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Vi racconto… una mano dal Campionato di Società Sportive a coppie 2019

Il board 21 della 7° sessione del Campionato Societario a Coppie si presentava così:


E’ giusto giocare manche in orizzontale? Ovviamente 3SA è subordinato a un errore di attacco che come si vede è molto improbabile da parte di entrambi gli avversari. Per fare 5 quadri invece bisogna riuscire a non pagare cuori, e la strada maestra sembra consistere nello scartare la terza cuori su una fiori previa impasse o taglio del terzo giro sperando in una posizione favorevole della Q di fiori.

Nessuna delle circostanze si presenta; e tuttavia una chance c’è. Supponiamo che la difesa attacchi picche e che Sud si trovi in presa dopo il secondo giro nel seme. Il ritorno non è semplice, e probabilmente chi si è trovato in questa situazione ha rinviato cuori per la Q e l’Asso. Ora il giocante ha incassato un onore di quadri, si è reso conto della necessità di fare l’impasse in atout ed è rientrato con l’Asso di fiori. Altri due giri di atout, cuori al K e le atout restanti per questa posizione (prima dell’incasso dell’ultima quadri):

Quando Ovest incassa l’ultima atout, Nord scarta picche, il morto cuori e Sud fiori. Mancano all’appello due fiori, una cuori e una picche: dove saranno? Se le due fiori sono in Nord vince l’impasse, se sono in Sud non ci sono chances, ma se Sud aveva la Q di fiori e il J di cuori ora sono secchi entrambi e si vince battendo il K in testa.
Come vedete è quest’ultima la situazione reale, ma Ovest è in grado di leggerla? Forse sì, riflettendo sulle due informazioni a sua disposizione: il ritorno di Sud al terzo giro e gli scarti.
Sud è tornato cuori, giocata inevitabile dopo che si rivela vuoto in atout, ma la Q passata da Nord sembra suggerire il J nella mano del compagno. Questa informazione è peraltro poco attendibile, perché gli avversari non sono lì per farsi vedere le carte.
Gli scarti invece sono piuttosto significativi, perché è curioso che in una situazione di compressione sia rimasta fuori ancora un’inutile picche. E’ chiaro che uno dei due avversari non ha avuto occasione di scartarla, e questo non può che essere Nord, che ha scartato solo due volte: Sud ha scartato ben cinque volte sulle atout, e poteva disfarsi tranquillamente di tutte le picche di cui era in possesso per tenere altre carte evidentemente più interessanti. E se in Nord c’è ancora una picche, allora l’impasse a fiori non serve: o la Q appare quando si muove il seme, o ce l’ha Sud e allora tanto vale battere il K e sperare che sia stato costretto dall’ingombrante presenza del J di cuori a seccarla: e così era.
La difesa avrebbe potuto mettere sotto pressione il giocante in precedenza, con l’insolito espediente di giocare al terzo giro picche in taglio e scarto. In questi casi diventa importante assumere un’espressione insonnolita, magari un po’ tonta (certo non vi riuscirà bene come a me, ma potete esercitarvi): perché tutto dipende dalla stima che ha per voi l’avversario. Se scarta cuori e taglia al morto, allora vuol dire che vi ritiene così asini da regalare una manche rigiocando a caso; e quando batterà il primo giro di atout comprenderà che non siete difensori da prendere alla leggera, perché quel taglio di 10 di quadri apparentemente provvidenziale ha in realtà distrutto la forchetta che permetteva la cattura del J quarto di atout. (Com’era quella faccenda dei Danaos?)
E’ chiaro che questa mossa astuta può provenire solo da Nord; ma un Sud molto preveggente potrebbe, vinto l’attacco con il K e registrata l’uscita in busso (non sotto J, prego!) del compagno, rinviare piccola per la Q in modo da lasciargli la decisione se proseguire neutro o aggredire le atout. Difesa difficile, sul filo del rasoio, ma non impossibile.
 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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