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World Bridge Series 2018: Lavazza – Moss e Cayne – Allfrey

Lavazza contro Moss, gli statunitensi che hanno appena battuto sul filo di lana De Michelis; Cayne contro Allfrey, forte squadra inglese in cui milita fra gli altri il molto titolato compagno di Forrester, Brian Robson.

Board 1

Lavazza-Moss

Il barrage a quadri di Bianchedi e Madala non impedisce agli americani di trovare la buona manche a 4 cuori. Moss, che non sa di avere le picche buone di nascita, taglia l’attacco quadri e gioca fiori in cerca di ingressi per muovere le atout. Agustin prosegue con altri due giri di fiori su cui il taglio di 10 svela la posizione della Q. Ora Moss deve trovare le due Q seconde in Ovest, là dove puntualmente sono collocate.
All’altro tavolo Huang apre di 1 quadri e inevitabilmente Dwyer si mette in forcing manche. Bocchi entra a 3 fiori con i due nobili, Huang ripete le quadri e Dwyer chiude a 3SA. Norby di cuori ne ha una di più, ahimè, e questo lo spinge a selezionare l’attacco che regala la nona fatale presa. So bene che commentare da fuori rende infallibili in licita, ma poiché tale è la mia attuale collocazione, il doppio passo di Sementa mi è parso un pochino rinunciatario, con il decente ambofit (mi rischio un neologismo) che si ritrovava. Sia come sia Moss mantiene la manche in entrambi i tavoli, si parte da -13.

Cayne-Allfrey

Qui la faccenda si rovescia a nostro vantaggio. Malgrado Lauria sbagli le atout a 4 cuori e vada 1 down il board ci porta 11 MP perché Tokay su 4 cuori chiama l’imbattibile contratto di 5 quadri, Robson le contra e Donati gliele stende sull’impasse fiori. E si parte da + 11

Board 2

Lavazza-Moss

Sul fiori forte di Huang, Dwyer va fuori scala con i controlli; il prosieguo è convenzionale e difficile da decifrare, ma a un certo punto si supera il livello di sicurezza e il grande slam è condannato dalla posizione dei semi minori. La prudenza degli italoargentini quindi porta 14 MP, e siamo già avanti di 1.

Cayne-Allfrey

Qui è Tokay che parte per la tangente: assi, re e via con il grande slam. Contratto non poi catastrofico: fiori divise oppure impasse di quadri fanno più o meno un 70%. Ma questa è una di quelle volte che si va down, e restituiamo tutto con gli interessi: 14-11 per gli inglesi.

Board 3

Lavazza-Moss

Lall apre 1SA con una mano eccentrica, Bianchedi tenta di disturbare contrando con la 4-5 e Madala collabora ma in zona più di tanto non possono fare. Quando finisce la ricreazione gli americani chiamano 4 cuori e ne fanno 5, esattamente come nell’altra sala su analogo disturbo fanno Norby e Antonio.

Cayne-Allfrey

Gli inglesi toppano questa manche, e mi pare che la responsabilità maggiore sia di Robson che sottovaluta la dichiarazione libera di 2 cuori del compagno e non rialza con il fit e 8 punti, d’accordo, ma fatti da due pesanti assi. Ma forse qualche colpa l’ha anche Allfrey, perché Versace all’altro tavolo non può sottovalutare un bel niente in quanto Lauria le cuori le dichiara a salto! 17-14, Cayne di nuovo davanti.

Board 4

Lavazza-Moss

Ci si ferma a 2 picche: la differenza in licita probabilmente deriva dal fatto che Bianchedi e Madala invertono il significato della Gazzilli, nel senso che la usano con mano limite, come del resto faceva… Gazzilli, l’inventore della convenzione. Una surlevèe e mano pari.

Cayne-Allfrey

Giovannino è l’unico dei quattro giocanti a non far girare il 9 di picche, e questa scelta, evidentemente dettata dal desiderio di sparecchiare velocemente più atout possibile, gli costa 1 MP: 17-15 per Cayne.

Board 5

Lavazza-Moss

Il support double di Lall mi spaventa un pochino perché malgrado i 18 in linea 4 picche sono praticamente imbattibili. Moss però logicamente si ferma a 3 e fa 10 prese. Di là Huang spara un barrage a 3 cuori che a compagno non passato non mi sembra una bella scelta (infatti con le sue Bianchedi entra tranquillamente a livello 1); qui però ha ragione lui perché i verticali non trovano le picche, e andando 2 down lisce prende top in Mitchell (ma in Mitchell pochi gli avrebbero risparmiato il contro) e 2MP a duplicato con relativo minisorpasso: 15-14 per Moss.

Cayne-Allfrey

Tutti gli Est entrano di 1 cuori, come Bianchedi nell’altro incontro, e finisce a 3picche +1 come al suo tavolo. Mano pari.

Board 6

Lavazza-Moss

4 cuori a entrambi i tavoli. Moss prende l’attacco quadri, sblocca le picche, batte due giri di atout scoprendo la 4-1 e prosegue con le picche vincenti. Madala taglia il quarto giro, batte l’atout vincente ma ora non ha ritorni letali: gioca piccola fiori e Lall fa l’impasse al 10 e affranca una fiori nel finale. Se avesse giocato il K, Lall avrebbe vinto lisciando.
Bocchi preso l’attacco rigioca subito quadri e ora 4 prese sono sicure per la difesa; sui tre giri di quadri conseguenti Dwyer scarta tutte le picche, e ora la 4-1 fa perdere il controllo al povero Norby: 3 down, andiamo 26-14 per Moss.

Cayne-Allfrey

Interessante variante alla Smolen: con la 5-4 nobile Alfredo dice 2 quadri, Lorenzo superaccetta a 2SA e con una transfer ripetuta Versace gli consegna le chiavi del contratto. Non so come sarebbe finita se Jones avesse attaccato le atout del morto giocando fiori (anche se la picche 3-3 rende molto difficile il down); invece attacca K di quadri lisciato con astuzia da Lauria; ancora quadri per il taglio, dopodiché alla difesa spetta soltanto una presa in atout.
In aperta gioca Sud dopo un’apertura leggerina, quindi attacco fiori per il 9, l’Asso e il taglio. Robson sblocca i due onori di picche e scarta la quadri sulla Q di fiori. Madala torna picche che Robson vince in mano scartando quadri, e ora ha il controllo della situazione: batte le teste di atout e scarta la quadri e la fiori sulle picche affrancate. Mano pari.

Board 7

Lavazza-Moss

Sull’apertura di 3 quadri di Moss la mano è molto difficile da trattare per gli orizzontali: Madala non può contrare perché non ha le cuori, Bianchedi idem perché non ha le picche e decide per 3 cuori su cui Madala deve andare a manche ma il fermo di quadri non ce l’ha. Si finisce quindi a 4 cuori che ahimé non si possono fare. Non conosciamo la licita dell’altro tavolo, ma a quanto pare Dwyer e Huang vanno a pescare il buon contratto di 3SA, e questo fatto ci inabissa a 38-14.

Cayne-Allfrey

Qui nessuno deve parlare sul barrage: Versace passa e Robson apre di 1 quadri. Pertanto 3SA a entrambi i tavoli, che quando cade il J di cuori diventano blindate.

Board 8

Lavazza-Moss

Barrage di Dwyer a 3 fiori, Bocchi con 4 quadri mostra i nobili e Huang prosegue a 5 fiori. Antonio passa e segna 2 down sulla sua colonna.
Sull’analogo 3 fiori di Agustin Lall entra di contro con 9 e Bianchedi mette lì un 3SA che andrebbe un down. Moss dice contro anche lui, e Lall con 4 fiori vuole probabilmente chiedere al compagno di scegliere una manche. Ma Bianchedi la manche la vuol giocare lui e mette 5 fiori (ora i down sono saliti a due). Moss, disciplinato, la manche la sceglie lo stesso ma ormai a livello 5 non si mantiene più niente. 5 quadri sembrerebbero fattibili, ma il gioco ripetuto di fiori costringe a un taglio di onore il morto, dopodiché il 10 di atout è la presa del down. 4 MP per Lavazza, 38-18.

Cayne-Allfrey

Stavolta Tokay e Donati non difendono e lasciano giocare 4 cuori. Allfrey, accorciato sulle fiori, riesce a incassare una sola quadri e si ferma a 10 prese. La difesa a 5 fiori arriva invece puntuale in aperta, e il 2 down (siamo tutti in prima) porta 3 MP a Allfrey, che passa a condurre 18-17.

Board 9

Lavazza-Moss

La manche viene raggiuta agevolmente a entrambi i tavoli, malgrado il disturbo avversario a cuori, e alla vista del morto i giocanti hanno avuto probabilmente un pizzico di rimpianto, subito scomparso nel momento in cui le atout si sono rivelate maldivise.

Cayne-Allfrey

Mi pare che lo slam a picche in Nord-Sud sia blindato con le atout 3-2. Ma la 4-1, per giunta malmessa, non è controllabile dopo attacco cuori: a Paske basta prendere con il K quando il morto non ha più atout e far tagliare Alfredo per garantirsi il fuorigioco con conseguente 3 down. Slam neppure intravisto all’altro tavolo e quindi -12 con qualche accidente alla dea bendata.

Board 10

Lavazza-Moss

Sull’invitante di Sementa Bocchi passa e si gioca 3quadri + 1. E avrebbe anche ragione, perché a 3SA una difesa ispirata costringerebbe il giocante a indovinare oltre il lecito. Ma all’altro tavolo, dove appunto si gioca 3SA, Bianchedi attacca picche per il J del giocante che presenta la Q di cuori per l’Asso, e ora bisogna traversare fiori per avere il ritorno picche finché la difesa ha (si spera) ancora la ripresa di J di cuori. Bianchedi torna quadri neutro e ora Lall può sbagliare la cuori con serenità perché cmq il seme affrancato lo porta a 10 prese. Il distacco diventa preoccupante, siamo 49-15.

Cayne-Allfrey

Mano piatta dove, a parte un contro decisamente aggressivo di Tokay, si replica la stessa licita e il contratto di 3 quadri viene mantenuto con surlevee.

Board 11

Lavazza-Moss

L’apertura di 1SA di Ovest a entrambi i tavoli diventa il contratto finale, e la difesa incassa il due down quasi per inerzia.

Cayne-Allfrey

Anche qui 1SA dappertutto, ma le due difese sono meno efficienti e si accontentano di 1 down.

Board 12

Lavazza-Moss

A entrambi i tavoli, con modalità diverse (Huang gioca senza debole quindi 1fiori-1SA è promettente), Est mostra i suoi 16 e Ovest chiude a manche. 10 prese per tutti e mano pari.

Cayne-Allfrey

Diversa valutazione. Dopo aver aperto 1 quadri, con 16 mi sembra normale rialzare sull’1SA del compagno. Donati lo fa e Jones no, e poiché a senza atout si fanno 10 prese questo porta a Cayne 6MP: il distacco si riduce a 23-30.

Board 13

Lavazza-Moss

Lall apre 1 cuori e malgrado il passo del compagno, sul contro di riapertura dice ancora 2 fiori con una mano, diciamo, modesta. Gioca 2 cuori e incassa le sue cinque atout e una fiori: due down in zona.
Bocchi nella stessa situazione non ci pensa nemmeno a dire le fiori così brutte, e riceve il premio: le fiori le dice Est alla sua sinistra e le gioca nella 4-2. Altri due down, sempre in zona, fanno 9MP per Lavazza, quanto mai necessari. Il ritardo si riduce a -25

Cayne-Allfrey

Dopo 1 cuori e 2 passo sembra normale riaprire di contro, ma sul 2 fiori di Donati ora Tokay è costretto a dire 2SA e Giovannino esagera un po’ e ne dice 3, ma avrebbe ben potuto trovare un paio di punti in più dirimpetto. Paske risolve il problema alla radice dicendo 1SA: se lo gioca e ne fa 2, mentre di là la manche viene battuta di due prese in zona. 8 MP portano lo score sul 23-38.

Board 14

Lavazza-Moss

Quando Nord scopre che alla sua bicolore enorme il compagno aggiunge un Asso e un grosso fit, non ci si ferma prima di slam. Lall riesce a scartare le cuori sulle fiori e fa la surlevee, per un punteggio finale di 50-24.

Cayne-Allfrey

Slam chiamato in scioltezza agli altri tavoli. Lorenzo passa per la Ghestem mentre Allfrey contra, ma quando Sud dà un segno di vita gli argini si rompono. Il tempo termina quindi con Allfrey a +15.

Non che non si sapesse prima, ma sarà dura. Abbiamo in sorte due avversari forti e rognosi, che sbagliano poco e fanno licite che mettono in difficoltà. Bisognerà essere bravi per prevalere, e sappiamo che i nostri possono farcela, magari con un soffio di buon vento nelle vele che in diverse circostanze qui è decisamente mancato.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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