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European Open Championships 2019: l’incontro BRENO – ZIMMERMANN

Breno comanda la classifica al termine del primo giorno di qualificazioni, e questo gli concede l’onore del tavolo 1 dove si deve misurare con Zimmermann, formazione una volta ampiamente rafforzata da star tricolori ma al momento ormai deitalianizzata. Si schierano Golin-Lanzarotti in chiusa in E-O contro Zmuda-Klukowski, e Attanasio-Manara N-S contro Zimmermann-Ponomareva in aperta.

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Corriamo un rischio, ma tutto finisce bene. In chiusa Cristina è frenata dall’apertura artificiale di 1 fiori, e deve quindi tardare molto a mostrare il suo desiderio di competere. Diventa allora difficile per i nostri dichiarare l’imbattibile (così come stanno le carte) contratto di 4 fiori. 3 picche sull’altra linea si farebbe rinunciando all’impasse a picche per eseguire quello al J di cuori; ma Klukowski non vede le carte, fa normalmente l’impasse in atout e prende il taglio nell’altro nobile: un down.
In aperta Nord apre 1 quadri e Sud risponde 1 picche (probabilmente non giudicando la mano adatta a mostrare qualche situazione debole con i nobili); Zimmermann può dunque intervenire con un contro, che permette di stanare il fit fiori in modo efficace. Ora i monegaschi competono a 4 fiori su 3 picche e Gabriella, che probabilmente non ha chiaro il range di forza del compagno, decide di salire a 4 picche, contratto che in una giornata di sole si può anche mantenere ma qui è a forte rischio di 500, considerati i valori difensivi della Ponomareva. La quale per fortuna decide di tentare una manche infattibile, prende il contro e ci porta i primi 5 MP dell’incontro.

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Sequenza atipica dei siciliani, con Dario che passa sulla risposta di 1 picche di Gabriella ancora non passata (dopo il contro di Zimmermann); evidentemente il mancato surcontro ha ristretto la forza di Nord in modo sufficiente da escludere manche. Più prevedibile l’1SA di Klukowski che porta la coppia polacca a 2 quadri con surlevee, mano pari.

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Banale manche a cuori, la posizione favorevole delle picche permette due surlevee, Klukowski ne fa una sola anche se un claim ce ne nega il motivo. 6-0 per gli azzurri.

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In sala chiusa Golin risponde 2 quadri con le cuori in una mano debole, e dopo il contro di Lanzarotti probabilmente non si capisce più bene chi sia in attacco e chi in difesa. Cristina poi ha la Q di picche che può essere la presa del down, visto il doppio fit nero avversario, e decide quindi di lasciar giocare 5 fiori.
In aperta anche gli orizzontali sanno del doppio fit avversario; Zimmermann dopo aver fittato con un support double difende a 5 quadri e la compagna toglie per dire 5 cuori, ovviamente contrate: passano tutti i pezzi avversari e il guadagno è contenuto a 3 MP. Siamo 6-3.

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Un banale 3SA giocato da Nord e messo in crisi dall’attacco (o dal ritorno, nel caso di Zimmermann) a quadri, che costringe il giocante a spremere 4 prese dalle cuori senza cedere il gioco. La Q si concede generosa a entrambi i tavoli, mano pari.

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Golin-Lanzarotti piazzano la zampata chiamando uno slam impeccabile (Cristina è la solita esagerata  e a un certo punto si mette in sequenza di grande…). La differenza sembra farla, per quello che si vede e senza conoscere bene gli accordi di coppia, la cuebid di singolo quadri che, sul 4 fiori di Ovest, Golin fa e Ponomareva no. Si zompa sul 19-3.

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In aperta la Ponomareva con un sottocolore mostra i nobili; ci si ferma a 2 picche, contratto che comunque l’attacco quadri porta da subito in fuorigioco. Il giocante apre il taglio a cuori e riesce a incassare sei atout e una fiori.
In chiusa dopo l’apertura di 2 fiori stile Precision non conosco la successiva sequenza convenzionale di Golin-Lanzarotti che la spinge fino a manche; per fortuna la Zmuda, che evidentemente non sa quanti dei suoi onori rossi riuscirà a portare a casa, non contra e Cristina limita il danno a un down in più in prima. Siamo 19-5.

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Dopo 1 quadri-1 cuori Klukowski entra subito con il contro, fregandosene della mancanza delle picche; è fortunato perché la compagna gliene porta in dote cinque e mantiene 3 picche. Dario passa al primo giro e riapre su 2 quadri, per cui Gabriella dice 2 picche ma poi lascia giocare 3 quadri. I siciliani incassano in fretta le fiori e inchiodano Zimmermann alle sue sei perdenti naturali. 1 MP per gli avversari, 19-6.

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Sull’apertura di Nord di 1SA la Ponomareva entra a 2 picche; questo non disturba i verticali che chiudono a 3SA, ma ispira Zimmermann al contro punitivo. L’attacco picche regalerebbe subito la nona presa, ma anche quello quadri ha il solo effetto di ritardare il risultato, perché sul quinto giro di fiori Est deve abbandonare la cuori per il compagno oppure la quinta quadri. Nel primo caso viene messa in mano a piacere o a picche o a quadri; nel secondo (così come successo al tavolo) Gabriella puo’ tranquillamente affrancare la cuori. Zimmermann poi a questo punto torna picche e non quadri, per cui la messa in mano si produce ugualmente e una surlevee contrata certo non dispiace ai siciliani.
Di là Cristina non interviene e attacca picche abbreviando la sua sofferenza. Andiamo 27-6

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Golin apre 1 cuori con la 3-5-1-4 e su 1 picche di Lanzarotti risponde 2 picche, non so se per scelta o per sistema. Ora si dà il caso che Lanzarotti disponga esattamente della metà dei punti del mazzo corredati da K-J sesti di picche. Chiede quindi gli assi, si disinteressa dell’assenza della Q di atout e si chiama il grande che a conti fatti è nella zona del 60% (la 2-2, la Q secca o la 4-0 in Sud).
Speriamo in un guadagno ma anche Zimmermann, dopo una sequenza Gazzilla che prova la sua passata frequentazione con giocatori tricolori, si fionda al massimo traguardo. Sceglie con qualche ragione 7SA, leggermente più probabile, ma alla fine anche lui deve andare a cercarsi la Q di picche in caduta. Una mano pari in alta quota.

Bella vittoria della squadra italiana, che consolida la sua prima posizione nel girone di qualificazione. Un incontro ben giocato, e anche per giocatori ben navigati fare questo al tavolo 1 di un campionato del mondo è sempre una bella soddisfazione.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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