavalleria, dall’Under 26 femminile. Qui infatti, le sorelline terribili Federica e Valentina Dalpozzo hanno preso la testa del gruppo a metà della seconda sessione e ne hanno fatto una loro proprietà privata. Pur interponendo tutte le scaramanzie del caso, dunque, la qualificazione sembra assicurata. Ottima prestazione anche per Agnese Di Mauro e Alice Montalti, che dopo una partenza anonima sono risalite in classifica fino a toccare anche il quarto posto, e hanno concluso la giornata settime. Più indietro invece sono Anastasia Di Lorenzo e Alice Colombo, che nella fase iniziale hanno subito qualche colpo sfortunato da cui non si sono mai riprese del tutto, galleggiando sempre nella seconda metà della classifica: ma i margini di recupero ci sono e oggi vanno sfruttati.

Nell’Under 26 Open la coppia di maggior peso, formata da Giacomo Percario e Roberto Sau, dopo una buona partenza con stabile collocazione nei primi dieci, ha subito due turni cattivi che li hanno visti scivolare oltre il trentesimo posto, fuori quindi al momento. Percorso perfettamente opposto quello di Francesco Chiarandini e Alvaro Gaiotti, partiti male ma lentamente risaliti fino alla 23esima posizione, che in questo momento garantirebbe loro l’ingresso in finale. Per entrambe le coppie, quindi, la giornata di oggi sarà decisiva per assicurarsi una qualificazione che è certamente nelle loro possibilità ma che è tutt’altro che scontata. Buon piazzamento infine per Alessandro Calmanovici, che gioca in coppia con lo svizzero Stoeckli e si trova in decima posizione.

Passando ai cadetti dell’Under 21, troviamo Sophia Capobianco e Matteo Lombardi in undicesima posizione dopo un percorso piuttosto regolare al cui buon andamento ha certamente contribuito il rodaggio del primo torneo, e i fratelli Gabriele e Gianmarco Giubilo che sono sempre stati nel gruppo dei qualificati ma ora ne occupano la diciottesima posizione, proprio l’ultima che fornisce l’accesso alla finale. Dettagli, ovviamente: è tutto ancora in gioco e oggi tutto può cambiare, speriamo naturalmente in meglio.

Infine i più piccini: qui la situazione non è chiara, perché i nostri beniamini Antonio Lombardi e Osio Gardenghi, dopo una buona partenza sono leggermente calati e si trovano in 17esima posizione, ma non si riesce a dire immediatamente se sono al momento nella rosa dei finalisti in quanto Under 16 e Under 13 giocano la qualificazione insieme e con classifica apaprentemente unica, ma si separeranno poi in due diverse finali. Pertanto, per sapere se i nostri piccoli sono nei primi 14 bisognerebbe sapere in quale fascia di età si trovano tutte le coppie che li precedono, indicazione che sulla classifica non c’è. Anche per loro, comunque, si tratta di una posizione ottima per spiccare il volo ma che non consente distrazioni.

Dunque oggi tutti i ragazzi devono rimboccarsi le maniche e lottare fino all’ultimo impasse. E guai accontentarsi, perché in tutte le finali è previsto un carry-over a scalare e pertanto sarà significativa anche la posizione con la quale si accede al gruppo degli eletti.

Emanuela Capriata, che divide con Dario Attanasio lo scomodo e affascinante ruolo di chioccia in questa spedizione, mi raccontava ieri sera, oltre che delle alterne vicende dei nostri eroi, dello splendido clima che si è creato in seno alla squadra. Nessuno screzio, nessuna parola fuori posto, e invece solidarietà e mutuo incoraggiamento a piene mani. E riflettevo su come sarebbe bello avere le sale di tutti i circoli d’Italia piene di ragazzi come loro: ci riusciremo mai?

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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