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Cavendish 2019 a coppie: Bessis – Meckstroth conquistano il primo posto

Si è concluso anche il torneo a coppie del Cavendish, la manifestazione che ha acceso i riflettori del Bridge internazionale sul Principato di Monaco dal 2 all’8 Febbraio.

A conquistare l’ambitissimo trofeo, e con esso il montepremi più alto per un evento di Bridge, sono stati, in un finale “thrilling”, Thomas Bessis e Jeff Meckstroth.

Gli eroi del Bridge francese e statunitense (Bessis ha già all’attivo un titolo europeo assoluto e Meckstroth ha un palmares tale da avergli già portato il massimo riconoscimento a stelle e strisce, ovvero l’iscrizione nella Hall of Fame della Lega Americana del Bridge Contratto) hanno conquistato il premio di 13.000 Euro destinato ai giocatori.  Contemporaneamente, chi aveva deciso di “acquistare” questa coppia durante la caratteristica asta che contraddistingue il torneo Cavendish a coppie ha incassato ben 85.000 Euro. 

L’asta del torneo a coppie Cavendish

L’asta del torneo Cavendish a coppie 2019

Il torneo a coppie Cavendish è preceduto da una pittoresca asta, che si svolge durante una cena di gala. Le coppie iscritte al torneo vengono presentate una ad una da un mastro cerimoniere d’eccellenza: Zia Mahmood, affiancato, nelle ultime edizioni, dalla giornalista danese Christina Lund Madsen e dal campione irlandese Tom Hanlon. 

I presenti possono alzare la mano, per fare un’offerta e aggiudicarsi una o più coppie. Quest’anno, i giocatori che sono stati “comprati” al prezzo più alto sono stati Dennis Bilde e l’italiano Agustin Madala (17.000 Euro), seguiti da Thomas Bessis e Jeff Meckstroth (15.000 Euro), risultati poi vincitori.

Si sono definiti, così, due distinti montepremi: uno destinato ai giocatori (e alimentato dalle quote di iscrizione, come in ciascun torneo) e uno derivante dai proventi dell’asta.

Per questa edizione, l’organizzazione aveva previsto dei premi speciali per le coppie composte da giovani giocatori e per quelle di categoria Mista.

Il finale “thrilling” del Cavendish 2019

Dopo i primi due giorni di qualificazione, 22 coppie delle 65 in gara hanno conquistato l’accesso alla Finale A. Fra gli eletti, anche gli italiani Giuseppe Delle Cave – Vittorio Golfarelli, Agustin Madala (in coppia con Dennis Bilde), Mario D’Avossa – Stelio Di Bello e Lorenzo Lauria –  Alfredo Versace, rientrati nella finale A grazie all’ultimissima smazzata delle qualificazioni (in cui i loro avversari sono caduti di due prese a 6Picche).

Le 22 coppie finaliste hanno giocato 42 smazzate con la formula del multi-duplicato (era previsto carry-over). 

Gli olandesi Ricco van Prooijen e Louk Verhees, già risultati in cima alla classifica delle qualificazioni, stavano continuando la loro “marcia trionfale” (così l’ha definita il giornalista Vincent Labbé nel bollettino dell’evento) vero il trofeo. Al termine della prima e della seconda sessione di finale (delle quattro previste) erano ancora primi con distacco.

Come riportato nella cronaca del bollettino, durante la terza sessione hanno ricevuto un regalo da Palma – Wrang, che hanno giocato 7Picche contrate senza un Asso (…di picche!). Poi, però, i tulipani hanno subìto qualche colpo. Alla fine della terza sessione, la classifica li vedeva ancora in vantaggio, ma con un distacco molto inferiore a prima. Le prime tre posizioni erano: van Prooijen – Verhees (704,89), Bessis – Meckstroth (630,48) e Mahmood – Gold (573,64). 

Durante la quarta sessione, gli olandesi hanno giocato molto bene, fino all’ultimissima smazzata, in cui non sono riusciti a battere 3SA. Nonostante questo inciampo, sembravano destinati alla vittoria, al punto che, quando la maggior parte dei partecipanti aveva già finito di giocare, nonostante ci fosse ancora qualche tavolo ritardatario, hanno ricevuto complimenti e strette di mano (anche da Bessis – Meckstroth!). 

Completato l’inserimento dei risultati mancanti, però, le prime posizioni della classifica provvisoria si sono invertite e, per soli due punti, Bessis – Meckstroth hanno scavalcato van Prooijen – Verhees. Nonostante lo shock sportivo  e la comprensibile delusione (“questo è il peggior torneo al mondo in cui arrivare secondi!” ha dichiarato Meckstroth quando ancora pensava che quella fosse la sua posizione in classifica), gli olandesi sono stati molto composti, complimentandosi immediatamente con i nuovi vincitori senza perdere il sorriso.

Il terzo posto è stato conquistato da Zia Mahmood e David Gold. Fra le coppie italiane che avevano raggiunto la finale A, il miglior risultato è stato quello di Delle Cave – Golfarelli, sesti classificati.

Foto: Thomas Bessis, Antonio Riccardi (Arbitro responsabile del torneo), Jean-Charles Allavena (responsabile dell’organizzazione), Jeff Meckstroth

 

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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