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Wujiang – Giallo ai Campionati

L’ultima smazzata dei quarti di finale è stata una vera apoteosi della suspence degna dei più grandi scrittori di racconti polizieschi.
Eccovi l’artefice:

Come vedete si fanno 6 quadri e 6 SA (e a carte viste anche 6 fiori). La smazzata ha provocato swing in molti incontri.

Negli Youngsters, per esempio, i nostri portacolori ne hanno beneficiato – +11 IMPs grazie al 3SA+2 azzurro e al 6 fiori -1 dei giovani polacchi ma l’incontro era già finito da una pezzo – mentre fra gli Junior, nell’incontro USA 2 – Polonia, la smazzata ha fruttato 14 IMPs agli statunitensi (6 quadri per gli Yankees, 6 fiori -1 per la Polska), in pieno recupero, ma ciò non ha consentito loro il passaggio del turno. Dove la “maledetta 14” ha colpito duro è stato nell’incontro Bulgaria – Francia Youngsters. I “galletti”, in chiusa, hanno dichiarato 6 quadri: se i bulgari avessero dichiarato lo slam o la manche a SA (realizzando due surlevee) avrebbero passato il turno; se, invece, avessero dichiarato la manche nel minore avrebbero perso di 1 IMP. I ragazzi bulgari hanno dichiarato anch’essi il piccolo slam a quadri ma con una sequenza molto “sofferta” e ciò ha indotto i francesi a fare reclamo. Cos’era successo? Gergana Teneva, in Nord, ha avuto una lunga pensata/esitazione sulla cue-bid di 5 fiori del compagno ed ha, poi, dichiarato 5 quadri, sul quale, però, Sud ha rialzato a Slam. Il reclamo francese è stato accettato, e gli arbitri hanno modificato lo score dei bulgari in 5 quadri +1 determinando così il successo transalpino, come detto, per un solo IMP!

Ma la vera vittima della smazzata killer è stata USA 1, la quale dopo aver dominato il Round Robin e avendo così acquisito il diritto di scegliersi l’avversaria nei quarti, aveva, un po’ a sorpresa “pescato” Singapore. Partiti subito bene, gli americani hanno condotto in testa le prime tre sessioni con un margine sempre superiore ai 40 IMPs, un vantaggio ragguardevole anche se non risolutivo. Nell’ultima sessione gli asiatici (autori, peraltro, di un buon terzo tempo ma non supportato dalla dea bendata) hanno inserito il turbo mettendo in piedi un gran recupero, al punto che ad una smazzata dalla fine si trovavano sotto solo di 11 (?) IMPs. Qualificazione praticamente sfumata ma, ecco arrivare la “benedetta 14”. I ragazzi di USA 1 in sala aperta si son fermati a 5 fiori: se Singapore in chiusa avesse dichiarato (e mantenuto) il contratto di 6 quadri o di 6 SA avrebbe recuperato 11 IMPs il che li avrebbe portati in parità ma nel qual caso sarebbero andati in semifinale gli USA 1 per aver vinto l’incontro diretto nel RR. Singapore avrebbe quindi avuto bisogno che gli avversari gli avessero contrato lo slam (sia di 6 quadri che di 6SA) che avrebbe fruttato loro 12 o 13 IMPs . Ma la vera sorpresa è arrivata dall’inaspettato contratto finale: 3 cuori contrati. Un po’ sorprendente la trasformazione del secondo contro informativo di Nord da parte di Sud (anche se, in realtà, sa che il suo compagno ha una mano forte con le picche!), fatto sta che il barrage preventivo degli americani è stato pesantemente penalizzato anche grazie ad un eccellente controgioco. Nord ha attaccato col K di Cuori, ha proseguito con A, K, Q e J di Picche, per poi giocare piccola Fiori per il K di Sud che, dopo aver incassato A e Q d’atout, è tornato a quadri. Le 2 quadri finali sentenziano un gigantesco 6 down! + 1000 (1400 – 400) = + 14 IMPs per Singapore che passa il turno fra lo sconforto assoluto di Zio Tom e la gioia, pressoché generale, di tutti i presenti.

P.S. Sono iniziate le semifinali: gli Youngsters sono avanti di 17 IMPs! Mentre gli Juniors, impegnati nel BAM, sono attualmente primi. Toccare ferro, please!

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Paolo Clair

Paolo Clair (CLL026, Padova Bridge), Professore di Bridge e Formatore Giovanile, membro dello Youth Committee di EBL e WBF.

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