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Apertura forte, 4 perdenti ma 16 punti…

Ieri nel simultaneo pomeridiano il mio avversario di destra ha aperto di 2Fiori. Il compagno dell’apertore, a richiesta, spiega: “apertura forte, massimo 4 perdenti”.
A carte viste aveva 4 perdenti, ma solo 16 punti.
Poiché un po’ di tempo addietro un Arbitro mi ha contestato che l’apertura forte di 2Fiori si deve fare con almeno 19 punti, mi sono rivolto all’Arbitro. E’ risultato che gli avversari avevano un’apertura di 2Quadri fortissima e una forte di 2Fiori, con quattro perdenti. Abbiamo preso un punteggio pessimo perché quasi nessuno ha aperto di 2Fiori. Il nostro direttore non ha modificato il risultato perché, secondo lui, si può aprire di 2Fiori con qualsiasi distribuzione e punteggio. Vi sembra corretta l’apertura e soprattutto la spiegazione della licita?
Molte grazie
Teo Di Giulio (DGR001, Treviso Bridge)

Ciao Teo,
l’arbitro ha fatto un’affermazione di per sé corretta: ciascuno ha infatti piena libertà di giocare l’apertura di 2Fiori con l’accezione che più preferisce, unico limite essendo quello rappresentato dalla normativa sulle Brown Sticker (limite certamente rispettato nella circostanza). Naturalmente, permane l’obbligo di spiegare chiaramente l’apertura medesima, cosa pare sia stata fatto, con riferimento alle perdenti. Tuttavia, in merito, ho più volte spiegato, in questo come altro ambito, come il semplice riferimento a delle “perdenti” non sia sufficiente, dato che il meccanismo di calcolo delle stesse è quanto mai variabile o, in altre parole, lungi dall’essere universale. Quando si parla di “perdenti”, quindi, l’unica accezione permessa è il valore della mano, espressa in “vincenti”, quantomeno (ragionevolmente) presumibili.
Per capirci, questa è una mano che può essere accettabilmente spiegata utilizzando la terminologia “quattro perdenti”:
AKQxxx    AKxx     Ax    x.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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