CronacaEsteraFederbridgeHome

World Youth Team Championships 2018 (5)

Non era una giornata particolarmente propizia alla rimonta, quella di oggi per gli Juniors che prevedeva quattro incontri sulla carta decisamente ostici come Canada, Olanda, Polonia e Inghilterra; anche se il livello di difficoltà proveniva più dal lignaggio che non dal ranking nel presente campionato, dove nessuna sta nelle prime cinque e Canada e Inghilterra addirittura veleggiano nei bassifondi.

Certamente non abbiamo contribuito a migliorare la classifica del Canada, nostro primo avversario, asfaltato con punteggio vicino al cappotto. E’ poi arrivato il match con l’Olanda, incontro molto piatto deciso da due manche in zona chiamate e facilmente mantenute dai nostri avversari e non da noi. In incontri così brevi contro avversari forti è molto difficile che resti margine per recuperare, ed è arrivata inevitabile una sconfitta (5-26).

I nostri si sono prontamente riscattati contro un’ostica Polonia, sconfitta 27-16, e infine ancora più nettamente contro l’Inghilterra che abbiamo battuto con il largo punteggio di 51-13, archiviando quindi la giornata con quasi 55 VP. Questa risalita autorizza speranze di rientro nel gruppo degli eletti, perché ci troviamo undicesimi a una decina di VP da USA1 al momento ottava. Tra parentesi, la vittoria non larga contro la Colombia di ieri si rivaluta decisamente alla luce del fatto che i sudamericani sono davanti a noi, decimi e in piena lotta per la qualificazione: quindi non una squadra materasso, evidentemente, come si poteva supporre sempre per la faccenda del lignaggio, spesso quanto mai ingannevole.

In sostanza la giornata di oggi ci ha detto che se i nostri giocano come sanno (e la cosa vale per tutti e sei visto che le tre coppie si sono alternate), il limite è il cielo: sta a loro esibirsi all’altezza delle loro possibilità.

Nei piccini i coach hanno colto l’occasione di un incontro facile (il Cile quartultimo) e di una situazione di classifica relativamente tranquilla per far esordire i due giovanissimi Capobianco e Lombardi. Si è vinto (37-26) e i ragazzi sono stati dignitosissimi, a detta dei capitani, pur avendo sulla coscienza un contro un po’ azzardato e puntualmente castigato: esame superato quindi. L’incontro a dire il vero aveva preso una piega favorevolissima (35-0 dopo 4 mani) ma qui il diavolo ci ha messo la coda: i cileni hanno chiamato uno slam  praticamente alla cieca e più o meno al 25%, ma che si è rivelato imbattibile. Il colpo li ha rinfrancati e il nostro vantaggio si è un po’ ridotto.

Poi hanno ripreso a giocare i titolari ed è arrivata la Germania che è in lotta per le prime posizioni; qui l’andamento è stato opposto, con un passivo iniziale di 17-1 poi ammortizzato a 17-14 grazie a una manche mantenuta a un tavolo e non all’altro; siamo di nuovo sprofondati fino a -24 per raddrizzare definitivamente la barca con un quasi pareggio (34-38) del tutto accettabile vista la caratura, questa volta decisamente tangibile,  dell’avversario.

Siamo andati avanti con un incontro sulla carta abbordabile contro Hong Kong, ma le mani piatte non hanno aiutato, e ne è uscito un pareggio dal punteggio decisamente basso (18-19).

Infine l’Inghilterra; l’incontro è stato analizzato interamente in un altro articolo, qui ci limitiamo a ricordare l’ottimo gioco dei quattro azzurri che sono andati molto vicini al punteggio pieno. Due errori, uno per coppia, hanno contenuto la vittoria al comunque ampio scarto di 58-26.

Una buona giornata che ha cumulato oltre 48 VP, i quali ci hanno permesso di appaiare in pratica la Svezia al secondo posto (siamo dietro di soli tre centesimi), mentre Israele continua a filare come un treno e mantiene la prima posizione con 20 VP sulla coppia delle inseguitrici. Abbiamo inoltre, dato più importante, sgranato un po’ il gruppo dietro di noi portando a 26 VP il nostro vantaggio sulla nona, che è sempre sorprendentemente l’Olanda. E siamo di un giorno più vicini al redde rationem.

A domani, gente.

Argomenti

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

Potrebbero interessarti anche...

Leggi anche...

Close
Close