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Campionati Europei a squadre Miste: Italia – Polonia

A tre turni dalla fine lottiamo gomito a gomito con altre 4-5 squadre per i posti che assicurano la partecipazione ai campionati del mondo. La sfortuna nera che si è accanita contro la nostra spedizione in forma di intossicazione alimentare (Chavarria, auguri!) e attacco febbrile (Attanasio, idem) ha limitato le nostre ambizioni che a un certo punto erano diventate quasi sfrenate, visto il buon gioco dei nostri e la posizione in classifica. Ma è chiaro che giocare sempre in 4, con gli incontri diretti di vertice che si susseguono e si accavallano e la stanchezza che si fa sentire, significa concedere agli avversari un bonus pesante: inevitabilmente prima o poi si paga dazio.
Italia-Polonia quindi vale molto, perché noi ora siamo ottavi e i baltici settimi: quasi un dentro o fuori, per noi importantissimo perché dopo un penultimo match sulla carta facile (Islanda, ma attenzione…) all’ultimo ci giocheremo la vita contro la Germania sprofondata al decimo posto ma ancora in gioco.
Uggeri-Vanuzzi in chiusa contro Zmuda-Zatorski e Attanasio-Manara in aperta contro Kazmucha-Tuszynski.

BOARD 1


Tranquilla mano pari a 4 picche, universale nella sala.

BOARD 2


Mano analogamente tranquilla a 4 picche 1 down, quasi altrettanto universale (grande delusione per i romeni in aperta che mantengono unici nella sala e perdono 7 perché i loro compagni scelgono il momento giusto per pagare 800 a 5 fiori).

BOARD 3


Che i polacchi avrebbero giocato aggressivo non ci coglie impreparati. Tuszynski entra allegro in zona con una quinta bucata a 2 fiori e pesca il fit quinto alla compagna; così su 3 cuori possono difendere a 4 fiori e, complici molte carte ben messe, portarli a casa.
Di là Uggeri sull’analoga apertura di 1 cuori dice contro, ma non si riesce più a dire altro perché i verticali si catapultano a 4 cuori infattibili (sono in pochissimi a chiamarli nella sala); la Zmuda sbaglia anche la cuori e va 2 down, 1 MP comunque per la Polonia.

BOARD 4


Due licite completamente diverse, ma il saldo è catastrofico per noi. In Aperta la Kazmucha in Ovest apre 1 quadri e Dario, forse pensando che lo farà anche il suo emulo all’altro tavolo, entra a 1 cuori con una mano che in zona sembra un pochino deficitaria. Gabriella è in misfit ma non può dire meno di 2 fiori, e ora dopo due passo Tuszynski pesca la riapertura di contro trasformata con gioia dalla compagna. Tre giri di picche, Tuszynski taglia e torna Q di quadri, Gabriella gioca cuori per il J di Est che ripete quadri e la Manara con la terza quadri mette in mano Ovest. Il ritorno quadri viene tagliato da tutti, e ora Gabriella che ha ancora 5 atout esce una prima volta di piccola per tagliare di 7 l’ultima picche di Ovest e una seconda volta per ricevere il ritorno in A-Q. Sei prese costano 500, ma il risultato poi peggiora ancora perché forse per una renonce viene corretto a 3 down: ben 800.
E potremmo perfino guadagnarci qualcosa, perché all’altro tavolo la Vanuzzi non apre e la Zmuda di conseguenza non interviene. Sottoapre dunque in multicolor Uggeri, e Zatorski di fiori ne deve dire tre e lo fa. E ora forse Marilina potrebbe contrare (a carte viste come me lo avrebbe fatto senz’altro…) ma dice di nuovo passo e il 300 conseguente ci costa 11 MP.

BOARD 5


Si ritorna al piattume con un 4 picche di semplice fattura.

BOARD 6


Le multicolor si sprecano in questo incontro: entrambi gli Est aprono 2 quadri, gli Ovest chiedono con 2SA e i Nord si inseriscono con 3 quadri. Ora penso sia questione di stile: Tuszynski probabilmente può sottoaprire con molto meni, in prima, e quindi sentendosi massimo si fionda a 4 picche e paga le prime 4; Uggeri ha normalmente più o meno quelle carte e può quindi permettersi di lasciar decidere alla compagna, che si accontenta saggiamente del livello 3. Manche molto gettonata ma nessuno è ovviamente riuscito a mantenerla. Andiamo 6-6.

BOARD 7


Tuszynski apre 1 fiori Polish, la Manara interviene di 1 cuori e la licita torna al polacco che con 2 fiori mostra mano forte (non avendo aperto di 2 fiori Precision). Ci sarebbe lo slam ma per fortuna la Kazmucha ha fretta e non fitta mai le fiori al compagno. 3SA+3.
Sembra una mano promettente, ma in chiusa le cose girano particolarmente storte perché la licita va uguale per il primo giro, ma Uggeri in Est per mostrare mano forte deve contrare (forse la surlicita sarebbe più indicata in questa situazione distribuzionale, ma potrebbe avere un significato convenzionale). La Vanuzzi decide di tenere, e qualche buona ragione ce l’ha. Dovremmo marcare 500 e perdere qualcosina, ma purtroppo Marilina, di cui posso solo pallidamente immaginare la stanchezza, commette un errore in difesa tagliando la picche vincente del compagno: il nostro benefit scende a 200 e il costo sale a 10 MP.

BOARD 8


Board 20, ovvero con cosa apriamo avendo 4 fiori e 4 quadri? I polacchi per ragioni di Polish devono aprire 1 quadri (la mano non è bilanciata), e anche i varesini hanno scelto questa sistemazione. Così, quando Nord sbarra a 3 cuori e il compagno contra, si trovano in difficoltà con questa tricolore debole. Che a dire il vero tanto debole alla Kazmucha non deve sembrare, visto che spara 4 picche e si trova dopo un attimo a 6 quadri nella 4-3 e con i resti avversari simpaticamente divisi 5-1.
In aperta è più misurato il 3 picche di Marilina, che permette a Paolo di mostrare le fiori, e questo non è male visto che di fiori se ne fanno addirittura sette senza impasse. Ora non capisco bene cosa succede, la Vanuzzi dice 4 quadri forse intendendo cuebid con fit, ma Uggeri pare prenderla per naturale bicolore e anche lui conclude nello slam sbagliato: mano pari, peccato.
Lo slam è stato chiamato 17 volte a fiori (di cui 4 volte grande) e ben 6 volte a quadri.

BOARD 9


Un MP alla Polonia perché a 4 picche sull’attacco Q di quadri Zatorski entra in mano in atout, fa l’impasse al J e scarta la cuori impacchettando la surlevée, mentre la Manara parte con l’impasse in atout.

BOARD 10


Giochiamo 1SA in entrambe le sale. In chiusa i polacchi non entrano e Uggeri deve manovrare: potrebbe cavarsela con 1 down se nel finale indovinasse la quadri, invece gioca verso la Q del morto e sull’astuto ritorno di piccola fa l’impasse e paga il 10. All’altro tavolo Dario al suo turno entra normalmente di 1SA e ne fa 2, ma perdiamo 2 MP perché di là si era in zona.

BOARD 11


Uno slam non difficile da chiamare, e anzi il rischio con 35 in linea è quello di esagerare: un eccesso che si può pagare salato perché c’è la 3-1 in atout con la Q terza. La Francia, che si sta giocando l’argento nello scontro diretto contro la Lettonia, mette a rischio proprio in questo modo una consistente vittoria; e l’Inghilterra grazie all’analogo errore dei bulgari passa in vantaggio nel match e ci stacca a -6. Qui invece entrambe le coppie in Nord-Sud tirano il freno a mano al momento giusto.

BOARD 12


Mano simile alla 8 ma bilanciata, quindi scatta il fiori Polish della Kazmucha; ma curiosamente, dopo che la linea ha dichiarato solo fiori e quadri, la Kazmucha chiude a 3SA senza nessuno dei due fermi nobili. Il bello è che il fermo a picche non lo ha neppure Tuszynski, ma la combinazione di Qx-Jxx funziona che è una meraviglia, e produce la bellezza di 12 prese per i polacchi (giustamente Attanasio liscia la seconda picche per mantenere le comunicazioni, ma da qui in poi tutto il resto è loro). E d’altra parte c’è chi ha fatto peggio: ben 5 coppie hanno chiamato 6 fiori senza il controllo a picche neppure scartabile (e la Bulgaria le ha misteriosamente fatte…). Swing anche per la Francia, che riesce a compensare la mano precedente perché sull’attacco cuori contro 5 fiori il giocante ha deciso di stare basso e ha pagato il K.
I nostri in una sequenza di molto superiore accertano la mancanza del fermo e chiudono a 5 fiori fatte giuste. Tre immeritatissimi MP ai polacchi suggellano a 28-6 il risultato finale di un incontro giocato maluccio da entrambe le squadre (so di ripetermi ma non riesco a farne a meno: giocare un europeo in queste condizioni deve essere veramente massacrante), ma di certo per noi tutt’altro che fortunato.

Siamo noni a due turni dalla fine, ma tutt’altro che fuori dai giochi. Dobbiamo giocarci bene il jolly Islanda, mentre settima e ottava (Inghilterra e Romania) si scorneranno tra di loro e la Russia in sesta posizione giocherà contro la capolista; e poi fare il meglio possibile all’ultimo turno con la Germania, sulla carta fortissima ma scivolata ormai fuori dai giochi con l’incredibile sconfitta a -30 contro il fanalino di coda Israele.
In testa la Svezia ha preso un margine forse decisivo, mentre Francia e Lettonia sembrano destinate a spartirsi le due medaglie restanti, anche se dal gruppo delle inseguitrici immediate (Polonia, Danimarca, Russia e Romania) staccate di una decina di VP può ancora partire una rimonta verso il bronzo. Ottava è come detto l’Inghilterra, che noi e la Croazia manteniamo nel mirino con circa 6 VP di ritardo. Per le altre formazioni è game over.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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