CronacaEsteraFederbridgeHome

World Bridge Series 2018 (10)

La squadra Lavazza. Foto: Jerry Li

Due medaglie mondiali. È questo il bottino degli assi italiani nella prima parte dei Campionati del Mondo a partecipazione libera in corso ad Orlando.

Nella serie Open, la squadra Lavazza di Maria Teresa Lavazza (cng), Massimo Ortensi (coach), Alejandro Bianchedi, Dennis Bilde (Danimarca), Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Agustin Madala e Antonio Sementa ha conquistato la finale dopo aver sconfitto, nel suo lungo percorso fino al checkpoint decisivo, formazioni del calibro di Moss, Pszczola e Chagas (quella che ha più dato filo da torcere ai nostri campioni). Una settimana di Bridge no-stop, per trovarsi all’ottavo giorno al tavolo decisivo per il testa a testa con Zimmermann. Una potente corazzata in cui erano simultaneamente schierati sei campioni del mondo: Geir Helgemo-Tor Helness-Franck Multon-Pierre Zimmermann, vincitori del transnational a squadre open nel 2015 a Chennai (solo per citare il loro successo più recente) e Gawrys-Klukowski, medaglia d’oro nell’edizione successiva di quello stesso Campionato (Lione 2017), nonché detentori del titolo di questa stessa competizione delle World Bridge Series (Sanya 2014). A mettere le mani sul trofeo Rosenblum è stato il sodalizio norvegese-francese-svizzero-polacco (anche se di fatto Helgemo-Helness-Multon-Zimmermann hanno “nazionalità bridgistica” monegasca), che, in forma più che mai, ha vinto l’incontro per 241 a 162. La prestazione dei nostri e il loro percorso netto fino alla finale valgono l’orgoglio di un argento in cui è impresso “World Bridge Series”: il nome di una delle competizioni più prestigiose in assoluto. La memoria inevitabilmente torna a 16 anni fa, quando a Montreal, in Canada, la squadra Lavazza arrivò a sollevare la Rosenblum. In quella formazione c’erano gli eroi di sempre Norberto e Giorgino, insieme a Lauria-Versace e a Guido Ferraro.
Non si può non spendere una riga su Michal Klukowski, “il bambino di Wroclaw” che a soli 22 anni è al suo terzo titolo mondiale Open avendo già vinto anche una Bermuda Bowl (Chennai 2015).

La squadra Zimmermann, vincitrice della Rosenblum. Foto: Jerry Li

Sul terzo gradino del podio sono salite, a parimerito, le squadre sconfitte in Semifinale: Spector (Warren Spector, Vincent Demuy, John Hurd, John Kranyak, Gavin Wolpert, Joel Wooldridge – USA -) e Allfrey (Alexander Allfrey, Edward Jones, Thomas Paske, Andrew Robson – Inghilterra -).

Le squadre Spector e Allfrey, terze classificate. Foto: Jerry Li

Nella serie Femminile, come ricordato nei diari precedenti, Irene Baroni e Simonetta Paoluzi (insieme alle loro compagne francesi Anne-Laure Huberschwiller e Veronique Bessis) sono state autrici di una prestazione straordinaria. Nel campo di gara in cui erano schierate le migliori giocatrici del Bridge mondiale, qualificarsi (per giunta giocando in una squadra di quattro componenti, quindi fisse al tavolo) era già un sogno. Ma, raggiunti gli ottavi della Mc Connell Cup, le nostre sono andate oltre, superando il primo step del tabellone a KO e guadagnando la Semifinale. Qui il destino ha voluto che sia capitata loro come rivale la squadra Baker (Lynn Baker, Irina Levitina, Karen McCallum, Kerri Sanborn, Beth Palmer – USA -, Sally Brock, Fiona Brown – Inghilterra -). Quale fosse il calibro di questa avversaria è dimostrato non solo dal fatto che detenesse il titolo (sebbene in formazione rimaneggiata), ma anche dalla facilità con cui è arrivata a vincere nuovamente la Mc Connell Cup, sconfiggendo in finale il team Smith (Nicola Smith, Yvonne Wiseman – Inghilterra -, Kathrine Bertheau, Jessica Larsson – Svezia -, Paula Leslie – Scozia -, Solvi Remen – Norvegia -) per 232 a 166.

La squadra Baker, vincitrice della Mc Connell Cup. Foto: Jerry Li
La squadra Smith, seconda classificata. Foto: Jerry Li

Insieme alle nostre, sul terzo gradino del podio è salita la squadra Aperol (Tatiana Dikhnova, Victoria Gromova, Anna Gulevich, Tatiana Ponomareva – Russia -, Catherine d’Ovidio, Sylvie Willard – Francia -), avversaria di Smith in Semifinale.

Le squadre Baroni e Aperol, terze classificate. Foto: Jerry Li

La Rand Cup, corrispondente al Campionato a squadre senior, è stata vinta dalla squadra Milner (Steve Garner, Mark Lair, Hemant Lall, Reese Milner, Petra Hamman npc, – USA -, Jacek Pszczola coach – Polonia/USA -, Michal Kwiecien – Polonia -, Krzysztof Martens – Polonia/Monaco), che in finale ha avuto la meglio su China Evertrust (Rongqiang Lin, Mingkun Shen, Xiaonong Shen, Ming Sun, Jian Hua Tao) per 229 a 106.

 

La squadra Milner, vincitrice della Rand Cup. Foto: Jerry Li
La squadra China Evertrust, seconda classificata. Foto: Jerry Li

Il terzo posto è stato assegnato alle rappresentative Wolfson (Jeff Wolson, Kit Woolsey, David Berkowitz, Bart Bramley, Bob Hamman, Michael Rosenberg – USA -) e Silverman (Neil Silverman, Fred Stewart, Barnet Shenkin – USA -, Robert Lebi – Canada -).

Si sono conclusi anche i Campionati a coppie open, femminili e senior.
L’open è stato vinto dai giovanissimi gemelli svedesi Mikael e Ola Rimstedt (57,33%), seguiti sul podio dagli americani Joe Grue e Brad Moss (55,74%) e dai lituani Boguslaw Gierulski e Jerzy Skrzypczak (55,33%). Alfredo Versace, unico italiano ad aver raggiunto la finale A, ha concluso la gara al 32esimo posto.

Il podio a coppie open. Foto: Jerry Li

Il femminile è stato vinto dalle francesi Anne-Laure Huberschwiller e Veronique Bessis (54,44%), compagne di Baroni e Paoluzi nel campionato a squadre. Le americane Kathy Sulgrove e Candace Griffey hanno conquistato l’argento (53,44%) e le cinesi Nan Wang e Yan Huang il bronzo (53,01%). Irene e Simonetta si sono classificate 13esime.

Il podio a coppie femminili. Foto: Jerry Li

Gli americani Marc Jacobus e Mike Passell hanno vinto il Campionato a coppie Senior (60,90%). Sono seguiti sul podio dai polacchi Apolinary Kowalski e Jacek Romanski (56,53%) e dagli americani Mark Itabashi ed Eddie Wold (55,87%).

Il podio a coppie senior. Foto: Jerry Li

Si apre oggi il capitolo del Misto. Il Campionato a squadre prenderà il via questo pomeriggio (alle 16 ora italiana). Le formazioni con italiani in gara sono cinque:

  • Arvechico (Alejandro Bianchedi, argentino con doppio passaporto e titolare della nostra Nazionale open, Carlos Hoyos – Colombia -, Alejandra Lavin – Cile -, Perla Sultan – Venezuela -)
  • Asciugamani (Irene Baroni, Thomas Bessis, Daniele Gaviard – Francia -, Paul Street – USA -)
  • Key Lime Pie (Fabrizio Hugony, Vera Tagliaferri, Doris Fischer, Bernd Saurer – Austria -)
  • PDC (Dano De Falco, Patricia Cayne – USA -, Adi Asulin, Hila Levi – Israele -, Bob Drijver, Tim Verbeek – Olanda -)
  • RomaMiami (Alfredo Versace, Leonardo Fruscoloni, Claire Alpert, Irina Kislitsyna – USA -, Katarzyna Dufrat – Polonia -, Francisco Bernal – Colombia -)
Argomenti

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

Potrebbero interessarti anche...

Close