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World Bridge Series 2018: De Michelis – Pszczola e Lavazza – Pavlicek

A occhio e croce, malgrado il campo dei partenti sia di livello impressionante, le nostre due squadre in rama hanno beccato il peggio, e andiamo quindi ad affrontare un mazzetto di campioni del mondo: De Michelis contro Pszczola e Lavazza contro Pavlicek.

Board 1

De Michelis – Pszczola

Brink in Nord apre di 1SA debole e se lo gioca. La difesa tocca le picche troppo tardi, e dà il tempo all’olandese di impaccare sette prese. Qui l’apertura ha reso difficile trovare le picche ai nostri, e infatti nell’altra sala dove Di Franco apre 1 fiori la competizione si spinge fino a 3 picche che Pepsi mantiene facilmente cedendo due prese in ogni seme nero. 6-0 per Pszczola .

Lavazza – Pavlicek

1MP per Pavlicek che fa una presa in più di Bocchi, il quale poco ispirato riesce a pagare tutte e tre le prese di atout.

Board 2

De Michelis – Pszczola

Il numero di cuori che si fanno dipende dalle capacità divinatorie del giocante, che deve muovere due volte in due cotées verso K-J e passare la carta giusta, che in entrambi i casi è il J. A Brink gli avversari muovono i due pali nelle prime due prese, e questo lo facilita: 3 cuori fatte. Anche Manno indovina, con il bonus aggiuntivo che Pszczola, probabilmente sperando che il compagno tagli, mette l’Asso di fiori al primo giro: surlevée per Andrea, 1-6.

Lavazza – Pavlicek

Anche qui tre cuori a entrambi i tavoli. Dopo attacco quadri e ritorno fiori filato, Madala elimina i semi rossi e gioca elegantemente fiori facendosi portare il K di picche: nessuna divinazione necessaria.
Bocchi invece difende come Failla all’altro tavolo tornando picche alla presa 2, Sementa gioca l’Asso di fiori al momento giusto e impedisce surlevèe. Mano pari.

Board 3

De Michelis – Pszczola

La Splinter di Brink dovrebbe scoraggiare Drijver che nel seme ha K-Q, e infatti lui a 4 abbandonerebbe, ma quando il partner gli chiede la consistenza delle atout con 5 picche ecco che con A-K-Q non può esimersi dal raggiungere slam. Failla attacca quadri fuori turno e questo permette al giocante di proibire l’attacco quadri; De Michelis pertanto inizia con un’atout vinta in mano
Anche i ragazzi di là chiamano slam e sull’attacco cuori che si inforca su Q-10 di mano se ne fanno 13.

Lavazza – Pavlicek

Lieve differenza di valutazione: Fredin e Amoils si fermano a manche, mentre a Agustin scappano un momento i cavalli e ritrovarsi al grande slam è un attimo. Su attacco atout Madala taglia due fiori, poi quando trova la cuori 4-1 deve tagliarne una ed è costretto all’impasse di quadri per arrivare a 13: va, per fortuna. 14-1 per Lavazza.

Board 4

De Michelis – Pszczola

Lo slam non viene trovato a nessuno dei due tavoli, mano pari.

Lavazza – Pavlicek

La sottoapertura di Sementa non basta a tenere lontani gli avversari, assetati di vendetta, dallo slam a fiori molto superiore a quello a quadri. Fredin indovina le atout e la 4-1 gli fa un baffo, con 12 prese in saccoccia. Stesso barrage nell’altra sala ma lo slam non viene chiamato e questo riporta lo score in parità: 14-14.

Board 5

De Michelis – Pszczola

A entrambi i tavolo Nord apre 1 quadri ed Est interferisce 1 cuori; ma mentre Pszczola e Blass esauriscono qui il loro compito, De Michelis decide di inserire un 1SA decisamente fragile, che Brink pieno di vincenti contra con avidità. A De Michelis manca un 10 di quadri per avere il tempo di aggiungere una presa a picche a quelle che riesce a incassare altrove: 1 down, che si somma al 2 down a 2 picche che matura all’altro tavolo (a 2 quadri si pagava una di meno). 13-1 per Pszczola.

Lavazza – Pavlicek

Questa volta i cavalli scappano un po’ a Bianchedi, che finisce a 3SA con 20 di misfit e paga 2 down in zona, una di più di Fredin che si ferma a 2. 17-14 per i nemici

Board 6

De Michelis – Pszczola

Ancora il senza debole degli olandesi in azione. Questa volta De Michelis rimane piccionato: batte il contratto avversario di 3 in prima, ma sono le stesse nove prese che sono a sua disposizione chiamando manche in zona. Buon per lui che nel silenzio nemico Blass non valuti appropriatamente il K di complemento al palo avversario e si arresti a 2SA: la surlevée produce una curiosa mano pari.

Lavazza – Pavlicek

3SA chiamato e fatto senza difficoltà a entrambi i tavoli, mano pari.

Board 7

De Michelis – Pszczola

Inaspettata incomprensione tra Failla e De Michelis, che sull’apertura di 2SA non riescono a descriversi la situazione nei nobili e giocano un infattibile 4 cuori nella 4-3.
Pszczola gioca 3SA e dopo due giri di picche muove asso di fiori e fiori per il Q. Manno è bravo a lisciare (se avesse preso tornando picche, avrebbe costretto Pszczola a indovinare non avendo altra chance che la fiori 3-3 mentre ora può decidere di giocarsi l’impasse alla Q di quadri. Poi Pepsi indovina lo stesso e si porta a casa il 25-1, pazienza.

Lavazza – Pavlicek

3SA a entrambi i tavoli con svolgimento analogo a quello del tavolo di Pszscola. Amoils liscia come Manno, Madala acchiappa subito con il K di fiori, ma tutti i giocanti continuano fiori e fanno nove prese.

Board 8

De Michelis – Pszczola

Ancora 1SA debole di Brink, Failla con la sua mano indubbiamente forte contra e poi sul 3 quadri libero di De Michelis mostra le sue belle picche. Il compagno rialza a manche, ma Nord ha un facile contro e marca 3 down.
Pszczola e Blass in difesa preventiva vanno anche loro a schiantarsi a 4 picche contro la robusta quarta di Di Franco, che contra e marca lo stesso punteggio.

Lavazza – Pavlicek

Sementa e Bocchi replicano perfettamente la licita di Pszczola e Blass, compreso il contro finale e il risultato.
Sull’apertura di 3 quadri di Munday, Pavlicek è l’unico ai 4 tavoli che seguiamo che non ritiene necessario nominare le sue picche. Quindi Madala gioca 4 cuori con attacco K di quadri. Scarta quadri sull’Asso di picche e gioca fiori, su cui Pavlicek decide di lisciare. Ancora fiori e ora Est in presa muove il J di cuori. Agustin prende in mano, taglia una fiori, batte le atout e cede l’ultimo onore di fiori a Est. Fatte 5 e ridotta la perdita a 2MP.

Board 9

De Michelis – Pszczola

Prudenza totale in questo incontro: Drijvers e Di Franco mostrano una buona mano con le quadri, e i due Sud disponendo di un Asso, un K e un singolo potrebbero tentare la manche. Invece si giocano 4 quadri a entrambi i tavoli con surlevee.

Lavazza – Pavlicek

Bocchi contra le 5 quadri di Fredin e Pavlicek no, e questa è tutta la storia del board. Per fare la mano si deve sorpassare la Q di cuori con AKJ per il singolo, la Q è dentro e entrambi i giocanti mantengono, ma questo fa 4 per Pavlicek che conduce 23-14.

Board 10

De Michelis – Pszczola

SI chiude con una mano piatta in cui il mancato attacco fiori permette al giocante di arrivare a 11 prese a cuori. La conclusione dell’incontro sancisce la netta vittoria della mista USA/Olanda di Pszczola per 25-1.

Lavazza – Pavlicek

Anche Fredin e Amoils si giocano la loro tranquilla manche; Madala ancora una volta mostra che non ha attraversato l’Oceano per chiamare mani banali, e con Bianchedi si avventura in uno slam che solo l’attacco di Asso di quadri poteva salvare. Ma Pavlicek attacca tranquillamente picche, Bianchedi per disperazione liscia e il ritorno fiori di Munday lo inchioda a 2 down. Finisce quindi 36-14 per la forte squadra americana.

L’atteggiamento estremamente aggressivo della squadra Lavazza altre volte ha pagato dividendi corposi; non in questo incontro, decisamente. Una grossa incomprensione e due doppi score hanno invece sancito la sconfitta altrettanto netta di De Michelis. Diciamo che da qui in avanti non si può che migliorare…
Una buona partenza invece per le altre due squadre contenenti italiani: sia PDC che Cayne hanno marcato 15 VP e spiccioli.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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