CronacaFederbridgeHome

Trofeo Città di Roma 2019

La gara deve ancora cominciare, ma c’è chi ha già vinto il torneo. Sono gli organizzatori del Trofeo Città di Roma, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Dopo il debutto nel 2018 avevano promesso: “riporteremo il grande Bridge nella capitale e magari raddoppieremo anche l’appuntamento”. Obiettivo raggiunto.

Gabriele Tanini, il Presidente del Comitato Regionale Bridge Lazio ha dichiarato: “Con orgoglio e soddisfazione e come promesso lo scorso anno, siamo riusciti ad affiancare al torneo Nazionale a Coppie Città di Roma un torneo Nazionale a Squadre, seguendo il format molto apprezzato dai bridgisti italiani in cui si disputa il sabato l’evento a squadre e la domenica quello a coppie. L’edizione di quest’anno che, purtroppo soffre le assenze dei grandi campioni per la concomitanza con il Campionato del mondo, vede comunque la partecipazione di alcune giocatrici nel giro della Nazionale femminile e di numerosi campioni giovanili. Proseguendo nel percorso intrapreso di offerta sportivo-culturale, tutti i tesserati FIGB potranno godere di uno sconto del 20% per visitare il museo MAXXI che si trova di fronte alla nuova sede di gara, Guido Reni District, che presenta delle particolarità uniche”.

Emanuela Pramotton, Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Università del Bridge, che organizza l’evento, ha aggiunto: “Rilanciare un grande evento bridgistico internazionale a Roma è la nostra grande ambizione: l’affollamento del calendario agonistico non aiuta, le difficoltà logistiche sono sempre molteplici, ma siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad inserire nel nostro programma anche un torneo a squadre, che nella nostra città manca oramai da tempo. Anche se per quest’anno il numero di tavoli è limitato, contiamo su una folta partecipazione che ci permetta di raggiungere l’obiettivo di far diventare il Città di Roma un evento di rilevanza internazionale.”

Come ricorda Pramotton, rinomati tornei hanno avuto come sfondo la capitale. In passato, infatti, si sono giocati eventi internazionali all’Hilton, numerose competizioni a Caracalla e ancora a Piazza Navona, fino allo stadio Olimpico. Roma ha anche ospitato la Coppa dei Campioni d’Europa nel 2003 e nel 2006.

Il Bridge romano ha una tradizione eccellente. Tuttora i giocatori hanno il privilegio di incontrare nelle Associazioni gli esponenti della Nazionale italiana Lorenzo Lauria e Alfredo Versace, o “il Maestro dei Maestri” Benito Garozzo, tredici titoli mondiali e ancora in perfetta forma mentale e fisica, tanto che continua a volare da una parte all’altra del pianeta per partecipare alle competizioni. Uno stato di salute a cui potrebbe aver contribuito proprio il Bridge. Se infatti sono ovvi i benefici dal punto di vista della lucidità mentale, della capacità di calcolo e ragionamento per chi pratica uno sport della mente, uno studio scientifico pubblicato nel New England Journal of Medicine, ha dimostrato che giocare a Bridge riduce l’incidenza di demenza negli anziani. Non solo: uno studio del 2000 di Marian Cleeves Diamond ha provato che giocare a Bridge potenzia il sistema immunitario. Corpore sano in mens sana.

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

Potrebbero interessarti anche...

Close