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Una mano dal Campionato di Società Sportive a squadre 2019

Leonardo Cima racconta una bella mano giocata durante la seconda giornata del Campionato di Società Sportive a squadre 2019.

Esordio casalingo nella massima serie del Campionato Societario Open 2019, per la neopromossa Università del Bridge Roma. La squadra, del presidente Emanuela Pramotton, da quest’anno è stata affiancata dallo sponsor tecnico “Alphavision Donna TV” (canale 62 del digitale terrestre), a seguito del cui ingresso la formazione è stata rinforzata da nuovi giocatori in aggiunta ad alcuni degli artefici della promozione dello scorso anno: Gianni Casu e Antonio Piasini. A questi si sono affiancati: il plurititolato Leandro Burgay, il sottoscritto e i tre giovani Giovanni Donati, Alessandro Gandoglia e Federico Porta.

Sabato 16 Febbraio, per la seconda giornata del round robin, l’avversario era l’altra squadra neopromossa del girone ovvero “Palcan Bridge” di Napoli, capolista del girone dopo la prima giornata con 8 punti contro i 6 dell’Università.

L’incontro si è concluso con il punteggio di 6 a 2 per la squadra capitolina, dopo una forte partenza di Palcan che si è aggiudicata il primo tempo con ben 38 imps di vantaggio. Dopo la reazione dei giocatori di casa, che hanno vinto il secondo parziale di 15, il risultato è stato ribaltato nel terzo ed ultimo turno vinto di 56.

Ecco ora una mano molto interessante del terzo e decisivo turno.

Sala Aperta: Donati G. (Nord), Giubilo V. (Est), Porta F. (Sud), Cima L. (Ovest)
Sala Chiusa: Cuccorese A. (Nord), Cima L. (Est), Cuccorese C. (Sud), Gandoglia A. (Ovest)

Il contratto finale di 6SA da Sud è stato raggiunto abbastanza agevolmente in entrambe le sale, in chiusa Alessandro Gandoglia ha trovato l’attacco vincente di Cuori7, Claudio Cuccorese ha giocato al meglio, provando tutte le chance a sua disposizione, ma alla fine si è dovuto arrendere al down.

Nell’altra sala “Fefè” Porta ha preso l’attacco a picche, vinto in mano, ha giocato FioriQ coperta dal Re, Fiori9 a girare preso dal 10, e qui si è decisa la mano, Riccardo Giordano ha continuato a picche e Fefè è stato bravo a intuire la chiave della mano. Avrebbe potuto verificare la divisione delle quadri per poi affidarsi all’impasse a cuori, ma Federico invece ha scelto di optare per uno squeeze, ha preso il ritorno picche al morto, ha incassato l’CuoriA (colpo di Vienna), ha incassato le fiori vincenti ed il terzo picche arrivando a questo finale:

Sull’ultima fiori di Sud, ovest non conta, il morto scarta il CuoriJ ed Est è inesorabilmente compresso nei colori rossi dovendosi liberare o del Re di cuori o della retta a quadri.

Le probabilità fra le due linee di gioco sono molto vicine, ma quella scelta da Fefè è stata vincente, ineccepibile nell’interpretazione della mano in quanto se Giordano avesse avuto il CuoriK molto probabilmente in presa con il FioriK avrebbe giocato cuori per mettere pressione al giocante, mentre senza il CuoriK, vedendo AJ109 al morto, non avrebbe mai giocato nel colore per paura di far indovinare un eventuale impasse bilaterale alla Q di cuori in mano al compagno.

Leonardo Cima

Foto: Cima, Donati, Pramotton, Burgay, Gandoglia, Porta, Casu
 

Redazione

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