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World Youth Team Championships 2018 (3)

La seconda coppia di incontri della prima giornata ha visto separarsi i destini delle nostre rappresentative in modo molto netto. Gli Juniors sono andati incontro a un terrificante cappotto contro Singapore: errori e sfortuna come sempre in questi casi si sono sommati alla bravura e alle capacità divinatorie degli avversari. Incontro da dimenticare in fretta, quindi.

Il secondo incontro era una buona opportunità di risalita in quanto si giocava contro Hong Kong che era al penultimo posto. E’ arrivata una striminzita vittoria 11-9 che se rappresenta comunque un brodino dopo… la malattia, tuttavia ha l’aria di un’occasione mancata; basti dire che con i 9 VP ottenuti i nostri avversari hanno raddoppiato il loro bottino, avendone fatto 3 in media nei tre precedenti incontri.

Siamo dunque scivolati nei bassifondi della classifica, e se questo non deve preoccupare più di tanto essendo ancora il torneo nelle battute iniziali, tuttavia sarebbe opportuno ricuperare il contatto con le posizioni nobili più in fretta possibile. Facile a dirsi, vero?

Il morale tuttavia rimane alto, ci racconta il coach Dario Attanasio, e i ragazzi hanno tutti fretta di archiviare la batosta come un incidente di percorso. La giornata di domani non si annuncia facile, con l’India capolista, un incontro sulla carta abbordabile con la Colombia, e infine Israele su BBO.

I ragazzini invece hanno continuato con il piede giusto portando a casa due altre belle vittorie, prima marcando 15 e rotti contro il Canada e infine con un quasi cappotto ai danni del Giappone che prima di incontrare il paracarro tricolore non stava andando affatto male. Abbiamo galoppato nella giornata a una media superiore ai 17 VP a incontro; probabilmente il campo di gara è molto variegato, prova ne sia che con siffatta media siamo soltanto al terzo posto perché meglio del nostro 69,85 hanno fatto Israele (71,67) e Polonia (70,11), Queste tre squadre hanno scavato un piccolo solco sulle inseguitrici, ma naturalmente tutto è ancora in gioco considerando che non siamo neppure a un quinto di gara.

Va rimarcato che la smagliante vittoria sul Giappone (75-22) ha una storia, perché dopo 3 board si era 22-9 per i kamikaze avendo subito un colpo micidiale in una mano goulash nella quale la linea Est-Ovest dispone di 19 prese sicure a patto di non pagare la prima, cioè l’Asso di picche.

B. 4
O
Tutti

 ♠ 87654
  J9762
  Q84
 ♣  –

 

 ♠ 10
  AKQ108543
 
 ♣  AJ102

 

 ♠ K9

 
  AKJ3
 ♣ KQ98763

 

 ♠ AQJ32
 
  1097652
 ♣ 54

 

 

Board 4, tutti in zona. E’ successo che a entrambi i tavoli, a seguito di una exclusion blackwood un po’ pasticciata, il grande è stato chiamato, ma a un tavolo lo giocava Est e all’altro Ovest. Sorte ha voluto che il giapponese in attacco avesse l’Asso vincente in dotazione e l’italiano no (la faccenda è poi stata complicata da un contro di passaggio sulle cuori dato da Sud, che poveretto pensava di tagliare) e questo scherzetto è costato 20 MP. Ebbene, da allora lo score si è colorato di azzurro e i nostri avversari non hanno più marcato nemmeno un MP.

Una bella manche mantenuta da Federico Porta nell’incontro con la Thailandia:

 

B. 10
E
Tutti

 ♠ KQ1092
  Q7
  10643
 ♣ J9

 

 ♠ A86
  A542
  82
 ♣ A1073

 

 ♠ J4

 ♥  KJ98
  KJ7
 ♣ K852

 

 ♠ 753
  1063
  AQ95
 ♣ Q64

 

E’ il board 10 e Federico in Est gioca 4 cuori dopo che Nord ha dato un contro su una dichiarazione a picche di Ovest. Attacco dunque piccola picche lisciata, e Nord torna atout. Federico batte le atout e poi (mossa chiave) gioca Asso di picche e picche tagliata, per proseguire con tre giri di fiori: e ora Sud deve portare la presa decisiva a quadri: nell’altra sala ci si è fermati a 3. Ottima lettura della mano, perché la linea scelta non è scevra di pericoli: se Nord prende a fiori e gioca la quarta picche eliminando l’ultima atout in circolazione, poi si può chiudere con l’Asso di quadri e la picche residua. Mano di tecnica ma anche di carattere.

Domani giornata durissima per i ragazzini: tre soli incontri, ma che incontri! Usa1, Olanda (la rivincita della finale di due anni fa, naturalmente su BBO) e Israele capolista.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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