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Coppa dei Campioni d’Europa (2)

“La squadra del club ‘T Onstein è in testa. Dov’è la novità?” titola il bollettino odierno prodotto nella sala stampa della Coppa dei Campioni d’Europa. D’altra parte, la piccola associazione olandese vanta fra le sue fila dei giocatori davvero illustri. Allora vale la pena entrare nel dettaglio di quel che è accaduto l’anno scorso e che somigliava un po’ a una fiaba. Come detto, il club Onstein è una fucina di campioni, simile a quello che è stato il Tennis Club Parioli per il Bridge italiano. Al momento di assemblare la squadra per la Coppa dei Campioni d’Europa 2017, però, ci si è resi conto che la manifestazione si sarebbe svolta in contemporanea ad altri eventi che vedevano impegnati i calibri grossi del club. I giocatori che sono infine stati convocati a rappresentare l’Associazione erano piacevolmente increduli, perché abituati ad essere scavalcati nel ruolo di portabandiera. Va precisato che non si tratta certo di neofiti: sono tutti professionisti, e perfino titolati a livello internazionale, ma per l’appunto abituati a vivere all’ombra dei “fratelli maggiori”.
Parliamo di fiaba perché questa squadra ha poi effettivamente vinto la Coppa dei Campioni. In stile manzoniano, però, il “lieto fine” non è “lieto” del tutto. Infatti, durante la cerimonia di premiazione, i vincitori pensavano già all’anno successivo, quando sicuramente, nonostante il successo dell’edizione 2017, il club avrebbe preferito comunque farsi rappresentare dai soliti big, se liberi da impegni. Sono perfino andati dal Presidente della Lega Europea di Bridge (a quel tempo Yves Aubry) per chiedere se il loro club fosse in qualche modo vincolato a ripresentare la stessa formazione, dato che aveva conquistato il titolo. Quando è stato loro risposto che il club aveva facoltà di cambiare schieramento, sono sostanzialmente saliti sul podio con le sopracciglia oblique. Comunque, ad Ostenda, l’Olanda è rientrata fra le prime dieci classificate e ha quindi avuto a disposizione ben due pass per Eilat (uno per il risultato dei Campionati Europei e uno come Campione in carica), pertanto quattro sesti del team sono nuovamente schierati. Figurano però come seconda squadra del club e, sicuramente anche perché privi di Verbeek-Molenaar, che erano i più forti della formazione, non stanno ripetendo l’impresa dell’anno scorso, ma sono penultimi in classifica. Vice versa, a essere in testa sono i loro colleghi del team Onstein 1.
Non va molto bene nemmeno per la nostra rappresentativa, che si trova al decimo posto. Ieri ha affrontato i polacchi di Connector, gli israeliani del team Bareket, gli svedesi di Harplinge, i “monegaschi” e infine la seconda rappresentativa locale, Zack, riportando quattro sconfitte e una sola vittoria. C’è stato un crescendo, ma per riuscire a tornare sulla scia dei qualificati alla semifinale bisognerà trarre il massimo profitto dai sei incontri rimanenti, che si disputeranno tutti nella lunga giornata di oggi. Al termine, daremo immediatamente notizia del risultato della nostra squadra nelle qualificazioni.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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