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Wujiang – Considerazioni

Non vi ho più raccontato niente sul clima perché ….. non ci sono novità!
Nel senso che la temperatura esterna non è affatto diminuita.
E sottolineo esterna perché qui, in Cina, tutti i locali pubblici – dagli hotel ai centri commerciali, dai piccoli esercizi ai più miseri punti vendita – “sparano” l’aria condizionata a tutta.
Entrando in un qualsiasi locale si passa, tutto d’un botto, dai 36-38° esterni ai 16-18° dell’interno. Non vi risulterà difficile immaginare il disagio e il fastidio che si prova, ma guai ad indossare una felpa: ti guardano tutti come se fossi un marziano.
Ritengo che poter disporre dell’aria condizionata in Cina sia uno “status symbol” ancor maggiore rispetto a quella di possedere un’auto o un qualsiasi altro bene di lusso.
Guardandosi attorno da tutti gli edifici sporgono, infatti, almeno 2-3 motori dei condizionatori per ciascun appartamento!
E il tutto stride fortemente con il fatto che i frigoriferi sono, praticamente, mal visti.
Per averne uno alla “venue” abbiamo dovuto ricorrere alle minacce!

Per completezza dovete sapere che i cavi elettrici dei dispenser d’acqua servono per far sì che il dispenser produca, a differenza di quanto accade da noi, acqua calda!
Io, quindi, la mia immancabile gaffe, ovviamente, l’ho fatta subito: appena arrivato ho allacciato alla presa di corrente tutti i dispenser presenti nella playing-area al fine di poter disporre di acqua fresca, se non fredda in sala gioco.
Ed è stato così, grazie al disarmante risultato ottenuto, che ho rischiato il linciaggio da parte dei giocatori!

Anche se, per scaramanzia, preferirei non entrare nell’argomento incontri e risultati dei nostri alfieri, qualche cosa bisogna pur evidenziarla: gli Youngsters, attualmente in terza posizione, stanno andando veramente bene! Li attende una giornata non decisiva ma importante: Chile, Germania, Hong Kong e Inghilterra. Portare a casa un bel bottino anche oggi sarebbe molto fruttuoso.
Gli Junior, che a mio avviso si stanno esprimendo ben al di sotto delle loro possibilità, sembrano in rottura prolungata e oggi hanno un calendario molto impegnativo. Inizieranno la giornata con il Canada e poi a seguire Olanda, Polonia e Inghilterra. Comportarsi bene oggi è di vitale importanza e per la classifica (l’ottava posizione comincia ad essere lontana!) e per il morale. Siamo tutti al loro fianco.

Giovedì, nel quarto incontro della giornata, si è presentata la seguente smazzata:

 

Una non semplice sequenza dichiarativa da mettere in piedi. Trovare il meraviglioso fit undicesimo a fiori sembrerebbe non molto difficile ma vi invito a farlo; per fissare, presto, l’atout a fiori bisognerebbe rinunciare a “mostrare” l’eccezionale colore di cuori. Se, poi, gli avversari riescono ad entrare in dichiarazione – realizzano quattro picche 10 punti in linea!! – le cose si complicano ancor più. Moltissime le coppie presenti che hanno perso il controllo della situazione; si contano, infatti, cinque contratti di 7SA, quattro di sette cuori, diciannove di sette fiori e sette di sei cuori; 35 contratti esagerati (e anche qualche altro di completamente sbagliato) su 62 tavoli e nessuna difesa a 7 picche contro il par di 6SA. Il tutto estremamente facile a carte viste ma… provare per credere.

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Paolo Clair

Paolo Clair (CLL026, Padova Bridge), Professore di Bridge e Formatore Giovanile, membro dello Youth Committee di EBL e WBF.

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