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Torneo internazionale “Città di Milano”: la squadra Vinci prima classificata

È la squadra Vinci, di Francesco Saverio Vinci, Andrea Buratti, Fabrizio Hugony, Lorenzo Lauria e Alfredo Versace, a trionfare all’Hotel Leonardo da Vinci (!), sede della 45esima edizione del torneo internazionale a squadre “Città di Milano”. La rappresentativa Vinci si è assicurata la vittoria con il punteggio complessivo di 214,05 vp, dopo uno spettacolare testa a testa con la formazione Lavazza (Maria Teresa Lavazza cng, Alejandro Bianchedi, Dennis Bilde, Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Antonio Sementa), che segue a quota 211,90 vp. Il team dei nazionali ungheresi (Miklos Dumbovich, Gal Hegedus, Balazs Szegedi e Gabor Winkler), con il punteggio finale di 203,13 vp, ha conquistato il terzo posto.

La competizione a coppie dedicata agli Allievi è stata vinta da Giorgio Affò ed Elisa Maisto, primi con distacco con il 69,69%, seguiti in classifica da Gianmarco Baldi e Giovanni Pozzi (63,02%) e da Sara D’Alessandro e Francesca Maria Albiani (62,03%).

L’appuntamento con Milano, istituito nel 1970 e interrotto nel 2014, era mancato a tutti. Forse, però, fino a venerdì, non avevamo ancora capito quanto. Il riscontro di partecipazione parla chiaro: ad accogliere il ritorno in calendario del torneo sono accorse 92 squadre: il 50% in più di quelle che Pierfrancesco Parolaro si era posto come obiettivo minimo di partecipazione. Il Consigliere FIGB per mesi ha diretto i lavori di preparazione dell’evento: “Pensavamo di poter far rinascere questo torneo e fortunatamente i numeri ci hanno dato ragione” ha dichiarato in un’intervista, giustamente orgoglioso e soddisfatto.

Gestire una “rinascita”, come la chiama lui, è emotivamente più impegnativo rispetto a creare un evento dal nulla. Forse, in cuor nostro, quando il Consiglio Federale ha deliberato la re-introduzione in calendario del torneo internazionale a squadre “Città di Milano”, avevamo un po’ di paura. Questo perché quando si riapre il capitolo di una manifestazione gloriosa, premiata dagli sponsor, che negli anni d’oro del Bridge italiano ha annoverato fra i suoi iscritti i più grandi campioni, nessuno escluso, fino a imporsi come appuntamento di riferimento a livello internazionale, che ha visto fra i suoi partecipanti Omar Sharif e Ferruccio Amendola, che ha riunito al tavolo per quarant’anni detentori di titoli mondiali, esperti, giocatori amatoriali e neofiti con la stessa passione ed entusiasmo, e per questo impressa nel cuore dei suoi partecipanti, si rischia sempre di “inciampare” sul confronto col passato.

Pericolo scongiurato. In questi tre giorni abbiamo ritrovato il torneo internazionale a squadre “Città di Milano” proprio come lo conoscevamo. Un evento privo del doppio petto istituzionale dei Campionati, anche grazie all’atmosfera pre-natalizia che lo pervade, ma allo stesso tempo prestigiosissimo, competitivo, tecnico e, quest’anno, supportato da un’infrastruttura tecnologica al top (mani duplicate a tutti i tavoli, sipari per la fase finale, telecamere puntate sugli incontri più determinanti, score, fiches e smazzate da poter controllare in tempo reale su internet e perfino la possibilità di comporre la propria “scuderia virtuale” per seguire passo a passo i risultati propri, degli amici e soprattutto degli avversari più diretti, il tutto in italiano e in inglese a beneficio degli ospiti stranieri).

Fra i cinquecento giocatori in campo, la maggior parte degli Azzurri delle nostre Nazionali, tutti i più grandi campioni d’Italia e “star” straniere, fra cui spicca il nome di Franck Multon, detentore del titolo mondiale a squadre transnazionali.  Lato istituzionale, ad onorare l’evento è intervenuto niente meno che il Presidente della Federazione Mondiale di Bridge Gianarrigo Rona. Presente, naturalmente, anche Francesco Ferlazzo Natoli, Presidente FIGB, sceso in prima persona al tavolo, nonché la maggior parte del Consiglio Federale e diversi Presidenti di Comitati Regionali. Fra gli iscritti, anche sei rappresentative junior: per promuovere il Bridge giovanile, la Federazione ha offerto l’iscrizione a tutti gli under 26. Quindici le nazioni rappresentate, due i continenti (Europa e America).

“Questo successo ci dà la voglia di continuare a provarci ancora” ha dichiarato Parolaro, rinnovando l’appuntamento per il 2019.

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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