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Il Simultaneo delle meraviglie

Non so quale sia la probabilità che in un torneo a coppie, simultaneo o no, in tre mani consecutive si presentino i tre giochi di fine mano più conosciuti e spettacolari; ma se qualcuno trovasse un modo per calcolare la suddetta percentuale, sono certo che sarebbe zero virgola molto poco. Ebbene, questo è successo ieri; e al nostro circolo, la Bocciofila Lido, le tre mani sono state mantenute al tavolo da tre top player.

Board 12: la messa in mano di Massimo De Vincenzo

 
L’attacco può essere stato picche da Est o fiori da Ovest. Il giocante, chiunque esso sia, ora muove quadri da Nord e fa l’impasse (manovra percentualmente superiore rispetto all’impasse nell’altra direzione perché si vince anche con la Dama seconda), e procede incassando quadri e fiori per questo finale:

Si entra al morto con l’Asso di picche e giocando fiori si ottiene il ritorno nella forchetta di cuori.
La mano richiede anche un minimo di lettura, perché bisogna essere certi che Ovest, in presa con il quarto giro di fiori, non si sfili le picche restanti mentre magari il Re di cuori si trova in sorpasso. Ma l’attacco e gli scarti permettono probabilmente di individuare con chiarezza la situazione.

Board 13: il colpo di atout di Antonella Soresini

Sud sottoapre di 2 picche, Ovest contra con un po’ di disagio e Nord decide di prolungare il barrage a 3 picche con un atipico appoggio secondo. Est passa ritenendo di poter battere, e la licita finisce così. Attacco con tre giri di fiori, il giocante taglia e muove atout per l’Asso di Est che torna atout svelando la cattiva divisione. Ora il giocante prosegue con cuori per l’Asso e quadri, passando speranzoso il K che però viene fagocitato dall’Asso: destino infame! Uno dei due contra e l’altro tira fuori gli Assi, ed ecco materializzarsi lo spettro del 2 down, che in zona sarebbe un ergastolo.
Est ripete quadri e ancora quadri tagliata (Est scarta cuori), ma ora si è prodotto questo finale:

e il giocante vince facendo l’impasse alla Q di cuori (almeno questa ce l’avrà?) e incassando il K; la mossa di quadri dal morto alla dodicesima presa cattura in colpo di atout il 10 secondo dell’avversario.
Il finale non è difficile, a patto di conoscerne la tempistica; come avviene in questi casi, la cattiva divisione implica una strada obbligata per la cattura dell’onore apparentemente imprendibile.

Board 14: la compressione di Giorgio Rivara

 

Un 6SA senza infamia e senza lode, apparentemente vincolato come pare al successo dell’impasse di cuori, sorte che condivide con lo slam a fiori. Supponiamo si giochi in Est data la probabile apertura di 1SA. Attacco neutro a fiori, smontiamo l’Asso di Picche e prendiamo un qualsiasi ritorno. Ora l’incasso delle vincenti nere ci porterebbe a questa situazione (dove le ultime due fiori devono essere ancora giocate):

E’ a questo punto che dobbiamo prendere la decisione: impasse o squeeze? Non ci sono particolari elementi che ci guidino nella scelta del finale, a meno di plateali esitazioni da parte dei difensori, e le due linee sono entrambe al 50%. E’ una questione di fiuto, e forse di un pizzico di amore per lo spettacolo: sono ben pochi gli esperti che resistono alla tentazione di un bel finale…
Dunque scartiamo il Fante di cuori, e come si vede Sud è fuori combattimento: qualsiasi cosa scarti libera la dodicesima presa al giocante.
Possiamo però fare di meglio, e prendere una decisione un po’ più motivata giocando così: una volta forzato l’Asso di Picche e vinto il ritorno conseguente, presentiamo la Dama di cuori. Ora per il difensore non è del tutto istintivo filare (chi ha il Fante?) e soprattutto è difficile farlo in fretta, se in possesso del Re. Ecco quindi un’informazione discriminante che ci può spingere verso la scelta della compressione: la piccola giocata senza apparenti problemi da Nord, su cui prendiamo di Asso. Certo, bisogna essere pronti a congratularsi – con la morte nel cuore, chiaro – con il buon difensore capace di giocare la cartina senza sospirare e senza tradirsi…
Il finale conseguente è equivalente a quello precedente, con l’Asso di cuori in meno:

Sull’ultima fiori vincente Est può scartare il Fante di cuori mentre Sud è di nuovo senza difesa.

Quindi, se vi piacciono le sfide difficili uno di questi giovedì venite in Bocciofila a giocare il simultaneo GP: non possiamo promettervi sempre mani così spettacolari ma di sicuro troverete un coefficiente di torneo… stellare.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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