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World Youth Team Championships 2018 – l’incontro Italia-Olanda (under 21)

E’ sempre bello sedersi al tavolo da capolista; lo è particolarmente per questo incontro interessante e impegnativo che oppone le due finaliste di due anni fa, Italia e Olanda, in un anticipo di rivincita che chissà magari si ripeterà più avanti… Ma non precorriamo.
Donati e Porta in chiusa in Est Ovest contro Nijssen-Van der Pav; scontro di fratelli in aperta fra i nostri Gianmarco e Gabriele Giubilo e i due fratelli Goor, Ronald e Sander.

Board 1

Si gioca un interessante quattro picche ai due tavoli. Attacco cuori ed entrambi i giocanti eliminano il seme e fanno l’impasse alla dama di picche. Gabriele gioca asso di picche e picche, Sander Goor batte l’ultima atout, indovina facendo correre il dieci di quadri e fa la mano. Van der Pav invece rinvia subito il due di quadri, Giovannino sta lì qualche minuto a pensare che fretta c’era di toccare le quadri, poi sta basso e vince anche lui di mano con il 10, decima presa. Un’altra chance, nella fattispecie perdente, era quella di incassare tre giri di quadri sperando che andasse in presa il proprietario della dama di fiori; ma a parte l’evidenza di uno sblocco, si correva il rischio – se il rinvio fiori fosse avvenuto verso AK – di non potersi più giocare la Q seconda. Board pari, tutti bravi.

Board 2

In aperta gli olandesi si fermano a un normale 1SA e ne fanno due. In chiusa ho un vago sospetto di misunderstanding perché, dopo l’apertura di Porta di un fiori e il contro avversario, un cuori di Donati dovrebbe essere sottocolore, e infatti Porta dice un picche con tre carte. Ma Giovannino ha cinque cuori e quattro picche, e il suo enfatico tre picche fa pensare che se le stia dichiarando. Sia come sia ci troviamo a quattro picche nella 4-3. Si farebbero parecchi tagli ma il malefico attacco di Nijssen è piccola atout sotto l’Asso. Federico non può fare altro che aprire il taglio a cuori, e ora un ulteriore ritorno picche affonderebbe la manche. Ma Van der Pav si è nel frattempo affezionato al suo fante di picche e torna quadri, dando all’azzurro la possibilità di incassare le sue teste minori e tutte le sue atout (l’ultima in promozione) a tagli in croce. 7-0 per noi.

Board 3


I fratelli chiamano una manche del tutto ragionevole a carte coperte ma infattibile: troppe dame inutili in circolazione. Qui paga la prudenza (e l’imprecisione insita nell’apertura di senza debole) degli olandesi, che non trovano il fit decimo a quadri ma mantengono due picche nella 5-2. 7-5 è il punteggio.

Board 4

Si gioca quattro picche, Nijssen dopo l’attacco fiori rinuncia all’impasse in atout ma scopre che è quella la strada del down perché di atout ne cede due, la seconda di taglio sulla fiori. Gabriele non si fa spaventare dall’identico attacco, fa l’impasse in atout e poi cattura il fante di fiori e ne fa 11. 20-5 adesso.

Board 5

Crash di BBO dal quale si riemerge scoprendo che a Gabriele è stata contrata la sottoapertura di 2cuori e ha pagato 500, 2 down in zona. Si sottoapre anche in casa olandese, ma sulla multicolor è più difficile trovare i tempi per il penalty e i nostri ragazzi fanno tre fiori +2 grazie alla favorevole disposizione delle atout. Queste mani mi fanno sentire un dinosauro… con seme brutto, un K secco, la quarta nell’altro nobile a lato e in zona una volta chi sottoapriva trascorreva il resto della serata dietro la lavagna. Certo, loro so’ ragazzi… cmq purtroppo si va 20-13.

Board 6

In chiusa 4cuori facili per Sander Goor; in aperta gli olandesi trovano la buona difesa a quattro picche, ma i nostri parano il colpo salendo a cinque fiori (Federico ci fa spaventare mettendosi addirittura in sequenza di slam, che si farebbe pure, con il re di fiori in impasse) e contenendo la perdita a 1MP perché in chiusa la manche viene fatta giusta in quanto l’olandese misteriosamente non taglia l’attacco e cede l’asso di picche. Siamo 20-14.

Board 7

A entrambi i tavoli Nord sbarra a quattro picche sull’apertura di uno del compagno. Si va due down in zona, ma Porta (che sta indovinando parecchio) ci mette il contro e Donati con KJx di atout se lo tiene stretto. 27-14 è il punteggio a metà gara.

Board 8

Ai nostri servono 11 dichiarazioni per scoprire, con una licita bella e accurata, che a quattro picche ci sono tre perdenti a cuori. Gli olandesi arrivano a manche in 4 passaggi infischiandosene di tutto. Mano pari.

Board 9

Altra manche banale con due picche e il re di atout malmesso da pagare. Ma in questo momento le mani piatte non ci dispiacciono nemmeno un po’…

Board 10

Porta apre due quadri mostrando 18-19 bilanciati e Giovannino con la 4-4 nobile e 3 punti nobilitati dal singolo quadri punta le sue fiches sul fit interrogando a tre fiori. Risultato, si gioca 3SA con 22. Ma le carte, per una volta, sono disposte in modo quasi incredibile per noi: attacco picche che regala al morto l’ingresso per l’impasse fiori, il K cade secondo sull’Asso e permette di rientrare ancora a fiori per l’expasse a cuori pure lui vincente. Con poca fantasia gli olandesi giocano soltanto un senza in chiusa e ne fanno 2. Il vantaggio sale a 37-14.

Board 11

Facile manche in Nord Sud, Tjissen fa 11 prese su un falso squeeze. 37-15.

Board 12

Donati decide di chiudere a 3SA malgrado credo sia al corrente del fatto che il suo fermo a fiori è Asso terzo per singolo. Perdita potenziale perché cinque quadri si farebbe, ma come al solito è molto più approssimativa la licita olandese: arrivano a 3SA senza nemmeno sapere del fit quadri, e con l’attacco fiori e l’impasse cuori perdente si va 2 down. Succede però che dopo i primi due giri di fiori (re lasciato in presa e 7-8-10) Gabriele, temendo di ritornare in una fourche di A-9 decide di girare picche, mentre l’olandese dopo lunga riflessione accetta il rischio e sfonda. Sono 11 MP che prendono la via dei tulipani, 37-26.

Board 13

I nostri si fermano correttamente a 2cuori ma Van der Pav decide di competere, forte del contro del compagno, e si spinge a tre fiori. L’attacco picche purtroppo regala una presa e il contratto va solo un down. Di là il 2cuori olandese viene rispettato, mano pari.

Board 14

Ancora 3SA per Federico Porta. Attacco picche, e in due colpi il giocante affranca le fiori. Ora per fortuna le picche sono bloccate, Njissen deve quindi lasciare in presa il fante di picche e Van der Pav ritorna quadri. Federico deve indovinare quale impasse rosso gli fornirà la nona presa: d’altra parte se il re di quadri è in Nord funzionerà anche l’expasse, e quindi correttamente mette l’asso e gioca cuori al Q. Linea di gioco inferiore per l’olandese che fa l’impasse a fiori e blocca il seme, per cui se l’impasse cuori non va ha reso inutilizzabili le fiori e non prende più dovunque sia il K di quadri. L’impasse va e il risultato è identico.

Tutti bravi i nostri che stanno dimostrando di meritare la leadership fin qui acquisita; una menzione particolare per Federico Porta, costantemente ispirato. Si è vista una notevole differenza in licita, le nostre sequenze sono normalmente più accurate e quelle avversarie decisamente sbrigative; questo non sempre ha prodotto i risultati sperati, vedi mano 12, tuttavia lascia ben sperare per il futuro.
Futuro immediato che si prospetta impegnativo: ora subito lo scontro con Israele secondo in classifica. Forza ragazzi!

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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