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World Bridge Series 2018 (2)

La prima giornata di gare ha portato lo Swiss preliminare a metà strada: sono stati giocati cinque dei dieci incontri al termine dei quali si comporrà il tabellone delle eliminatorie dirette. Dunque l’obiettivo, in questa prima fase, è quello di qualificarsi: ma farlo nella migliore posizione possibile è comunque importante perché garantisce una buona posizione nel seeding dei ko successivi. E visti i nomi che circolano, evitare o almeno posticipare il più possibile gli incontri ravvicinati con certi squadroni appare salutare.

Al comando c’è la squadra indiana di Dhampur Sugar Mills (si tratta, mi informa Wikipedia, di una delle principali industrie produttrici di zucchero della nazione), che dopo aver vinto i primi quattro incontri con punteggi superiori a 15 ha perso di poco il quinto. Al secondo posto Connector, una squadra ibrida polacco-lituana che si trova al secondo posto staccata di pochi decimi di punto dopo aver vinto tutti e cinque gli incontri, l’ultimo per l’appunto contro gli indiani capilista. Segue in terza posizione Texan Aces, altra squadra ibrida essendo composta da tre indiani, uno statunitense il cui cognome denuncia una chiara origine indiana, e infine una coppia irlandese.

Al quarto posto troviamo Cayne, che come sapete è per metà italiana avendo fra i giocatori Donati, Lauria e Versace, e ha anch’essa vinto tutti gli incontri. Il quarto incontro li ha visto opposti su BBO a Chagas; i nostri hanno vinto 28 a 16. Il match è stato caratterizzato da ben cinque manche (su 10 mani!) chiamate da Cayne e non da Chagas: questo fatto si è verificato addirittura in tutte le prime 4 mani! Tre di queste manche sono state mantenute (una contrata) e questo ha prodotto la differenza finale a vantaggio di Cayne.

PDC, che annovera nei suoi ranghi Dano De Falco, si trova in un’ottima 21esima posizione dopo un percorso macchiato da un’unica netta sconfitta, subito riscattata da una altrettanto chiara vittoria che li ha riassestati nella fascia alta della classifica. Al secondo turno c’è stato lo scontro con Cayne, concluso con una vittoria di misura dei secondi.

Lavazza, che contiene i 5/6 della nazionale che ha giocato gli europei di Ostenda (qui Bilde sostituisce Donati), dopo essere partita con due sconfitte ha ingranato la marcia giusta e con tre nette vittorie si è issata al 31esimo posto. E’ attesa alla ripresa delle ostilità da un interessante scontro con Zimmermann.

De Michelis, unica squadra interamente italiana, aveva fino all’ultimo incontro seguito un percorso simile a quello di Lavazza: due sconfitte nette seguite da due vittorie convincenti che li avevano portati sopra media. Purtroppo però l’ultimo incontro è stato perso nettamente e la classifica è nuovamente scesa: i nostri si trovano ora in 63esima posizione.

Si riprende oggi alle 16, ora italiana, con il sesto turno di Swiss.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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