Alvin Roth

Alvin RothAlvin Roth (1914-2007) è stato un giocatore di bridge americano considerato fra i più grandi di tutti i tempi.  Di seguito la sua biografia, tratta prevalentemente dall’articolo che il giornalista del New York Times Phillip Alder volle dedicare ad Alvin Roth in occasione della sua morte.

Alvin Roth nacque nel Bronx nel 1914. Si diplomò in una scuola a indirizzo scientifico e successivamente riuscì a laurearsi in matematica. Lavorò come statista a Washington per il governo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne reclutato nell’esercito. Grazie alla sua passione per il bridge veniva inviato poco in battaglia per giocare lunghe partite libere. Così conobbe un altro soldato, Tobias Stone, che sarebbe diventato, dopo la guerra, uno dei suoi compagni preferiti. Un giorno Alvin e  Tobias vinsero contro il Generale e vennero immediatamente spediti al fronte.

AlRothOswaldJacobyDopo la guerra, Alvin tornò a New York e iniziò a lavorare a tempo pieno per il bridge. In occasione di un torneo a Miami, conobbe la città e se ne innamorò. Così chiamò sua moglie e le disse di raggiungerlo per trasferirsi lì insieme.

Aprì un circolo di bridge a Miami e lo gestì per cinque anni. Dopodiché, con la consorte si trasferì a Washington per lavorare con Charles Goren, fondando la Scuola Goren di Bridge. Dopo 10 anni, tornarono a New York e acquistarono un Club privato di carte, il Mayfair Club, che Alvin gestì finché non si ritirò a Boca Raton nel 1995.

Il suo compagno di bridge più famoso fu Tobias Stone. Insieme crearono il sistema Roth-Stone, che conteneva alcune convenzioni ancora estremamente diffuse, come la quinta nobile, il Senza Atout forzante e il Contro informativo. Alvin Roth, inoltre, introdusse il Senza Atout insolito.

Alvin partecipò a tre Bermuda Bowl (1955, 1958 e 1967), vincendo ogni volta la medaglia d’argento. Arrivò secondo anche alle Olimpiadi del 1968. Inoltre, vinse 26 campionati americani con 11 diversi compagni.

Durante la Bermuda Bowl del 1955, Roth stava per dichiarare un contratto di 2Picche, quando ebbe l’impressione di aver già giocato la mano, ma in difesa. Chiamò Al Sobel, capo degli Arbitri del torneo, che non credette che Alvin potesse conoscere la mano, dal momento che le carte erano state smazzate al tavolo. Roth allora nominò una a una le carte che erano in mano agli avversari, incluse le cartine.
Nessuno mai scoprì come questo sia stato possibile.

Alvin e sua moglie divorziarono nel 1963. La moglie morì nel 1995. Insieme avevano un figlio, Mel.
Roth sopravvisse anche allas ua seconda moglie, Jean Farrell, che sposò nel 1980.

Una volta, durante un torneo, Alvin sbagliò a licitare. Venne preso in giro in maniera pesante da alcuni esperti e, quando questi esagerarono, replicò: “Be’, anche il piccolo Ruth può sbagliare.” Da quel momento, venne sempre chiamato “il piccolo Ruth”.

Grand Life Master dell’ACBL (American Contract Bridge League) con 12.604,36 masterpoints e World Life Master della WBF (World Bridge Federation), venne incluso nella Hall of Fame dell’ACBL nel 1995.

I suoi libri:
Image of the bid law
Contro negativi

Senza Atout inusuale
Bridge is a partnership game: the Roth-Stone System Il bridge è un gioco di coppia: il sistema Roth-Stone

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