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World Bridge Series 2018 (6)

Ieri il campo di gara dei Mondiali a squadre si è inesorabilmente dimezzato ancora. Lo smezzamento, questa volta, non ha interessato solo la categoria Open, impegnata negli ottavi di finale, ma anche le categorie Femminile e Senior, poiché si sono conclusi i quarti di finale iniziati martedì.

Irene Baroni e Simonetta Paoluzi

Cominciamo la rassegna di risultati di Orlando, come sempre focalizzata prevalentemente sulla performance dei giocatori italiani, dal Campionato Femminile. Irene Baroni e Simonetta Paoluzi erano alle prese con un sestetto di colossi del Bridge femminile: la formazione Westheimer di Katarzyna Dufrat – Justyna Zmuda, campionesse europee in carica con la maglia polacca, Emma Ovelius, svedese bronzo agli ultimi campionati del mondo a squadre femminili, Judi Radin, americana bronzo agli ultimi campionati europei a partecipazione libera a squadre open, e Valerie Westheimer, americana argento ai campionati del mondo a squadre femminili 2002. In queste righe si è citato solamente il più recente o principale successo di ciascuna giocatrice, ma i palmares del team Westheimer sono in realtà costellati di medaglie internazionali.

Nel diario di ieri, che riportava i risultati della prima metà dei quarti di finale, avevamo riportato il parziale delle nostre: -42. Una distanza che, la storia insegna, può essere colmata quando si hanno a disposizione tre pile da quattordici board per recuperare, a patto di avere dalla propria, oltre alla tecnica di gioco, anche il carattere vincente. Caratteristica di cui Irene e Simonetta sicuramente abbondano, come hanno dimostrato anche ieri. Ma andiamo con ordine. Al mattino la squadra delle nostre ha recuperato 25 imp: quasi due terzi del proprio svantaggio. Dopo pranzo ne hanno recuperati altri 14, iniziando l’ultimo turno dei quarti di finale a soli -3 imp. Westheimer ha inizialmente allargato le distanze, segnando 9 imp nelle prime due mani. Nei tre board successivi, però, la squadra Baroni ha registrato 37 imp, completando la rimonta. Westheimer non è mai più riuscita a tornare in testa. L’incontro si è concluso 172-159 per la squadra di Irene e Simonetta. A rendere ancora più epica questa magnifica impresa è il fatto che dal primo giorno le nostre giocano fisse al tavolo, poiché il loro team, completato dalle francesi Veronique Bessis e Anne-Laure Huberschwiller, è composto di sole quattro giocatrici. Per celebrare questo eccezionale risultato c’è giusto il tempo di una cena, perché i severi ritmi del Campionato oggi costringeranno le nostre a buttarsi questo incontro alle spalle per affrontare con mente libera la prossima sfida. Sfida che si preannuncia ancora più dura, come è inevitabile a questo punto del Mondiale. Irene, Simonetta e le loro due compagne se la vedranno infatti con quel team Baker che detiene il titolo. La squadra che ha impresso nel 2014 il proprio nome sulla base della Mc Connell Cup si presenta con una formazione per metà rimaneggiata. Lynn Baker, Karen McCallum (USA) e Sally Brock (Inghilterra) giocano questa volta con Irina Levitina, Kerri Sanborn (USA) e Fiona Brown (Inghilterra), che sostituiscono Michielsen-Wortel e Nicola Smith. La storica coppia Brock-Smith, per alcuni anni considerata la più forte al mondo nel Bridge femminile, si è infatti recentemente sciolta dopo oltre quarant’anni di successi e dieci titoli internazionali, fra Europei e Mondiali, conquistati insieme.
Nell’altra Semifinale, Smith (Kathrine Bertheau, Jessica Larsson – Svezia -, Paula Leslie – Scozia -, Solvi Remen – Norvegia -, Nicola Smith, Yvonne Wiseman – Inghilterra -) incontrerà Aperol (Tatiana Dikhnova, Victoria Gromova, Anna Gulevich, Tatiana Ponomareva – Russia -, Sylvie Willard e Catherine d’Ovidio – Francia -). Come i quarti di finale, anche questo match si disputerà sulla lunghezza di sei segmenti di 14 smazzate: i primi quattro turni si giocheranno oggi, gli ultimi due venerdì.

Madala: “la maglietta giusta per battere Pepsi!”

Semaforo verde per i Campioni italiani anche nella serie Open. La squadra Lavazza (Maria Teresa Lavazza cng, Massimo Ortensi coach, Alejandro Bianchedi, Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Antonio Sementa – Italia -, Dennis Bilde – Danimarca -) ha incontrato il team Pszczola (Jacek Pszczola USA/Polonia, Sjoert Brink, Bas Drijver – Olanda -, Jacek Kalita, Michal Nowosadzki – Polonia -, Josef Blass – USA -). Ad eccezione di Blass, tutti i giocatori di questa formazione hanno almeno un titolo mondiale all’attivo. Il match contro “Pepsi” (così è soprannominato, per assonanza del suo nome, Pszczola nella comunità bridgistica internazionale) si preannunciava molto impegnativo e, con l’ironia che lo contraddistingue, Agustin la sera prima ha indossato una maglietta della Coca Cola, commentando: “è il modo migliore per sconfiggere Pepsi!”
Con il primo segmento di gioco, Lavazza si è portata a +17. Pepsi ha recuperato qualcosa nel secondo tempo, che si è concluso con Lavazza a +11. Distanza ampliata nel corso del terzo round, dopo il quale i nostri conducevano con 29 imp di vantaggio. Nel quarto e ultimo segmento, Pepsi ha recuperato qualcosa, ma fortunatamente i grandi swing sono stati compensati dai risultati dei lavazzini, che si sono assicurati la vittoria per 123-103.

Oggi Lavazza affronterà Chagas (Diego Brenner, Marcelo Castello Branco, Gabriel Chagas, Pablo Ravenna, Marcos Thoma, Miguel Villas-Boas).

Si è conclusa la fase di qualificazione dei Campionati a Coppie Open, Femminili e Senior.
Nell’Open, l’unica serie in cui sono iscritti giocatori italiani, hanno conquistato l’accesso alla Semifinale A:
Alfredo Versace – Mustafa Cem Tokay, Leonardo CimaAlessandro Gandoglia e Michele CammarataRoberto Porciani. Per gli altri italiani in gara, le speranze sono ancora accese: anche chi disputerà la semifinale B potrà ambire ad un posto nella finale A.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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