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World Youth Team Championships 2018 (6)

Stiamo andando a imboccare il rettilineo finale, nelle qualificazioni dei campionati Mondiali giovanili di Wujiang. Ancora sette incontri e sapremo come verranno formate le griglie per i quarti di finale ad eliminazione diretta: quattro si giocheranno lunedì 13, i restanti tre martedì 14.

Diamo quindi un’occhiata ad una situazione che incomincia ad assumere contorni definiti dopo i tre incontri di oggi, partendo come sempre dai fratelli maggiori dello Juniors. Inizio di giornata esaltante con una netta vittoria contro USA1 prima in classifica; è però purtroppo seguita una sconfitta quasi altrettanto netta contro la Svezia ben assestata negli otto qualificati; e infine abbiamo battuto di misura il Cile. Il totale conseguito è quindi appena sopra media, 32 VP circa, e questo non ci ha avvicinato alle prime otto posizioni. In questo momento siamo tredicesimi e il distacco che ci separa dall’ottava posizione, dove al momento staziona l’Australia, è di 16 VP e spiccioli.

La squadra sta confermando i suoi pregi e difetti: capace di grandi imprese come di sconfitte disarmanti, continua a giocare in modo poco regolare e questo evidentemente non aiuta le nostre necessità di rimonta. Un aiuto potrebbe arrivare dal calendario, decisamente in discesa; dobbiamo incontrare tre delle ultime cinque (e nessuna delle prime), e anche gli altri quattro incontri non sono irresistibili: USA2, Australia, Taipei e Cina, tutte fra il sesto e il dodicesimo posto. Adesso deve avvenire il salto di qualità che i tecnici si aspettano da loro; perché tutti riteniamo che, se si approdasse ai ko, la squadra in un incontro singolo potrebbe avere la meglio su chiunque. Ma il traguardo è ancora tutto da conquistare.

I piccoli tengono: tre incontri vinti, il primo largamente contro la Finlandia (+39), il secondo di misura contro Singapore (+9) raccontato nel dettaglio in altro articolo, e infine il terzo contro i padroni di casa della Cina (+15). Il tutto ha fruttato 45 VP e il mantenimento della seconda posizione. I ragazzi giocano bene, con aggressività e qualche inevitabile svista che però recuperano sempre con gli interessi, in virtù di una licita quasi sempre meglio descrittiva rispetto alle formazioni avversarie anche titolate.

Il discorso sul calendario qui è opposto rispetto ai grandi: è piuttosto duro, e questo suggerisce di tenere alta la guardia, anche se la qualificazione sembrerebbe ormai assicurata visti gli oltre 40 VP di vantaggio che contiamo sulla nona che è in questo momento USA, mentre l’Olanda è rientrata nell’area di qualificazione ed è ora settima. Va poi considerato che la posizione nella griglia è estremamente importante: restare nelle prime posizioni ci permetterebbe di scegliere un avversario non troppo corazzato nei quarti, mentre la quarta posizione andrebbe evitata a tutti i costi perché ci assegnerebbe inevitabilmente la migliore delle seconde quattro. Ma è presto per i calcoli: per ora, ventre a terra e portiamo a casa tutti i MP che si può.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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