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Campionato Europeo a Squadre Miste 2019 (8)

Semaforo verde per gli Azzurri. La nostra Nazionale Mista ha concluso il Campionato Europeo in settima posizione, così conquistando la qualificazione per il Mondiale di categoria, che si disputerà in Cina a Settembre. 

Dario Attanasio, Margherita Chavarria, Alessandro Gandoglia, Gabriella Manara, Paolo Uggeri, Marilina Vanuzzi, Francesco Ferlazzo Natoli (cng) ci avevano fatto sperare anche nel podio e per giunta nel massimo risultato, con un inizio di Campionato ottimo. Purtroppo però, questo sogno si è infranto, anche a causa di una sfortunata indisposizione fisica che ha messo fuori gioco la nostra Margherita Chavarria per oltre una giornata e di una fastidiosa sindrome febbrile che ha colpito Dario Attanasio. Quel che conta, comunque, è che ora Margherita stia bene; la giovane romana è perfino tornata ai tavoli per i due turni conclusivi per aiutare a traghettare la squadra verso la Cina.

A Lisbona si è fatta la storia. Non solo perché questo era il primo Campionato Europeo a squadre Miste indetto dalla Lega Europea di Bridge (European Bridge League), ma per i risultati clamorosi della competizione.

A vincere il titolo è stata la Nazionale della Svezia. Le bacheche della Federazione Svedese di Bridge pullulano di medaglie in tutte le categorie, ma è del tutto particolare la formazione che, questa volta, ha condotto il Paese scandinavo sul tetto d’Europa. Un team inarrestabile, capace di portarsi da subito ai vertici della classifica, di mantenere il ritmo trionfante per una settimana e di siglare l’impresa addirittura con un turno di anticipo. E questo nonostante  due elementi assolutamente non trascurabili: il fatto di avere solo quattro giocatori e l’età di questi, largamente inferiore ai 30 anni. Ida Gronkvist (24 anni), Mikael Gronkvist (26 anni), Sanna Clementsson (solo 18 anni!) e Simon Ekenberg (27 anni), così giovani e così temerari da rifiutare l’innesto di una terza coppia (vinte le Selezioni per la Nazionale Mista svedese, la loro Federazione ha offerto loro di schierare altri due giocatori di rinforzo, ma hanno rifiutato). Una scelta pericolosissima e che avrebbe potuto compromettere un intero Campionato nel caso in cui uno dei giocatori avesse accusato un malessere anche banale e temporaneo, ma è inutile discutere con il successo: non è certo questa l’occasione per insegnare ai ragazzi la lezione della prudenza. Complimenti a questi straordinari campioni, giovani, educati, sportivi, belli e alfieri del Bridge di oggi e domani. Complimenti anche alla loro Federazione per averli saputi indirizzare e allenare fino al massimo risultato.

Sul secondo gradino del podio è salita la Lettonia, l’outsider che ha subito dimostrato di non aver attraversato l’Europa per fare da comparsa. Un’altra squadra di soli quattro giocatori: Jelena Alfejeva, Martins Lorencs, Maija Romanovska, Karlis Rubins. Questo argento ha il potere di trasformare quattro bridgisti in eroi: è infatti la prima volta che una squadra della Lettonia conquista una medaglia in un Campionato internazionale. 

La medaglia di bronzo è stata vinta dalla Francia, che ha schierato Thomas Bessis, Benedicte Cronier, Philippe Cronier, Nathalie Frey, Daniele Gaviard, Frederic Volcker e Jerome Rombaut (cng). Tutto è relativo e una medaglia che per un Paese come la Lettonia significa trionfo, per la Francia ha un gusto amaro. D’altra parte, con questi calibri schierati, qualunque risultato inferiore all’oro sarebbe stato, per i tifosi francesi, una mezza delusione. I Bleus hanno pagato il pessimo inizio di Campionato, un momentaccio durato in realtà per diverse giornate, finché, svegliatisi dal torpore, hanno recuperato tantissimo con un’autentica volata, ma senza riuscire a strappare ai ragazzi svedesi la vittoria, che si erano conquistati carta su carta, incontro per incontro, giorno dopo giorno, ancora prima di venire a Lisbona, allenandosi nel proprio circolo, partecipando alle gare locali, e poi nazionali, e internazionali, trascorrendo lunghe ore a fissare i loro Campioni preferiti nel tempo libero, grazie a Bridge Base Online, il tutto senza trascurare gli studi e gli altri sport. A Lisbona non hanno mai abbandonato il tavolo e, fuori dall’orario di gioco, era impossibile vederli in giro. Focalizzati solo sul Campionato, andavano a riposare subito per mantenere la concentrazione che oggi li incorona, possiamo davvero dire meritatamente, Campioni d’Europa. 

La classifica definitiva (le prime otto squadre si qualificano per i Mondiali 2019):

1 SWEDEN 389.04
2 LATVIA 364.89
3 FRANCE 356.68
4 POLAND 348.06
5 ENGLAND 340.21
6 DENMARK 339.39
7 ITALY 338.31
8 ROMANIA 336.81
9 RUSSIA 325.37
10 CROATIA 317.85
11 GERMANY 312.59
12 AUSTRIA 305.45
13 BELGIUM 300.82
14 BULGARIA 297.87
15 SCOTLAND 295.07
16 NORWAY 290.18
17 TURKEY 286.78
18 NETHERLANDS 286.28
19 GREECE 271.70
20 PORTUGAL 254.12
21 ESTONIA 253.63
22 FINLAND 249.86
23 CZECH REP. 247.53
24 HUNGARY 244.25
25 SERBIA 232.83
26 IRELAND 230.16
27 ISRAEL 225.49
28 SPAIN 224.46
29 ICELAND 215.27
30 SWITZERLAND 201.97

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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